Connect with us

Attualità

Australia, lanciò la fidanzata da 15° piano: condannato a 26 anni

Pubblicato

il

Tempo di lettura: 2 minuti

169952-be774052-467f-11e3-add9-a931c5f36f4dTerminato il processo contro Simon Gittany. L’uomo, che nel 2011 in preda alla gelosia aveva buttato giù la convivente dal grattacielo dove vivevano, sconterà una pena di 26 anni

Melbourne, 12 febbraio – Descritto dalla giudice della Corte Suprema di Sidney Lucy McCallum come un dottor Jekyll e Mr Hyde, è stato condannato dopo due anni di processo alla pena di 26 anni di reclusione. L’uomo, Simon Gittany, 40 anni, aveva lanciato nel luglio del 2011 la fidanzata Lisa Harnum, canadese di 30 anni, dal quindicesimo piano dell’appartamento dove convivevano, in un raptus di gelosia: la ragazza infatti aveva deciso di lasciarlo. Uomo dalla doppia personalità, capace di generosità e di grandi slanci verso la famiglia e con un profondo senso religioso, ma anche prepotente ed autoritario se contraddetto. Questa la descrizione prima della sentenza in un processo che ha ripercorso la vita del femminicida, per individuare le cause che hanno portato al violento e tragico gesto nei riguardi della donna che lo stesso Gittany diceva di amare.5038868-3x2-940x627 Nel passato dell’uomo il giudice ha evidenziato alcuni trascorsi violenti: a 21 anni si era reso reo di un morso all’orecchio ad un poliziotto che lo aveva sorpreso a rubare merci e successivamente era stato arrestato per spaccio di ecstasy. Ritenuta irrilevante la testimonianza dell’attuale fidanzata Rachelle Louise che la settimana scorsa davanti alla corte lo aveva descritto come “il miglior uomo del mondo”. Nel processo, seguito dall’opinione pubblica australiana impressionata dalla violenza dell’uomo e dalla tragica sorte di Lisa Harnum, è Canadavenuto fuori il lato oscuro di Simon Gittany che secondo la giudice McCallum ha usato  ” una forma di violenza che è scioccante e inequivocabile. Mentre la ragazza stava tentando di lasciare l’appartamento, come era suo diritto, la rabbia che ha preso possesso di Gittany. Una rabbia  facilitata da un senso di possesso e dalla mancanza di un vero rispetto per l’autonomia della donna che diceva di amare ”. Da qui i 26 anni di condanna. Uscendo dal tribunale l’avvocato di Gittany, Abigail Bannister , ha dichiarato che il suo cliente farà appello contro la sentenza.