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Cinema & Teatro

Presentato il programma della stagione 2025/2026 di Teatrosophia

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Non siamo qui per raccontarvi cosa facciamo. Siamo qui per dirvi perché lo facciamo”.

È in quel “perché” che si racchiude l’anima di Teatrosophia. Potremmo iniziare questa presentazione con numeri, titoli, artisti, eventi. Potremmo dirvi che il pubblico è cresciuto, che la critica ha risposto con entusiasmo, che il nostro aperitivo post spettacolo è diventato un rituale prezioso di incontro e confronto. E tutto questo sarebbe vero. Ma non è questo il cuore di Teatrosophia.

Il cuore è il motivo profondo che ci spinge a fare teatro. Quella tensione ostinata verso l’autenticità, verso un’idea di cultura che non si piega alle mode né alle logiche di mercato. È lo spirito che guida ogni scelta, ogni testo, ogni parola detta sul palco.

Come afferma il direttore artistico Guido Lomoro: “Teatrosophia è la fedeltà a un’idea di fare teatro che non ho mai tradito.”

È questo che ci muove. Un lavoro quotidiano, tenace, spesso silenzioso. Una visione che mette al centro la relazione umana prima di tutto. Una resistenza culturale che si fa atto d’amore, anche quando sembra di essere soli in un paese che troppo spesso dimentica chi prova a costruire valore con mezzi indipendenti.

Eppure, oggi possiamo dire: ce l’abbiamo fatta.

Nella nuova stagione accanto al direttore artistico ci saranno: Andrea Cavazzini, ufficio stampa; Maria Concetta Borgese, consulente artistica; Alessandra Di Tommaso, consulente organizzativa, con particolare cura e coordinamento del format “Aperitivo Teatrosophia”; Marta Viola  e il suo staff di MV Comunicazione, social media manager, sito e  grafica istituzionale; Gloria Mancuso, direttrice tecnica; Gennaro Russo e Sabrina Sacchelli, Assistenti alla direzione artistica, che si occuperanno della gestione di sala, del botteghino e del coordinamento degli aperitivi coadiuvati da Stefania Cancelliere; Manuela Giusto, fotografa; La stagione 2025/2026 si avvarrà anche del prezioso supporto di Radio Danza e Quarta Parete, media partner che accompagneranno il percorso di Teatrosophia contribuendo alla diffusione e promozione delle sue attività.

 EVENTO DI APERTURA STAGIONE

Un evento molto speciale precederà quest’anno l’inizio della nuova stagione.

In scena il 27 e 28 settembre uno spettacolo musicale che vede come autore e protagonista un artista che Teatrosophia ama molto: Gianni De Feo. CANZONI IN FORMA DI NUVOLE, Cento Storie per Sergio Endrigo e Jacques Brel. Testo di Ennio Speranza. Alla fisarmonica Marcello Fiorini. Allestimento scenografico e costumi Roberto Rinaldi. Produzione: FLORIAN METATEATRO.

Due cantautori a confronto, due sognatori, accomunati dallo stesso gusto per l’avventura. L’irrequieto e apparentemente impetuoso Jacques Brel e il pacato e apparentemente elegiaco Sergio Endrigo, portatori di quella cifra poetica che rende tutti gli artisti unici e riconoscibili. Canzoni note e meno note riproposte per voce e fisarmonica, si intrecciano al ritmo cadenzato di storie leggere, oniriche, fluttuanti come nuvole passeggere. Storie raccontate da un uomo comune in attesa di qualcosa. Un’attesa che è indugio, sospensione ma anche distensione e appagamento.

 Ed altri eventi ancora “si insinueranno” nella stagione!

Primo fra tutti il concorso PRIMO PALCOSCENICO. Giunto alla sua seconda edizione, con alle spalle il successo della prima, Primo palcoscenico è rivolto ai giovani talenti che si sono diplomati nel 2024 e 2025. Si svolgerà dal 2 al 7 dicembre. La partecipazione è gratuita ed i vincitori avranno diritto all’intero incasso della loro serata e all’inserimento nella stagione 26/27 di Teatrosophia. Questo il link del bando: https://www.teatrosophia.it/index.php/bandi

 Proseguono le presentazioni di libri, curate con quell’originalità e varietà che contraddistinguono lo stile Teatrosophia. Rimane attiva anche la possibilità di affittare lo spazio per un’ampia gamma di attività: spettacoli teatrali e musicali, prove, corsi e laboratori, esposizioni artistiche, saggi, letture, convegni, casting, riprese televisive e cinematografiche.

E naturalmente, torna anche il nostro inconfondibile aperitivo post-spettacolo: un appuntamento immancabile che trasforma ogni serata in un momento di autentico dialogo tra pubblico e artisti. Perché la magia del teatro non si chiude mai con l’ultimo applauso—continua, viva, nel piacere dell’incontro.

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