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L’insostenibile leggerezza di Trump e la deriva americana- Trump’s Unbearable Lightness and America’s Drift

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di emigrazione e di matrimoni

L’insostenibile leggerezza di Trump e la deriva americana

di Marco Andreozzi

Il G7 è un forum informale in cui i capi di stato e di governo delle sette principali economie democratiche si riuniscono per coordinare politiche globali, affrontare crisi internazionali e difendere valori condivisi come diritti umani ed economia di mercato. Al termine del recente G7 in Francia, però, il presidente USA ha scelto di polemizzare con il primo ministro italiano su questioni estranee all’importanza strategica dell’incontro, finendo per coinvolgere anche l’immagine del nostro Paese (e del suo). La vicenda, legata ad un’intervista con un giornalista di LA7, sembra più ispirata alla logica delle reti social — purché si parli di me — che al ruolo istituzionale ricoperto. Donald Trump aveva già finto di non notare Giorgia Meloni, mentre conversava con il cancelliere tedesco Mertz. Il linguaggio del corpo dell’ottantenne presidente USA proseguiva quando Meloni si avvicinava e i tre cominciavano ad interloquire, e così in altri video ufficiali. Il giorno dopo è giunta la notizia del commento di Trump, effettivamente in linea con quella postura fredda, dimentico del reale motivo per cui era lì: l’unità dei sistemi democratici e, in ultima analisi, la pace.

ll più giovane Rutte, segretario generale della NATO ha poi rincarato la dose, affermando di aver fatto decollare così tanti aerei dalle basi USA in Italia diretti verso l’Iran da far pensare di essere diventato il controllore di volo di Sigonella. Il governo ha smentito, ma l’uscita del politico olandese suona stonata soprattutto perché l’operazione di guerra trumpiana non ha nulla a che vedere con il Patto Atlantico. Curioso che, quando era primo ministro d’Olanda, con l’Italia recitava la parte dell’inflessibile su conti e regole, mentre oggi sembra molto più generoso nel parlare a nome del Bel Paese.

Gli Stati Uniti ci hanno mostrato il vero volto (noto da decenni) soprattutto negli ultimi vent’anni, nonostante siano un’autentica grande potenza nella comunicazione globale. Nel 2008, La crisi finanziaria in USA presentò alcune dinamiche simili a uno schema Ponzi. Per anni, il mercato immobiliare e il credito facile avevano alimentato una crescita basata su debiti sempre maggiori. Banche e investitori continuavano a finanziare mutui rischiosi confidando sull’aumento inarrestabile dei prezzi degli immobili. Quando il mercato si fermò e molti debitori non riuscirono più a pagare le rate, il sistema entrò in crisi, provocando la recessione globale.

Uno schema Ponzi è una truffa finanziaria in cui i rendimenti promessi agli investitori non derivano da attività economiche reali, ma dal denaro versato dai nuovi clienti. Crolla quando il flusso degli investimenti si interrompe. Si chiama così da Carlo Ponzi di Lugo di Romagna, che negli USA degli anni Venti rese celebre questo tipo di imbroglio, pur esistente già prima di lui. Un noto esempio recente è quello di Bernard Madoff, di famiglia ebrea originaria dell’Europa orientale, come una precedente moglie di Trump, Ivana. Negli anni ’80 costruì un sistema piramidale che prometteva rendimenti costanti del 10% annuo, indipendentemente dall’andamento dei mercati. La frode raggiunse dimensioni stimate tra 50 e 65 miliardi di dollari, e solo la crisi finanziaria del 2008 fece crollare il sistema, costringendo Madoff a confessare l’imbroglio ai suoi due figli, che lo denunciarono (il primo figlio si tolse la vita nel 2010 e il secondo morì di cancro nel 2014).

La situazione psichica di Trump e quella di Biden paiono essere specchio – dire prova è poco scientifico – di una politica ormai eccessivamente nelle mani di interessi finanziari forti e globalizzati. Ad esempio, si ha l’impressione che sia Netanyahu ad imporre al POTUS (presidente degli USA) l’economia di guerra attuale. Qual’è il motivo? E’ noto il legame (anche etnico) che i criminali Jeffrey Epstein (morto in carcere nel 2019, prima del processo) e la moglie Ghislaine Maxwell avevano con Israele, unitamente al cameratismo del presidente ‘dalle piccole mani’ con la coppia dei festini di “piccole donne”. Com’è possibile una tale mancanza di lucidità per sedersi su quella poltrona? E il conflitto di interessi di Ivanka Trump (figlia di Ivana) in (Jared) Kushner nel voler sviluppare turismo di lusso nella splendida isola di Saseno?  Si parla del principale ecosistema marino protetto dell’Albania.   Le proteste degli albanesi saranno, quelle sì, inarrestabili. La “verde” Commissione Europea dovrebbe intimare di bloccare l’accesso dell’Albania all’Unione se questo investimento dovesse andare avanti.

Nel 2017, con l’inizio della prima presidenza dell’uomo ‘dai capelli artificiali’, esplose il caso Weinstein con un’inchiesta che documentava decenni di accuse di molestie sessuali e accordi extragiudiziali con diverse donne, stupri compresi. Voci che circolavano da tempo in molti ambienti di Hollywood, peraltro. I due menzionati presidenti sono biologicamente molto più vecchi della loro età, con una mentalità antiquata anche nei confronti del sesso femminile: già scordati i patetici baci in fronte di Biden a Meloni?

‘Artificiale’ è il titolo del film diretto da Luca Guadagnino su OpenAI e la temporanea estromissione di Sam Altman nel 2023. Amazon ha appena deciso di non distribuire più la pellicola, e questo pochi mesi dopo il rafforzamento del partenariato miliardario proprio con OpenAI. Il lungometraggio è descritto da alcune fonti come poco lusinghiero nei confronti di Altman e Musk, a proposito di ingenti interessi finanziari in gioco negli USA del terzo millennio. Nel passato, l’America ha senz’altro dato al mondo, e le innovazioni di Steve Jobs (morto nel 2011 a 56 anni) paiono oggi quasi come il canto del cigno. Pensiamo solo alla musica popolare e al contributo degli artisti di colore. Louis Amstrong di “All the time in the world”, la grande Ella Fitzgerald di “Dream a little dream of me”, Ray Charles di “Georgia on my mind” (nota bene: non “Giorgia”), James Brown di “Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine”, e la magnifica Dionne Warwick in “I didn’t mean to love you”. Vera donna di classe, lei: che come il ‘vino bono’ e ben conservato ha migliorato negli anni a dispetto del naturale cambiamento di vocalità. Ma Trump è anche astemio, come i ragazzini devono essere, si sa.

 

di emigrazione e di matrimoni

Trump’s Unbearable Lightness and America’s Drift

by Marco Andreozzi

The G7 is an informal forum where the heads of state and government of the seven major democratic economies gather to coordinate global policies, address international crises, and defend shared values such as human rights and the market economy. At the end of the recent G7 summit in France, however, the US president chose to argue with the Italian prime minister over issues unrelated to the strategic importance of the meeting, ultimately affecting the image of our country (and his own). The incident, linked to an interview with a journalist from Italy’s LA7, seems more inspired by the logic of social media—as long as they’re talking about me—than by his institutional role. Donald Trump had already pretended not to notice Giorgia Meloni while she was conversing with German Chancellor Mertz. The eighty-year-old US president’s body language continued to be consistent when Meloni approached and the three began to exchange views, and so on in other official videos. The next day, news broke of Trump’s comment, indeed consistent with this cold stance, oblivious to the real reason he was there: the unity of democratic systems and, ultimately, peace.

 

The younger Rutte, NATO Secretary General, then doubled down, claiming he saw so many planes taking off from US bases in Italy bound for Iran that it seemed he’d become the air traffic controller at Sigonella NATO air base in Sicily island. The Italian government denied this, but the Dutch politician’s statement seems jarring, especially since Trump’s war effort has nothing to do with the Atlantic Pact. Curiously, when he was Prime Minister of the Netherlands, he acted inflexible when it came to Italy’s accounts and rules, whereas today he seems much more generous in speaking on behalf of the Bel Paese.

The United States has shown us the true face (known for decades) especially in the last twenty years, despite being a truly great power in global communication. In 2008, the US financial crisis presented dynamics similar to a Ponzi scheme. For years, the real estate market and easy credit had fueled growth based on ever-increasing debt. Banks and investors continued to finance risky mortgages, counting on the unstoppable rise in property prices. When the market stalled and many borrowers were no longer able to make their payments, the system collapsed, causing a global recession.

A Ponzi scheme is a financial scam in which the returns promised to investors do not derive from actual economic activity, but from the money deposited by new customers. It collapses when the flow of investments stops. It is named after the Italian Carlo Ponzi of Lugo di Romagna (in northern Italy), who made this type of imbroglio famous in the US in the 1920s, although it had already existed before him. A celebre recent example is that of Bernard Madoff, from a Jewish family of Eastern European origin, like Trump’s previous wife, Ivana. In the 1980s, he built a pyramid scheme that promised consistent returns of 10% annually, regardless of market performance. The fraud reached an estimated size of between $50 and $65 billion, and only the 2008 financial crisis brought the system down, forcing Madoff to confess the deception to his two sons, who reported him (his first son took his own life in 2010, and his second died of cancer in 2014).

The psychological conditions of Trump and Biden appear to be a proxy—to say proof is unscientific—of a policy nowadays excessively in the hands of powerful, globalized financial interests. For example, one gets the impression that Netanyahu is imposing the current war economy to the POTUS. What’s the reason? The ties (including ethnic ones) between criminals Jeffrey Epstein (died in prison in 2019, before his trial) and his wife Ghislaine Maxwell with Israel are well known, as is the ‘little-handed’ president’s camaraderie with the “little women” party couple. How can such a lack of mind-clarity be enough to sit in that chair? And what about Ivanka Trump’s (Ivana’s daughter) conflict of interest, with her husband Jared Kushner, in wanting to develop luxury tourism on the splendid island of Sazan? We are talking about the main protected marine ecosystem of Albania. The protests of the Albanian people will be—and they will be—unstoppable. The “green” European Commission should order Albania’s accession to the Union to be blocked should this investment go ahead.

In 2017, with the beginning of the man with the artificial hair’s first presidency, the Weinstein scandal exploded, with an investigation documenting decades of sexual harassment allegations and out-of-court settlements with several women, including rape. Rumors that had been circulating in many Hollywood circles, moreover. The two mentioned presidents are biologically much older than their age, with an antiquated mentality even toward the female gender: already forgotten Biden’s pathetic forehead kisses to Meloni?

‘Artificial’ is the title of the film directed by Italian Luca Guadagnino about OpenAI and the temporary ousting of Sam Altman in 2023. Amazon has just decided to no longer distribute the movie, and this a few months after strengthening its billion-dollar partnership with OpenAI. The feature film is described by some sources as unflattering towards Altman and Musk, regarding the huge financial interests at stake in the third-millennium USA. In the past, America had certainly given to the world, and the innovations of Steve Jobs (who died in 2011 at age 56) seem almost like a swan song today. Just think of popular music and the contributions of black artists. Louis Armstrong’s “All the Time in the World,” the great Ella Fitzgerald’s “Dream a Little Dream of Me,” Ray Charles’s “Georgia on My Mind” (nota bene: not “Giorgia”), James Brown’s “Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine,” and the splendid Dionne Warwick in “I Didn’t Mean to Love You.” A true woman of class, she: and like good, well-preserved grape wine, she’s improved over the years despite the natural change in her voice. But Trump is also a teetotaler, as little kids are known to be.

 

 

Marco Andreozzi, è Dottore in Ingegneria Meccanica, Economia/Amministrazione (Politecnico di Torino). Tecnologo industriale e specialista del settore energetico, proviene da esperienze professionali in cinque multinazionali in Italia e paesi extra-europei, e come direttore generale da un quarto di secolo; nomade digitale dal 2004 al 2019, e’ sinologo, parla correntemente il mandarino e in Cina e’ stato docente a contratto.

Marco Andreozzi, is a Doctor in Mechanical Engineering, Economics/Administration (Polytechnic of Turin). Industrial technologist and specialist in the energy sector, he comes from professional practices in five corporates in Italy and non-European countries, and as managing director for a quarter of a century; digital nomad from 2004 to 2019, he is a sinologist, speaks fluent Mandarin and was a visiting professor in China.

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