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Cinema & Teatro

‘L’amico fedele’ al cinema il film diretto da Scott McGehee e David Siegel

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Tempo di lettura: 3 minuti

Attualmente nelle sale la garbata commedia drammatica newyorkese con Naomi Watts e Bill Murray

di Marvyn Mura

E’ uscito nelle sale cinematografiche il film L’amico fedele, una commedia drammatica agrodolce diretta da Scott McGehee e David Siegel e tratta dal romanzo omonimo della scrittrice Sigrid Nunez.

L’amico fedele è ambientato a New York, dove un professore poeta di nome Walter (Bill Murray), amava le donne ed era amato dalle donne. Un giorno Walter si suicida, senza che nessuno ne abbia capito il motivo, neanche la terza moglie, che subito dopo la sua morte intende sbarazzarsi subito del cane di Walter, dicendo che il marito desiderava che lo tenesse Iris (Naomi Watts), una docente e scrittrice; da quel momento la storia non verte più sulla figura di Walter, ma su Iris (Naomi Watts) (che con Walter ha trascorso una notte d’amore ed il loro rapporto è continuato rafforzando una lunga e sincera amicizia) ed il cane di Walter, un alano di grossa taglia di nome Apollo.

Iris, inizialmente, è restia nel tenere Apollo nel suo piccolo appartamento, all’inizio il suo rapporto con il cane è difficoltoso, inoltre il condominio in cui vive Iris, vieta di tenere degli animali negli appartamenti, ma lei riesce nonostante il divieto, con non poca fatica, a tenerlo in casa.

La storia si concentra sia su Iris, sia sul rapporto tra lei ed Apollo, un cane intristito e sofferente per la mancanza del suo padrone umano, poiché non lo vede più ed esprime il suo disagio dimostrando la sua sofferenza con degli atteggiamenti ribelli ed esternando il dolore con la malinconica espressione dei suoi occhi; indubbiamente gli animali molto spesso dimostrano di essere più sensibili dell’uomo, il loro amore verso chi li adotta e chi lo accudisce è incondizionato.

Pian piano Iris si affezione ad Apollo, l’affetto tra i due aumenta giorno dopo giorno, così come aumenta per la protagonista la paura e la preoccupazione di poter perdere il cane.

Il film termina in modo commovente e solo chi ama gli animali o ha in particolare un cane, può capire il senso del film ed apprezzarlo.

Presentato al “Toronto International Film Festival”, L’amico fedele (The Friend, il titolo originale) di McGehee e Siegel è una riuscita e garbata commedia drammatica, con una brava Naomi Watts nel ruolo di Iris, mentre il ruolo di Bill Murray è più limitato e di supporto e funge da mentore per il personaggio della Watts; discreti anche i personaggi di contorno interpretati da Constance Wu, Noma Dumezweni, Ann Dowd e Carla Cugino, ma il vero protagonista del film è il cane, un particolare alano con una forma di eterocromia agli occhi (occhi con iridi di colore diverso l’un l’altro).
La regia piuttosto competente e la solida sceneggiatura, riescono a regalare buoni momenti e forti emozioni (soprattutto nel finale), il film è impreziosito anche da una buona fotografia e una certa cura nei costumi. L’amico fedele esplora in modo profondo i temi del rapporto tra l’uomo e il suo migliore amico (ovvero il cane), la paura della perdita di quel rapporto e il tema del lutto e del superamento di esso.

Dal punto di vista narrativo, è un film molto classico e ricorda in parte certe commedie brillanti degli anni sessanta e settanta, certo, non siamo ai livelli di Peter Bogdanovich o Norman Jewison, ma risulta comunque una visione piacevole. L’amico fedele è un film riflessivo, gradevole e allo stesso tempo triste e malinconico, consigliato soprattutto a chi ama i film in cui il focus è rivolto ai cani da compagnia e agli animali in generale.

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