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‘Artificial Intelligence in Public Administration’, alla Camera dei Deputati un confronto sul futuro della Pubblica Amministrazione

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Il volume presentato ‘Artificial Intelligence in Public Administration’ è stato occasione per ragionare sull’impatto che l’intelligenza artificiale potrà determinare nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni, tenuto conto che è sempre un funzionario pubblico che prende la decisione finale.

di Roberto Giuliano

L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana per quanto non sempre ne siamo consapevoli. Come ogni novità essa determina entusiasmi e paure, e a volte questi due dimensioni convivono nelle persone che sono consapevoli duplice realtà. Come sempre non dipende dalla tecnologia il bene e il male ma da come l’essere umano la utilizza.  Di questo si è parlato Martedì 13 ottobre presso la Sala del Cenacolo della Canera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Commissione cultura della Camera, On Federico Mollicone, e il saluto del Vice Presidente, On. Fabio Rampelli.

L’occasione di questo incontro a livello internazionale è stata la presentazione del volume intitolato: Artificial Intelligence in Public Administration, un’opera monografica collettiva interamente scritta in lingua inglese ed edita dalla casa editrice italiana Eurilink University Press.

Sono intervenuti: S.E. Luca Franchetti Pardo, Ambasciatore italiano presso la Repubblica di Polonia, del Prof. On. Przemysław Czarnek, Università Cattolica di Lublino, del prof. Avv. Gennaro Terracciano, Presidente SNA, Serena Forni Direttore Domus Europa, del Prof Fabrizio Giulimondi, Preside del Collegio di Scienze Giuridiche della Nicolaus Copernicus Superior School di Varsavia, del sac. Dott. Pawel Lewandowski, Vice Preside del Collegio di Scienze Giuridiche della Nicolaus Copernicus Superior School di Varsavia, Dr. Habil. Marcin Szewczak, Professore Università Cattolica di Lublino, membro del Lublin Voivodeship Executive Board, Solomia Kira, dottoranda ucraina al Collegio di Scienze Giuridiche di Lublino della Nicolaus Copernicus Superior School, e dell’Avv. Silvio Pittori, Presidente dell’Educandato Statale della Santissima Annunziata di Firenze. Frutto di un lavoro di ricerca interdisciplinare, questo libro permette di affrontare il tema in una prospettiva europea e volta a una uniformazione del quadro normativo in un rinnovato impegno comune davanti alle potenti sfide che il presente ci pone verso un nuovo umanesimo europeo.

Gli interventi che si sono susseguiti hanno affrontato in modo costruttivo l’impatto che l’intelligenza artificiale potrà determinare nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni, essendo essa un supporto all’attività umana: è sempre un funzionario pubblico che prende la decisione finale. Tutti gli intervenuti hanno evidenziato che per gestire l’IA dobbiamo sviluppare oggi più che mai la cultura del dubbio che determina lo spirito critico che distingue l’uomo dall’algoritmo. La coscienza, l’intuito e il libero arbitrio sono esclusive valori e competenze dell’essere umano che non potranno mai essere una prerogativa della IA.

La presentazione del volume sull’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione, ha offerto un importante momento di confronto a livello europeo tra giuristi, accademici e personalità istituzionali. Il dibattito ha evidenziato come la transizione digitale nelle amministrazioni statali non può essere una semplice automazione burocratica. L’IA dovrà essere uno strumento al servizio dell’efficienza pubblica, controllata e gestita dall’uomo, perché la responsabilità giuridica sarà sempre a carico di un essere umano, nel senso che non sarà e non dovrà essere  una escamotage per l’irresponsabilità personale o collettiva.

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