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Roma, il Premio “Eleonora Lavore” accende il Teatro Ghione: tra musica, emozioni, impegno civile e un chiaro “no” alla guerra
Il Premio Eleonora Lavore in questa edizione 2025 sancisce la vittoria dei Babols che vincono anche il premio Immagine. Il premio della Critica va alla performance musicale di Enne, giovane cantante abruzzese. Una manifestazione che mette in luce anche artisti che riescono a superare le difficoltà con la musica, come MagoS che porta a casa il Premio Internazionale Eleonora Lavore.
di Laura Marà
Sabato 5 luglio 2025, il cuore pulsante della musica emergente ha trovato casa al Teatro Ghione di Roma, ospitando la serata finale della 12ª edizione del Premio Internazionale Eleonora Lavore. Questo concorso, nato per celebrare la memoria della talentuosa cantautrice siciliana, rappresenta ormai un punto di riferimento per giovani artisti che ambiscono a farsi riconoscere non solo per il talento, ma anche per il loro impegno sociale e civile.
A guidare artisticamente l’evento è stato ancora una volta il Maestro Giuseppe Lavore, fratello di Eleonora, mentre la conduzione è stata affidata al carisma del musicista, vocal coach e conduttore di Numeri uno Rai 2 Angelo Martini, affiancato dalla elegante modella Pamela Olivieri. Insieme, hanno saputo coinvolgere il pubblico con leggerezza e sensibilità, sottolineando la centralità di una serata votata alla pace e al rifiuto della guerra.
Otto talenti a confronto con brani inediti: i Babols trionfano alla 12.ma Edizione del premio
La sfida musicale si è articolata in un’unica sezione dedicata ai brani inediti, coinvolgendo otto finalisti selezionati su base nazionale. Il riconoscimento maggiore, il Premio Assoluto, è andato a I Babols, duo romano composto da Dorotea Fossile e Luca Romano, che con il loro stile fresco e innovativo coniugano sonorità acustiche e sperimentazioni elettroniche. Hanno presentato il brano “Fiamme”, che Luca ha voluto dedicare alla sorella, scomparsa prematuramente all’età di 21 anni, che ha colpito profondamente il pubblico e la giuria. Il loro impatto scenico e la cura dell’immagine li hanno portati a conquistare anche il Premio Immagine, conferito dal discografico Gianni Testa.

Enne (Alberto Verni) ha conquistato il Premio della Critica con il brano “Aria”, apprezzato per la scrittura urbana e contemporanea, scelto da Antonio Fugazzotto, regista, autore e conduttore Rai che ha sapientemente messo in campo la giuria per il Premio della Critica. Tra gli altri finalisti: Chiara Orlando, Minimal, Max Arduini, Emilio, Asteri, Stefania Cortorillo. Degno di nota anche il premio emotivo consegnato al conduttore Angelo Martini, dedicato alla memoria della madre, la voce elegante della musica italiana, Elsa Ambrosetti.
MagoS: inclusione sul palco
Uno dei momenti più intensi della serata è stato quello dell’esibizione di MagoS, alias Simone Maghernino, artista con autismo che ha portato con sé un racconto di riscatto personale e creativo. Simone ha ricevuto il Premio Internazionale Eleonora Lavore per la sua “AUT Music”, conferitogli da Maria Rita Parsi, figura di riferimento nel mondo della psicologia e della sensibilizzazione sociale.
MagoS ha affermato:

“Questo premio è un’ulteriore dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto, non solo per inseguire i miei sogni, ma per frantumare barriere e pregiudizi… affinché ognuno possa sentirsi libero di essere sé stesso.”
Accanto a lui, sul palco, c’era la mamma Luisa Sordillo, che ha espresso gratitudine al Maestro Lavore per l’accoglienza calorosa riservata a Simone. La sua storia, raccontata anche durante una recente partecipazione a Storie Italiane su Rai 1, trova eco nelle sue canzoni, da “Ali in tasca” a “Autenticamente”, primo album che ha raccolto tracce come “Paronomasia” e “Siamo amici”, quest’ultimo cantato sul palco del Ghione per l’occasione.
Una giuria d’élite, tra musica, media e cultura

Il comitato di valutazione era suddiviso tra giuria critica e tecnica e comprendeva figure di spicco del mondo culturale, mediatico e musicale italiano. Tra i membri figuravano: Antonio Ranalli (giornalista Rai), Lorena Magliocco (autrice Rai), Daniele Rotondo (Tg2), Sabrina Carreras (Rai News 24), Alessandro De Gerardis (Rai Isoradio), Alessandra Fascetta (Rai Kids), Gennaro Ruggiero (produttore), Luigi Trisolino (giornalista di Palazzo Chigi), il dj producer Claudio Cannizzaro e lo speaker radio Claudio Germanò, oltre allo scrittore e editorialista di Libero, Corrado Ocone, la presidente di Umanitas, Donatella Gimigliano e la Tiziana Primozich, giornalista e direttore di TheDailycases Magazine.
Tra i premi speciali della serata, non è passato inosservato quello assegnato all’icona del giornalismo sportivo, Paola Ferrari, volto storico di programmi Rai come La Domenica Sportiva e 90º Minuto’. Con decenni di esperienza nel racconto sportivo, Ferrari ha ricevuto un tributo alla carriera da contrappunto raffinato a una manifestazione votata alla musica e all’inclusione.
Che spettacolo: tra musica, comicità e passione
La serata ha alternato momenti di comicità e musica con perfetta armonia: Alessandro Serra ha strappato risate in stile Zelig e Colorado, mentre il duo Vinni & Giò ha omaggiato la comicità classica. Musicalmente, accanto a MagoS sono saliti sul palco Angelique, con il suo singolo “You are the One”, e il raffinato pianista Carlo De Liso, che ha eseguito “Mirage d’Amour”. Altri artisti come Giusy Pischedda, Silvia Alibrandi, Martina Corso e Diana Fillo hanno conferito alla serata una dimensione poliedrica densa di suggestioni. Premio alla carriera allo chef internazionale Paolo Celli, amato nel corso degli anni dalle star di Hollywood, da Frank Sinatra ad Aristotele Onassis, Marlon Brando, Maria Callas, Al Pacino, Brigitte Bardot, Liz Taylor, Richard Burton, Alain Delon, Anthony Quinn, Sean Connery, Raquel Welch, Omar Sharif, Anthony Hopkins e molti altri ancora.

L’organizzazione a servizio dell’arte
Non meno importanti sono stati gli aspetti tecnici e organizzativi: le immagini e i video sono stati curati dai professionisti: Caterina Ruggeri, Alessandro Denni e Luca Badoni, mentre il supporto audio e luci è stato gestito da Matteo Palmieri, Fabrizio Gioccolin e Valentina Mosetti, garantendo all’evento un’elevata qualità scenica e tecnica.
Il ricordo di Eleonora Lavore: la storia dietro il premio
Il Premio Eleonora Lavore è dedicato alla memoria di Eleonora, giovane studentessa di soli 15 anni, tragicamente annegata in Sicilia a Punta Braccetto, Gela, nel 2011. La sua famiglia, nel profondo dolore, ha voluto trasformare questa tragedia in un gesto di speranza e di valorizzazione del talento, dedicando il festival proprio a lei. Eleonora aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo artistico con la Setticlavio School e aveva lavorato con passione alla scenografia del film “Carillon”. La sua prematura scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, ma anche un’eredità di valori umani e creatività che il premio continua a celebrare, diventando ogni anno un tributo vivo alla sua memoria e un incoraggiamento per le nuove generazioni a coltivare i propri sogni con coraggio e autenticità.
