Attualità
Affitti brevi e nuove norme nel 2026
Con il 2026 una nuova e significativa stretta, che incide direttamente sulla soglia quantitativa oltre la quale l’attività è presunta imprenditoriale.
di avv. Giuliana Scrocca
Quest’anno cambiano le norme con la legge di bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) e si assiste a una nuova e significativa stretta, che incide direttamente sulla soglia quantitativa oltre la quale l’attività è presunta imprenditoriale, sulle aliquote della cedolare secca applicabili e sull’inquadramento fiscale complessivo del locatore persona fisica; infatti fino a due immobili resta la cedolare secca al 21% per il primo immobile e al 26% per il secondo ma dal terzo scatta l’obbligo di partita iva pertanto ci sarà una variazione dal punto di vista fiscale e chi rientra nel regime forfettario avrà una tassazione del 15% ma solo sul 40% dell’imponibile.
Se si rientra nel regime ordinario si potranno comunque dedurre molte spese.
Le possibilità per ovviare a questa tassazione sono diverse in quanto si può decidere o per la locazione lunga o intestare l’immobile ad un familiare o aprire la partita iva.
Si consiglia comunque di rivolgersi ad un commercialista per essere guidato nella scelta migliore affitto breve.
