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Andrea Casta con il suo archetto luminoso incanta il pubblico del teatro Lirico Giorgio Gaber

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La star del violino elettrico ha conquistato l’affollata platea con uno spettacolo immersivo tra musica, visual art e light design. Il musicista: “esperienza indimenticabile, commosso per l’affetto e l’entusiasmo che mi ha regalato il pubblico”

 Ho chiuso il concerto con la gioia immensa di vedere tutti in piedi a ballare con me, dopo aver vissuto insieme al pubblico un intenso viaggio di due ore. Sono felicissimo, dopo il sold out estivo del concerto al teatro romano di Ostia Antica, di aver portato il mio show innovativo nella magica atmosfera del prestigioso Teatro Lirico Giorgio Gaber e sono commosso per l’affetto e l’entusiasmo che mi ha regalato il pubblico. E’ stata una esperienza indimenticabile” – racconta entusiasta la star del violino elettrico JediAndrea Casta che ieri con il suo archetto luminoso ha incantato e coinvolto con il suo emozionante “The Space Violin”, concerto “immersivo” tra musica, visual art e light design, l’affollata platea del Teatro Gaber.  “In ogni concerto mi immergo nei racconti di video e musica come se fosse la prima volta, come se stessi rivivendo quei momenti. Credo che anche gli spettatori abbiano viaggiato e vissuto con me le emozioni che ho raccontato con il mio violino“, spiega il musicista, nato a Brescia e globetrotter internazionale che con la sua spada laser ha illuminato i palchi di 32 nazioni, raggiungendo 2 milioni di spettatori dal vivo e 400.000 followers sui social network come ambasciatore della musica italiana in tutto il mondo.

Dai successi pop all’elettronica dance, da omaggi agli autori italiani alla storia del rock, Casta ha offerto un percorso musicale crossover che va dai Coldplay ad Avicii, dai Queen a Bowie, da Morricone a Battisti. Ogni brano è stato anche un’avventura visiva che ha coinvolto gli spettatori in un viaggio tra natura e futuro, con effetti immersivi che sottolineano le 3 grandi tematiche che stanno a cuore al musicista, l’uomo e la natura, le bellezze italiane, e la tecnologia.

In scena Casta è stato accompagnato da IVANIX, dj, producer e sound designer di fama internazionale, già insieme a lui in tour e al Circo Massimo lo scorso giugno per l’opening dei concerti romani di Vasco Rossi, e da Paolo Zanetti, uno dei chitarristi più apprezzati nel panorama pop italiano. Tante le guest internazionali  con le quali l’artista ha “duettato” sul palco, da Sergio Cossu, già tastierista e autore dei Matia Bazar nella formazione storica, al violoncellista Antonio Cortesi, dall’incantevole talento vocale Chiara Nasi, in arte Kiirah, a “The H Matt”, il giovane rapper disabile per la prima volta dal vivo su un palcoscenico milanese con la sua “Never give up”, ed ancora gli Sticky Fingers, la più celebre tribute band ai Rolling Stones, che sarà in concerto al teatro Nazionale di Milano il 7 novembre. Ad applaudirlo in platea i campioni della nazionale di sci alpino, Mattia Casse e Guglielmo Bosca, la comica e conduttrice radiofonica Francesca Manzini e il compagno Marco Scimia, in arte “Johnny Deep”, la speaker di RMC Laura Ghislandi, la presentatrice Marina Graziani, il cantante Alberto Fortis, la nuova formazione dei Matia Bazar, le voci di R101 e digital creator Fabio De Vivo e Stefano Musazzi, il manager Luca Casadei, ideatore di One More Time Podcast.

Nel 2023 Casta ha vinto per la seconda volta in carriera il Dance Music Awards come Best Performer, ha aperto il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza ed è sempre più seguito anche grazie alle sue iconiche esibizioni per la serie A di calcio e la Coppa del Mondo di Sci Alpino.

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