Attualità
Aids, nuovo vaccino guarisce scimmie
Sarà testato su persone il nuovo farmaco utilizzato per eliminare il Siv, l’equivalente del Hiv umano, da 16 macachi rhesus
Roma, 12 settembre – I risultati positivi ottenuti da una ricerca condotta dalla Oregon Health and Science University, che ha testato un nuovo vaccino per la cura dell’Aids su 16 esemplari di macachi rhesus, hanno convinto gli scienziati a tentare la sperimentazione anche sull’uomo. Siv(Simian Immunodeficiency Virus), la sindrome che colpisce le scimmie, è il nome equivalente al Hiv umano e la ricerca, pubblicata su ‘Nature’ ha dato risultati sorprendenti rispetto al passato. L’équipe di studiosi ha esaminato una forma aggressiva di virus chiamato SIVmac239, che è fino a 100 volte più letale di Hiv . In test precedenti le scimmie infette erano morte nel giro di due anni, ma questa volta gran parte dei primati sono rimasti immuni. “Abbiamo usato criteri molto rigidi per fare questa sperimentazione – ha detto il professor Louis Picker, del Gene and therapy institute dell’Oregon Health and Science University – alla fine nel corpo delle scimmie non c’era traccia del virus”. Il vaccino è stato sviluppato utilizzando un altro virus, il citomegalovirus. L’antidoto si basa sul potere infettivo del Cmv che ha il compito di “ripulire” tutto il corpo. Per evitare che porti alla malattia però, il virus è stato modificato in modo da stimolare il sistema immunitario a combattere le molecole del Siv. In un primo momento l’infezione si è sviluppata ed estesa nell’organismo, ma in seguito i macachi hanno reagito, distruggendo ogni traccia del virus. Tutte le scimmie che hanno risposto in modo positivo al vaccino, erano ancora libere dall’infezione dell’Siv a tre giorni di distanza dalla sperimentazione. Questo nella maggioranza, alcune però non sono riuscite ad abbattere l’Aids. Il prossimo passo, sarà quello di provare l’antidoto sull’uomo. Secondo il gruppo di ricerca sarà necessario aspettare almeno due anni per incominciare la sperimentazione. “Per il test sugli esseri umani – spiega Picker – dobbiamo essere assolutamente sicuri che il vaccino sia innocuo. Abbiamo agito sul potere infettivo del Cmv sulle scimmie, ma ora dovremo diminuirne la potenza per renderlo meno aggressivo”.
