Cinema & Teatro
Cinema. Nelle sale ‘Send Help’
Send Help, regia di Sam Raimi conosciuto principalmente per la saga horror slapstick de La Casa, racconta la storia di Linda Liddle (Rachel McAdams), impiegata di successo di un’azienda specializzata nel settore di “strategia e pianificazione”.
di Marvyn Mura
Sam Raimi, noto regista di culto, conosciuto principalmente per la saga horror slapstick de La Casa (Evil Dead) e per essere il regista della prima trilogia di Spider-Man, torna al cinema con il film Send Help.
Raimi, dopo una breve parentesi nell’MCU con il fiacco secondo capitolo di Doctor Strange, torna finalmente nel suo habitat, realizzando un frenetico horror/thriller con forti tinte grottesche e black comedy, un film superiore al già discreto Drag Me To Hell, diretto da Raimi ormai 17 anni fa.
Send Help racconta la storia di Linda Liddle (Rachel McAdams), impiegata di successo di un’azienda specializzata nel settore di “strategia e pianificazione”; Linda ha un rapporto molto conflittuale con il neo presidente Bradley Preston (Dylan O’Brien), sostituto del padre deceduto. La relazione si complica ulteriormente quando Preston affida la carica di vice-presidente della compagnia non a Linda, ma ad un altro dipendente; il ruolo del vice-presidente era stato promesso a Linda dal padre del neo presidente.
Nonostante ciò, Bradley Preston porta comunque con se Linda in una delicato viaggio di lavoro a Bangkok in Thailandia; ma l’aereo su cui viaggiano viene colpito da una forte tempesta che provoca un’incidente. L’aereo quindi si ammara nell’oceano e gli unici sopravvissuti sono proprio Linda e il suo capo Bradley, rimasti quindi profughi e sperduti in un’isola deserta; i due sopravvissuti devono quindi collaborare per cercare di trovare aiuto, ma la relazione tra i due peggiora così tanto da entrare presto in una spirale di violenza.

Sam Raimi realizza un’opera dissacrante, folle e divertente come non si vedeva da tempo; Send Help è un ritorno alle origini più ipercinetiche e audaci del regista americano. La trama di Send Help è il solito cliché visto e rivisto, il film di Raimi è un classico survival thriller ambientato in un’isola deserta in cui due personaggi opposti (uno più capace e con un istinto da survivalista, l’altro più pigro, svogliato e poco incline alla collaborazione) devono cercare di convivere e trovare delle soluzioni per sopravvivere, ma il modo in cui Send Help è realizzato è ciò che lo rende originale. Le intuizioni e scelte registiche di Raimi sono sempre particolari e con uno sguardo a certo cinema orientale dove la macchina da presa è vista come un corpo sempre in movimento; l’impronta stilistica, incluso il tono più farsesco e fumettoso, di Raimi è presente in ogni sequenza in modo preponderante e efficace; mentre notevole è la quantità di splatter del film, che rimanda ai fasti de La Casa.
La fotografia è del sempre ottimo Bill Pope (Matrix) che torna a collaborare con Raimi dopo quasi 20 anni (l’ultimo film tra i due è Spider-Man 3), mentre alle musiche c’è il solito Danny Elfman, ormai collaboratore stretto di Raimi quasi quanto Burton, che ci regala una colonna sonora un po’ più atipica con un forte uso di strumenti acustici e di soavi voci femminili (non mancano però anche momenti più orchestrali).

Ottime le prove attoriali di Rachel McAdams e Dylan O’Brien, sono praticamente una sorta di versione dark, fumettistica e sopra le righe di Mariangela Melato e Giancarlo Giannini in Travolto in un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller; Send Help ha anche dei rimandi a Cast Away e pure a Misery on deve morire.
Send Help è un ottimo ritorno di forma per Raimi, che ritrova l’ispirazione dopo un’opera incolore e confusionaria come Doctor Strange nel multiverso della follia. Send Help un gustoso film di genere che mostra tutta la bravura tecnica e maestria di Raimi, il film si può considerare come una summa di tutto il suo cinema.
