Ambiente & Turismo
L’eleganza delle orchidee e la forza del territorio: Monte Porzio Catone verso il Trentennale di “Orchidee dal mondo”
Con la chiusura della 29ª edizione di “Orchidee dal Mondo”, Monte Porzio Catone celebra un evento tra i più longevi dei Castelli Romani.
di Alessio Zedda
Con la chiusura della 29ª edizione di “Orchidee dal Mondo”, Monte Porzio Catone celebra un evento tra i più longevi dei Castelli Romani, una manifestazione internazionale capace di resistere ai cambiamenti del tempo. Le ragioni di questo successo dipendono dalla natura stessa dell’iniziativa, che va ben oltre la mera esposizione botanica, configurando quello che potremmo definire un nuovo modello di turismo per il contesto territoriale dei Castelli Romani, con l’integrazione di storia, cultura e natura in un modello vincente di sostenibilità. Lo scorso 10 aprile, Monte Porzio Catone si è immersa nel profumo delle orchidee, in ogni sfumatura di colore, da ogni Continente del Mondo.
Gli odori multiformi e le provenienze più diverse hanno sprigionato l’energia vitale di un territorio capace di trasformare la delicatezza dei petali nella deflagrante potenza della propria identità. I semplici curiosi, uniti ad esperti e collezionisti, provenienti da ogni angolo del mondo, sono stati attratti da questo incontro di bellezza e territorio, celebrando il successo di un evento divenuto ormai irrinunciabile. Boschi, laghi, vigneti e borghi storici sono la cornice millennaria nella quale Monte Porzio Catone si pone quale centro di gravità paesaggistico, baricentro di ricchezze narrative che mescolano autenticità locale e respiro internazionale.

Al centro della manifestazione, sapientemente orchestrata dal Sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, manco a dirlo, il rispetto del patrimonio naturalistico. Un posto d’onore, nella tre giorni dedicata alle Orchidee, lo ha meritato la biodiversità, con i fiori che hanno assunto il ruolo chiave di ponte tra l’universalità dei sensi legati all’esperienza floreale e la particolarità di un contesto locale altrettanto bello, altrettanto fragile. Tale fragilità merita un’attenzione che deve diventare una missione che trascende i confini geografici in un magnifico cortocircuito che vede le specie selvatiche e le varietà tropicali ospitate nelle tipiche cantine del Centro Storico.

Un rilancio economico fiondato sulla bellezza, sul colore, sulla ricchezza della diversità. “Orchidee dal Mondo” si conferma, per l’ennesimo anno, motore culturale ed economico per la Regione Lazio. Richiamare un pubblico competente e sensibile, orientato alla fruizione lenta del patrimonio, significa intrecciare la raffinatezza dei fiori con l’eccellenza grezza dell’enogastronomia locale, basti pensare a “Orchidee in Vino”, un evento nell’evento, organizzato dall’Associazione Iperico Servizi per la Cultura, una cooperativa che gestisce le visite guidate presso il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo e organizza attività presso il Museo del Vino.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori, a partire dall’Assessore alla Cultura, al Turismo e alle Attività Produttive, Francesca Valdambrini, è la progressiva trasformazione della natura mordi e fuggi del turismo locale, per orientare la crescita dei visitatori, incentivando un approccio diverso, con soggiorni organizzati per valorizzare percorsi ricchi di scoperte e di sorprese. L’impegno di una amministrazione dinamica è sostenuto con forza in vista del trentennale di “Orchidee dal Mondo”, che cadrà nel 2027 e che, oltre a rappresentare un traguardo storico, sarà l’occasione di una vera e propria celebrazione di Monte Porzio Catone quale vetrina e polo internazionale di un turismo lento e consapevole, dove storia, natura e cultura si intrecciano proficuamente.
