Diritti umani
“I giovani vittime delle guerre e dei poteri” è stato il tema dell’ottava edizione di TEHR, festival sui diritti umani attraverso le arti
Libri, cinema, musica, reading e diritti con focus sui giovani vittime dei poteri, si è conclusa l’ottava edizione di TEHR, il festival che parla di diritti umani attraverso le arti.
by Macri Martinelli Carraresi
TEHR, thematic exhibition on human rights, (www.tehrfestival.com) il festival tematico che parla di diritti umani attraverso le arti e che si muove in vari spazi della Città di Roma, diretto da Isabel Russinova, che quest’anno ha avuto come tema portante “I giovani vittime delle guerre e dei poteri”, presentato da Fondazione Mira in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Vicariato di Roma e con i partenariati di Università Roma tre, Università UNINT, Università IAR (Istituto Armando Curcio), La rete del Caffè sospeso, Stati Generali delle donne, INDIECINEMA, si è concluso anche quest’anno con intenso interesse.

Il Festival nella sua ottava edizione ha proposto, ad ottobre uno speciale cinema allo storico Spazio Azzurro Scipioni con due giornate dedicate all’Iran e al suo nuovo cinema indipendente, mentre nel suo ricorrente appuntamento di dicembre, ha presentato due giornate di conversazioni, proiezioni, presentazioni di libri, reading e musica live presso la Casa Internazionale delle donne e allo Spazio Off San Cosimato.

Per la sezione letteratura è stato presentato Oratoria per la Pace, la raccolta dei discorsi più celebri e significativi dei vari Premi Nobel, opera di Luca Filipponi, Presidente del Menotti Art Festival Spoleto, già relatore al Nobel per la letteratura 2022 e al Nobel per la Pace 2023 e membro della Commissione Scientifica della Nobel Week, la presentazione è stata arricchita con letture a cura dell’attrice Claudia Portale e la partecipazione di Padre Marco Staffolani, Ufficio Cultura Vicariato di Roma.

In mostra anche l’esposizione dell’opera di Gabriella Sernesi che ritrae Narge Mohanmadi, attivista dei diritti umani iraniana, Nobel per Pace 2023 detenuta al carcere di Elvin a Teheran, il cui premio è stato ritirato dai figli Ali e Kiana Rehmani mentre sul palco restava la sua sedia vuota.

Presentato anche il libro di Federico Raponi “Quando il Fumo si dirada”, premiato al Concorso Letterario Terzo Millennio (24a edizione) che racconta un viaggio nel tempo dagli anni della Pantera alla nascita di Radio Onda Rossa, a conversare con l’autore, Fabio del Greco, regista e creatore della piattaforma indipendente INDIECINEMA.

Altro spazio dedicato alla letteratura ha avuto come protagonista Ribellarsi alla notte di Mimmo Muolo che, dopo il successo di Per un’altra strada, propone al pubblico un giallo che, attraverso un racconto metafora si interroga sull’importanza della presenza di Dio.

Ha moderato l’incontro ManuelaTulli, vaticanista, giornalista ANSA, mentre Isabel Russinova, direttrice artistica del festival ha letto alcuni brani del libro, accompagnata alla chitarra da Giacomo Muolo.

Allo Spazio off San Cosimato è stato presentato il pluripremiato cortometraggio Boza or die di Alessio Genovese (2024), la storia di Binda ed Abdul venduti ad un trafficante di migranti, l’incontro con l’autore e la protagonista del film hanno coinvolto particolarmente il pubblico, che ha rivolto molte domande, incuriosito della storia e dal lavoro del regista Alessio Genovese che è anche autore, attivista e reporter di guerra.

A chiudere l’ottava edizione è stata la musica, con l’impegno di due giovanissimi cantautori che, con il loro lavoro di artisti, amano schierarsi a favore dei diritti dell’umanità, TIMIDO artista romano dallo stile poprock, reduce dal successo di Esisto e Dove non è dato sognare che ha proposto un brano con protagonista il tema della violenza e femminicidio e LUCE, giovanissimo cantautore dalle voce originalissima che ha cantato un suo inedito con al centro il tema dell’amore che supera i generi. A tutti i partecipanti è stato consegnato il consueto attestato di partecipazione al Festival TEHR, per aver saputo parlare di diritti umani attraverso la propria arte.
