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Arte & Cultura

A Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021 si parla di poesia con Ivano Mugnaini e “La creta indocile”

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Dodicesimo appuntamento per la Rassegna “Un libro al mese. Visti da Vicino”, primo dei due decembrini previsti presso l’Ascot, storico locale della movida vibonese.

La presidente dell’associazione organizzatrice, L’Isola che non c’è, Concetta Silvia Patrizia Marzano, che ha moderato la serata, ha lasciato, subito dopo i saluti di rito, la conduzione all’imprenditrice Costanza Chindamo, proprietaria del locale, che ha raccontato come fosse da sempre nelle sue intenzioni unire il “gusto” alla cultura e come i libri abbiano sempre fatto parte della sua vita. E’ toccato a lei dare la parola all’assessore alla cultura dell’amministrazione comunale, Daniela Rotino Araneo, che si è soffermata sulla qualità di quanto è stato sinora proposto dalla rassegna e come essa stia mostrando un continuo crescendo.

Ricordiamo che la rassegna “Un libro al mese. Visti da Vicino”, giunta ormai all’ottava edizione, quest’anno è inserita in Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021 ed è condivisa con l’associazione romana Ipathia e con l’amministrazione comunale di Vibo Valentia.

La parola è passata quindi a Mons. Giuseppe Fiorillo, presentatore d’eccezione per la serata. Dopo aver brevemente delineato la figura di Ivano Mugnaini ha immediatamente dato luogo ad una sapiente dissertazione sui contenuti dei brani, riconducendo la poetica dell’autore ai più importanti autori del ‘900.

La chiave di volta del volume, la similitudine tra la creta e la vita, è stata affrontata a partire da una breve lettura, fatta dallo stesso monsignore, di una parte, ripresa nella prefazione, del brano da cui il volume trae il titolo “ciò che fa di me / un uomo è l’avere imparato / l’arte di plasmare / con dita goffe ma tenaci /la creta indocile dell’esistere”.

La presentazione è proseguita con una analisi del percorso dal buio alla luce, quanto mai puntuale e precisa, presente nella poetica del Mugnaini.

Una costante quella del percorso, ma non solo.

La Creta Indocile di Ivano Mugnaini, dalla parte di chi non cede.

La valenza dell’Amore, quello per l’uomo, ma anche per l’ambiente e gli animali che pervade ogni brano, ha sottolineato Monsignor Fiorillo, l’amore per la vita autentica e istintiva nella quale emerge sottile l’ ironia, ma anche lo sviluppo dei testi legati alle radici culturali e stilistiche del novecento.

Ed anche l’importanza riservata al tempo, come portatore di memoria, e l’elemento spirituale sono due temi sempre presenti nella silloge che a volte appaiono a volte sono solo percepiti.

Ampio spazio è stato dato alla lettura di alcune delle poesie, magistralmente realizzata dalla Chindamo, la quale ha poi passato la parola all’autore.

Ivano Mugnaini si è detto piacevolmente soddisfatto dalla serata e soprattutto dall’ambiente che ha sentito “quasi una grande famiglia”, così ha definito la platea.

Dopo aver rivolto all’organizzazione la volontà di ripetere l’esperienza della partecipazione, in presenza, alla rassegna, questa volta ridotta, date le contingenze, alla videoconferenza, ha voluto ringraziare monsignor Fiorillo per aver affrontato una lettura particolare ed unica del suo volume e Costanza Chindamo  per la scelta di poesie che hanno permesso di trattare argomenti sottesi.

Prossimo appuntamento, ultimo per l’anno 2021, il 22 dicembre. Al centro dell’incontro il famoso fotografo Mario Greco ed il suo libro di fotografia sociale “Gente di Corazzo”.  

Si riprenderà poi nel nuovo anno, il 5 gennaio 2022, con “Il mago di Nardo di Pace” di Francesco Pungitore.

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