Allarme Legionella in aziende della Lombardia.Si trasmette per via aerea.

By 18 settembre 2018Salute & Benessere

Trentuno persone sono risultate positive al batterio. Deceduti tre pazienti.

di Vito Nicola Lacerenza


L’Agenzia per la tutela della Salute di Brescia (Ats) ha recentemente individuato i focolai infettivi da cui si è propagata l’epidemia della legionella che ha infettato 405 persone nel bresciano. Secondo l’Ats il batterio si è annidato  negli impianti di raffreddamento di un’acciaieria a Calvisano, una cartiera a  Montichiari e un’azienda meccanica di Carpenedolo. All’inizio si riteneva che la legionella si fosse diffusa attraverso le acque del fiume Chiese. Ma poi è stato rilevato che il batterio non si trasmette attraverso l’ingestione di acqua né da un essere umano all’altro, bensì attraverso l’inalazione di particelle d’acqua in cui la legionella si annida.

È tramite le vie aeree che il batterio attacca l’essere umano causando complicazioni all’apparato respiratorio. Nel bresciano 42 persone sono risultate positive alla legionella e 405 sono affette da polmonite. Si ritiene che la stagione estiva abbia agevolato la proliferazione del batterio, che per sopravvivere ha bisogno di una temperatura inclusa tra i 25 e i 55°C. A favorire invece la sua propagazione sono stati, secondo l’Ats, i temporali accompagnati da forti venti.  La legionella è curabile e finora si è rivelata mortale solo in tre casi, in cui i pazienti erano persone anziane con una situazione clinica già di per sé delicata.

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