In Azerbajian un Centro guarigione unico al mondo

Il Centro di fisioterapia “Duzdagh” a Nakhcivan ricavato in una grotta con le pareti  coperte di rocce saline dove si curano  malattie molto diffuse del tratto respiratorio, come la rinite allergica, la febbre da fieno, l’asma atopica e quella infettiva, e varie forme di bronchite cronica.

di Sara AZİMOVA

Prima di parlare del centro di fisioterapia”Duzdagh”, vorrei dare ai lettori qualche informazione su Nakhcivan, una regione conosciuta come “Regione meno criminale del Pianeta”, “La terra del  profeta Noe”, “La porta che apre all’Oriente”, “La piccola Europa”. La Repubblica Autonoma di Nakhcivan, parte integrante della Repubblica dell’Azerbaigian, è una terra ricca di artefatti risalenti alla preistoria, all’epoca antica, al Medioevo e alla modernità.

Tra questi possiamo annoverare diverse grotte, antichi insediamenti umani, resti di antiche città e magnifici castelli. Questo posto attira molti turisti per via della sua antichità e per l’abbondante presenza di monumenti storici. Ma Nakhcivan è soprattutto famosa per la sua unica grotta di sale. La miracolosa Duzdagh è divenuta negli ultimi anni la destinazione più attraente di Nakhcivan, per il turismo locale e internazionale, con i suoi 90 milioni di tonnellate di sale. In questo meraviglioso luogo a 300 metri sul fondo delle montagne, le pareti delle quali sono coperte di rocce saline, è stato creato il famoso Centro di fisioterapia “Duzdagh”. Pernottando una settimana in questa grotta, che non ha analoghi nel mondo, si riacquista la salute. In questo centro si curano diverse malattie molto diffuse del tratto respiratorio, come la rinite allergica, la febbre da fieno, l’asma atopica e quella infettiva, e varie forme di bronchite cronica. Non si sono mai registrate complicazioni delle malattie durante la permanenza degli ospiti presso il centro. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 15 milioni di persone nel mondo soffrono di asma bronchiale. Per la cura di molte malattie, infatti, soprattutto dell’asma bronchiale, il rimedio più efficace è la speleoterapia, in altre parole il trattamento effettuato nelle miniere di sale. Esistono diversi ospedali nel mondo che adoperano questo metodo. Potrebbe allora sorgere una domanda: per quale ragione il centro Duzdagh di Nachchivan è considerato unico al mondo? Perché il Centro di fisioterapia “Duzdagh” ha caratteristiche eccezionali, che lo distinguono da centri simili. Ad esempio, vi è un ospedale in Ucraina, noto come il miglior centro in questo tipo di trattamenti,nel quale i pazienti sono trasportati con l’ascensore a una profondità di 206 metri. Ciò comporta un violento cambiamento della pressione, che a sua volta provoca il deterioramento delle condizioni di salute del paziente. Secondo i medici l’eccesso di umidità e la presenza massiccia di gas tossici con potenza esplosiva come il metano complicano ancor più le cose. Nelle miniere di Nakhcivan, invece, questi problemi non esistono, perché esse si trovano sotto le montagne. La temperatura qui è stabile, l’umidità relativa è bassa, e non ci sono gas nocivi. L’ospedale si sviluppa orizzontalmente, e i pazienti che vengono fanno un percorso di circa 300 metri a piedi, favorendo l’adattamento graduale all’aria del reparto sotterraneo. D’altra parte l’aria fresca, il clima secco e le frequenti giornate di sole a Nakhcivan mantengono il normale livello di umidità dell’ospedale. Con queste condizioni i pazienti sono grado di riacquistare la salute in breve tempo.

Si noti anche che vicino al centro è presente un hotel a cinque stelle, il “Duzdagh”, a disposizione dei turisti. Per chi preferisce stare in città, a Nakhcivan operano speciali linee di trasporto che portano direttamente al centro di fisioterapia “Duzdagh”. 

Breve informazione sul centro:

Il centro di trattamento sotterraneo si trova a 110 metri di profondità, a 300 metri dall’ingresso. Ci sono i reparti maschili e femminili, una stanza per i bambini e una sala di riposo. Lo spessore dello strato di sale è di 8.2 metri, la temperatura di 18-20 gradi, l’umidità dell’aria varia tra il 20-50%. Il centro di fisioterapia “Duzdagh” è situato a 1173 metri sul livello del mare, il livello di ossigeno tra gli strati di sale è del 20%, e questi elementi rappresentano la migliore cura che la natura abbiamesso a disposizione delle persone che soffrono di malattie polmonari. Il sale ricco di minerali ed elementi chimici ha un effetto positivo sul corpo. L’ossigeno, inseme ai ricchi minerali presenti nell’aria, cura i polmoni, e questa è la cosa fondamentale per il trattamento dell’asma bronchiale e di altremalattie croniche. Va osservato che tutto quelli che lo desiderano possono essere curati in questo posto, ma i cicli di trattamento sono diversi. I bambini possono restare nel centro di trattamento per 12-15 giorni, gli anziani per 14-18 giorni. Qui è possibile ricevere trattamento in tutte le stagioni dell’anno.

Persone da tutti i paesidel mondo si recano ogni anno presso il sanatorio di Duzdagh per ricevere un trattamento. Tra questi paesi possiamo citare la Turchia, il Kazakistan, la Russia, il Tadjikistan, la Georgia, l’Austria, l’Ucraina, l’Iran, la Francia, la Finlandia, la Cina, la Svizzera etc.Dopo aver ricevuto un trattamento efficace, tutti i pazienti provenienti dai paesi sopracitati hanno espresso la loro soddisfazione nei confronti di questo centro di guarigione miracoloso a Nakhcivan, aggiungendo che, pur avendo provato a guarire nei loro paesi, i risultati non sono mai stati soddisfacenti.

Lo scopo di questo articolo sul centro di trattamento Duzdaghè di informare tutte le persone del mondo che soffrono di queste malattie. È evidente che i metodi naturali di guarigione sono la soluzione migliore per riacquistare la salute, e che potete farlo a “Duzdagh” a prezzi più convenienti. Sarà un’occasione anche per conoscere l’eccezionale patrimonio storico di Nakhcivan, dove troverete due tra le cose più essenziali per i turisti: infrastrutture efficienti e tranquillità.

UNICEF Italia/CNR-IRPPS, lancio del rapporto “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia”

I dati del rapporto “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia”, lanciato  dall’UNICEF

Nel 2016 i bambini sbarcati sulle coste italiane hanno raggiunto un numero record: 28.223 su un totale di 181.436 persone sbarcate, dato che supera quello registrato nel 2014, anno dell’operazione umanitaria Mare Nostrum. È quanto emerge dal rapporto “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia”, lanciato oggi dall’UNICEF e dal CNR-IRPPS (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali) nell’ambito del convegno “Per ogni bambino sperduto”, organizzato in collaborazione con la Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza. Il rapporto punta a rilevare il vissuto dei minorenni in relazione alla loro esperienza migratoria e ricostruire il loro percorso verso l’Italia.

Secondo il rapporto:

  • Oggi, in tutto il mondo, 1 minorenne su 70 vive al di fuori del Paese di nascita.
  • Circa un quarto di tutti i migranti del mondo è nato in Asia e vive in un Paese diverso all’interno del continente.
  • Insieme, Africa e Asia ospitano 3 bambini migranti su 5.
  • La metà dei bambini migranti di tutto il mondo vive in soli 15 Paesi, in testa alla classifica gli Stati Uniti d’America, che ospitano 3,7 milioni di bambini. L’Italia è al 20esimo posto con 400 mila minorenni.
  • In Italia, nel 2015, sono stati identificati 12.360 minorenni non accompagnati, il 75% di tutti i minorenni sbarcati, mentre nel 2016 si sono avute 25.846 identificazioni, pari al 92% dei minorenni sbarcati.
  • Nel periodo compreso tra il 2013 e il 2015, le nazionalità che risultano incidere maggiormente sul totale degli arrivi di minorenni in Italia sono quella siriana, eritrea, egiziana e somala.
  • Al mese di ottobre del 2016 i minorenni stranieri non accompagnati che hanno presentato una domanda d’asilo in Italia sono stati 4.168, ovvero il 48,3% dei minorenni (accompagnati e non) e il 4,2% rispetto al totale (adulti + minorenni) dei richiedenti asilo. Secondo i dati Eurostat, con 4.070 richieste di protezione presentate dai minorenni, nel 2015 l’Italia si posizionava al sesto posto in Europa. Nel corso dello stesso anno, i principali Paesi di cittadinanza sono stati Gambia, Nigeria e Mali.
  • Nel corso degli ultimi anni, il numero dei minorenni irreperibili in Italia ha subìto un’evidente crescita: sono passati infatti dai 1.754 del 2012 ai 6.508 di fine novembre 2016. In termini percentuali, hanno raggiunto la massima incidenza nel corso del 2015 arrivando al 34% del totale dei minorenni non accompagnati (presenti nelle strutture + irreperibili), valore che a fine novembre 2016 è sceso al 27,4%.

La pubblicazione si compone di una sezione rivolta alla descrizione delle fonti statistiche disponibili, una di analisi dei dati e un’ultima dedicata alle interviste di un gruppo di minorenni arrivati in Italia dopo il 2014.

”Ciò permette di restituire volti e storie ai minorenni coinvolti nelle migrazioni, approfondendo le motivazioni che spingono a spostarsi, valutando se esiste un legame di causa-effetto tra il Paese di provenienza e la riuscita della migrazione, analizzando storie di ‘successo’ o ‘insuccesso’ degli esiti, approfondendo il caso dei minorenni irreperibili e i percorsi da essi intrapresi,” ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia. “In questo contesto, al fine di analizzare la condizione dei minorenni migranti e rifugiati giunti in Italia, è stata avviata una collaborazione con l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) che dei temi migratori si occupa da anni,” ha continuato Guerrera.

“L’indagine mira a costituire sia un valido e aggiornato strumento di advocacy da adoperare insieme alle istituzioni rispetto alla condizione dei minorenni migranti e rifugiati giunti sul territorio con i recenti arrivi (via mare e non), sia una pubblicazione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle cause che spingono i minorenni e le loro famiglie a migrare, sulle situazioni che affrontano lungo le rotte attraversate e sulle condizioni che si trovano a vivere una volta giunti in Italia,” ha sottolineato Corrado Bonifazi, Direttore dei CNR – IRPPS. “L’indagine vuole anche essere uno strumento utile per individuare piani di intervento sistematici per far sì che l’attenzione ai più recenti arrivi via mare, non abbia carattere esclusivamente emergenziale. Venga così garantita piena tutela dei diritti di questi minorenni, in conformità agli obblighi contratti dall’Italia a livello internazionale e da quanto previsto dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,” ha concluso Bonifazi.

All’interno del rapporto si trovano storie: di chi parte per sfuggire alla povertà (ragazzo albanese di 17 anni); di chi parte per sfuggire all’oppressione (ragazzo senegalese e ragazzo afghano di 17 anni); della fuga (egiziano di 18 anni); di chi sta male per le percosse (ragazzo gambiano di 16 anni); di una vita sul treno (ragazzo ucraino di 15 anni); di chi vuole lavorare regolarmente (ragazzo egiziano di 16 anni); di chi è stato rimandato in Italia per effetto del Regolamento di Dublino (bambino iracheno di 9 anni); di chi vorrebbe giocare a calcio (ragazzo gambiano di 16 anni); di chi non è visibile amministrativamente (bambino e bambina di 5 e 8 anni).

L’UNICEF Italia promuove la petizione “Per ogni bambino sperduto”, rivolta all’Unione Europea, per chiedere la protezione dei diritti e l’accesso ai servizi di base per i minorenni rifugiati e migranti. La petizione può essere sottoscritta online su firma.unicef.it

Calabria,Caligiuri: L’intelligence economica è una priorità per il Paese”

Si è tenuto l’interessante convegno organizzato dal Centro Studi GloCal di Crotone dal titolo: “Il Mediterraneo e i Paesi del Golfo: opportunità di sviluppo per le aziende italiane”

L’iniziativa è stata ospitata all’interno della Sala Consiliare del Comune di Crotone e a fare gli onori di casa l’Assessore alle attività Produttive Sabrina Gentile, la quale ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale evidenziando il ruolo particolarmente importante delle rappresentanze istituzionali all’estero per lo sviluppo dei rapporti non solo economico-commerciali delle piccole e medie imprese e, in generale, del made in Italy. Settori a cui guardare con un certo interesse, ad esempio, potrebbero essere quelli a noi “più vicini” dell’agroalimentare e della meccanica.

A rappresentare la rete istituzionale italiana all’estero vi era l’Ambasciatore Diego Brasioli, vice direttore generale per gli Affari Politici e direttore centrale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente presso il Ministero degli Affari Esteri, che – riprendendo anche quanto detto in precedente l’Assessore Gentile, ha rivolto un accorato e ripetuto appello alle imprese italiane ad appoggiarsi senza timore e a sfruttare tale solida rete rappresentata in primo luogo dalle Ambasciate, dai Consolati, dalle rappresentanze delle Camere di commercio all’estero, dall’Ice. In tale ottica, attraverso il sostegno alle economie, si potrebbe rispondere in maniera efficace ed intelligente anche al nodo dei flussi migratori delle popolazioni nordafricane e mediorientali che oggi rappresenta “la questione” per eccellenza.

Alla stessa maniera, sollecitando un miglioramento delle relazioni bilaterali tra Italia e singoli Paesi del Mediterraneo, quindi affrontando il problema dei dazi doganali che spesso e volentieri penalizzano di molto le nostre imprese: affrontare tali problematiche significherebbe poter guardare al medio e lungo termine.

A rappresentare le rete delle imprese della provincia di Crotone era presente Viviana Cimino, di Confindustria Crotone, la quale ha posto l’accento sul coraggio di credere nella bontà delle proprie idee imprenditoriali, nel saper trovare il giusto modo di comunicare e anche di denunciare tutti quegli ostacoli che si frappongono allo sviluppo dei nostri territorio e delle nostre aziende.

Era presente Antonio Loche, segretario generale dell’Istituto Mediterraneo per l’Asia e l’Africa con sede in Roma, che ha rivolto un plauso alla importante iniziativa e che vede oggi impegnate, anche in questa parte di Calabria, realtà imprenditoriali e grandi professionalità che potrebbero contribuire e contribuiscono significativamente ai tentativi di sviluppo di questo territorio crotonese.

Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence presso l’Università di Cosenza, ha quindi concluso l’interessante iniziativa voluta dal Centro Studi Glocal di Crotone e moderata da Domenico Palmieri, trattando i temi legati all’Intelligence economica ed interesse nazionale. Soffermandosi ampiamente sul concetto di “intelligence” quale metodo di leggere e trattare le informazioni, quindi sull’importanza stessa delle comunicazioni, il professor Caligiuri ha rilevato quanto – oggi soprattutto – sia importante il ruolo della difesa delle informazioni in un’ottica di difesa degli interessi nazionali, rappresentati anche dalla difesa delle aziende italiane che operano in Italia e all’estero. Caligiuri ha poi fatto un esplicito riferimento al ruolo centrale che oggi può svolgere la Città di Crotone nell’ambito del Mediterraneo, dei grandi investimenti in tema soprattutto di cultura, turismo e trasporti aeroportuali e marittimi.

Poggio Mirteto, i cinghiali terrorizzano la popolazione

Nella giornata di oggi cinghiali davanti al supermercato e nelle case di abitanti del paese del rietino

“Sono entrati all’interno della nostra proprietà – riferisce la dott.ssa Silvia Fabozzi che abita in un casale alle porte di Poggio Mirteto – erano almeno 8 cinghiali e a me e mio marito non è rimasto altro che chiamare aiuto telefonando a carabinieri e vicini di casa”. A parte i danni che fanno alle coltivazioni i cinghiali restano una presenza pericolosa per gli esseri umani e vederseli sulla porta di casa non promette nulla di buono.

Nella mattinata di oggi erano stati visti anche davanti al supermercato all’entrata del paesino del rietino. Una situazione inquietante che si ricollega a quella del nord di Roma dove meno di un mese fa era stato lanciato un allarme dagli abitanti di Grottarossa e dell’Olgiata, per la presenza tra i cassonetti e sulle strade di cinghiali in cerca di cibo. Proprio a Grottarossa un cane, lasciato libero dalla padrona all’interno del Parco della Pace nell’area dedicata agli amici a quattro zampe, era stato attaccato da un cinghiale riportando una grossa ferita sulla coscia.

Ma se i cinghiali si stanno riproducendo velocemente diventando un serio pericolo per la popolazione, quali le soluzioni da parte delle istituzioni preposte? Già da tempo la Coldiretti aveva evidenziato la pericolosità e i gravi danni causati dall’incremento esponenziale dei cinghiali, ormai oltre un milione in Italia, senza riuscire ad avere una  risposta efficace. Qualche abitante potrebbe reagire impugnando il fucile, anche se questo non è un periodo dell’anno aperto alla caccia. Di certo nessuno vuol correre il rischio di essere aggredito da un cinghiale vagante di fronte la sua abitazione, sarà dunque il caso che le autorità si muovano in fretta per evitare episodi gravi a danno delle vite umane.

Roma, ‘Marionette’ di Pirandello “per riaccendere il sorriso di un bimbo”

Sold out al  Teatro Golden con la Compagnia  dell’Ortica nella serata di beneficenza dedicata all’associazione  “Insieme per te Onlus”. Il teatro di Pirandello in aiuto al sociale grazie all’impegno del Prof. Vincenzo Saraceni

di Tiziana Primozich

con la collaborazione di Ella Grimaldi

E’ stato il messaggio di volontariato puro della neonata “Insieme per te Onlus”, presieduta da Vincenzo Saraceni, quello che ha attratto il numeroso pubblico nella serata di ieri al teatro Golden di Roma per lo spettacolo ‘Marionette’ della compagnia teatrale dell’Ortica, liberamente ispirato al ‘Berretto a Sonagli’ di Pirandello. Una collaborazione nata grazie alla medesima matrice cattolica del Prof. Saraceni, medico fisiatra e segretario nazionale dell’AM.C.I. ( Ass.Medici Cattolici Italiani)  e di Giancarlo Ripani presidente della Compagnia Teatrale in scena, che ha aderito all’iniziativa di raccolta fondi dal titolo “Il teatro per riaccendere il sorriso di un bimbo”, per dare il via alle attività di volontariato della “Insieme per te Onlus”. Alla Compagnia dell’Ortica va infatti il grande merito di aver messo in scena uno smagliante e quanto mai attuale Pirandello, creando oltre al risultato della somma raccolta, il biglietto d’ingresso è stato totalmente devoluto all’associazione di volontariato, anche un momento di riflessione del pubblico presente.

‘Marionette’ infatti, testo di Giancarlo Ripani, è quanto mai attuale nella sua analisi della crisi dell’uomo contemporaneo, sempre più vittima del suo ego, che si manifesta in un estremo bisogno di ben apparire per avere il consenso dell’opinione pubblica, dimenticando la vera essenza dell’umana esistenza, in una concezione di ipocrita perbenismo che ancora oggi a distanza di un secolo costituisce l’ossatura sociale del nostro paese. Commedia che tra i momenti d’ilarità contrapposti al dramma famigliare del tradimento coniugale, ha regalato la giusta gratificazione a tutti coloro che hanno deciso con una piccola quota di aderire agli scopi benefici di “Insieme per te Onlus”, che abbiamo voluto intervistare, sentendone il presidente ed il vice presidente, rispettivamente il prof. Vincenzo Saraceni ed il dott. Vincenzo Cilenti  (pneumologo presso il Regina Elena).

Prof. Vincenzo Saraceni, lei ha già un forte impegno nazionale con l’A.M.C.I., come nasce l’idea di una onlus dedicata al sociale nell’ambito della malattia?

E’ stato proprio l’impegno di anni in ambito cattolico che ha spinto alcuni di noi a prendere  l’iniziativa di fondare questa associazione di volontariato. Il tutto per affiancare lo Stato in compiti dove a volte si evidenzia la necessità di rendersi utili con spirito di cristiana collaborazione.  Abbiamo già cominciato a chiudere accordi di collaborazione e  saremo presenti negli ospedali della Regioni Lazio e nelle case di persone bisognose del nostro intervento.

Quali le strutture con cui siete in contatto?

Abbiamo già preso contatti con l’ Istituto Santa Lucia, e siamo in trattative con l’ospedale  Sant’ Eugenio. In più è in programma di svolgere anche volontariato presso abitazioni civili  su segnalazione dei parroci delle varie zone,  che già costituiscono una rete utile di notizie e di bisogni.

Dott. Cilenti, cosa l’ha spinta nell’impegno con “Insieme per te Onlus” e quale il percorso che intendete realizzare?

L’idea è nata di comune accordo con Saraceni, che nel suo percorso professionale, contraddistinto da una grande etica ed onestà,  è stato anche assessore alla Sanità. Da tempo cercavamo una soluzione che andasse nella direzione del volontariato.  L’associazione presentata al pubblico questa sera  è nata nell’ambito dei medici cattolici e condivisa dalle autorità ecclesiastiche. I suoi compiti in termini di volontariato  non si fermano all’ambito ospedaliero, dove ce ne sono tante altre, ma ha come scopo anche i bisogni delle persone a casa.   La degenza ospedaliera sino a qualche anno fa  era più lunga, ora in pochi giorni anche dopo interventi chirurgici,  si è dimessi.  Abbiamo sentito la necessità di creare una rete anche per l’esterno, magari solo per passare un’ora con persone sole, anziani che spesso non riescono ad occuparsi da soli neanche di piccole incombenze burocratiche come il ritiro della pensione, un aiuto di tipo assistenziale, su cose essenziali e semplici come misurare la pressione. Non intendiamo sostituirci  ai servizi dell’Asl, ma svolgere un’azione di supporto fortemente ancorata ai principi cristiani. Mettere a disposizione parte del proprio tempo libero è quello che chiediamo ai nostri volontari, in un ottica di solidarietà nei confronti di chi non sta bene, di chi soffre e di chi è anziano

Dott. Cilenti, in una sanità pubblica che ‘corre’ e spesso non ha il tempo di ascoltare il singolo paziente, con quali modalità la vostra onlus può essere di supporto senza incorrere nell’errore di sostituirsi al personale sanitario?

Questo è un tasto a me particolarmente caro, il rapporto che si deve creare tra personale sanitario, medici ed infermieri,  ed il paziente  è  quello dell’alleanza terapeutica. Il  paziente deve sentire di poter dire tutto, a chi, dall’altro lato,  non guarda l’orologio e ascolta, così da creare un rapporto esclusivo all’interno del quale il paziente si affida. Una cosa sempre più difficile oggi in un mondo sanitario oberato dai numeri di chi giustamente bussa alla porta della sanità pubblica. Ecco che la nostra associazione in questo ambito può svolgere un ruolo di supporto e di mediazione. Ovviamente  i nostri volontari faranno un corso di 25 ore, un percorso di formazione che  proprio io devo stilare. Il volontario non è un piccolo medico, non deve disturbare, il corso è basato su elementari nozioni di assistenza, con le quali in accordo con il caposala, non svolge un’assistenza medica o clinica, ma di affiancamento al lavoro del personale sanitario, senza prendere decisioni autonome e deleterie: ad un paziente operato all’addome ad esempio, non deve dare acqua. Si tratta di imparare a svolgere alcune attività fondamentali, per esempio a domicilio essere in grado di bloccare uno svenimento o una epistassi. Per concludere vogliamo realizzare un’assistenza basata sull’ascolto, che non soddisfi il proprio ego, ma dove insieme si fa squadra, con sentimenti di solidarietà, vicinanza, per dare aiuto, per essere dei ‘buoni samaritani’.

 

EFFETTO TYNDALL – LIVING (IN) THE GALLERY

All’ interno del Festival “ Stati Generali dell’ Arte” promosso da Future is Now, MatEr, MA EC, Comune di Roma I Municipio, Consiglio Regionale del Lazio, ed altri prestigiosi partner,

sabato 27 maggio 2017 dalle ore 18.30 si apre alla Loft Gallery Spazio MatEr di via Ludovico Muratori 11 a Rom,  la mostra ” LA COULEUR” di Barbara Crimaudo e Xiuqiong Zhang con opere inedite della regista e fotografa finlandese Inna Rogatchi  e si inaugura ufficialmente il primo progetto espositivo sperimentale di residenza artistica all’interno di una galleria d’arte – fino al 4 giugno 2017  finalizzato a indagare il rapporto tra arte e scienza. Tema di questa prima edizione la ricerca sulla luce: Effetto Tyndall.

Con questa mostra si consolida la collaborazione tra la galleria di Roma e la MA EC di Peishuo Yang, la prima gallerista cinese in Italia; due delle artiste protagoniste del progetto fanno parte del gruppo dei giovani talentuosi artisti curati dalla galleria con sede a Milano e Shanghai.

Luogo e spazio della sperimentazione di #effettotyndall la suggestiva Piazza Iside, ai piedi del Colosseo, nello storico Rione Monti di Roma. Gli artisti chiamati ad effettuare questa ricerca, attraverso diversi media espressivi, sono Vittorio Di VincenzoBeatrice Rachello e Guoyng Jiang che vivranno per 8 giorni nella galleria di via Ludovico Muratori 11, che si affaccia direttamente sulla Piazza.

Ad aprire i lavori sabato pomeriggio, sarà Carlo Capria, esperto di internazionalizzazione e direttore dell’osservatorio sulle PMI per la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto, nel corso della settimana, ospiterà talk ed incontri con esperti di settore, curatori, scrittori, artisti e appassionati.

Domenica 28 maggio dalle ore 16 Chiara Mambro di Sinopsis Australis modererà un incontro sulla fotografia che vedrà un confronto tra gli artisti di “Replicas” Estefanía Muñoz e Francisco Belarmino – che il 30 maggio presentano da Fondamenta la loro mostra multimediale, che verte sul terremoto in Italia e in Cile e sul concetto di replica –  ed Alfredo Dante Vallesi che il 9 giugno presenterà con Maria Milvia Morciano ed Ilaria Sergi la sua ricerca fotografica sul terremoto nelle Marche al Ministero delle Politiche Agricole ed Alimentari.

Lunedì 29 maggio dalle ore 18.30 lo storico dell’ arte Claudio Strinati si confronterà con Antonio Disi, ricercatore ENEA e coordinatore della campagna nazionale Italia in Classe A, sul binomio “arte-scienza” seguendo il segno dell’ arte, elegante e concettuale, di Marco Angelini, che a giugno presenterà in una sua personale alla MA EC un ciclo inedito di opere proprio sul tema dello sviluppo sostenibile. Il talk sarà moderato dalla giornalista e curatrice Raffaella Salato. Seguirà alle 19 la presentazione del libro di AnnaRosa Mattei Strinati “L’Enigma d’Amore”, un percorso filosofico dell’ amore dal Medioevo ad oggi.

#effettotyndall, nato dall’intuizione di Ilaria Sergi, si è evoluto e contaminato grazie alla collaborazione con curatori di ampia visione e sensibilità: a firmare il progetto, infatti, oltre alla fondatrice di Spazio MATER – Loft Gallery anche Raffaella Salato, la fondatrice di Sinopsis Australis Chiara Mambro e il manager nei beni culturali, compositore e fotografo Federico Strinati

Il progetto espositivo e di residenza sarà una occasione di confronto tra due attività di ricerca, quella artistica e quella scientifica.

UNICEF J7: VIDEO-APPELLO DI 22 RAGAZZI E RAGAZZE AI LEADER DEL G7

In occasione del G7 a Taormina, l’UNICEF lancia un video attraverso il quale 22 giovani – ragazze e ragazzi di Italia,Gambia, Nigeria, Costa d’Avorio, Albania e Pakistan –  pongono alcune domande ai leader del mondo.

Questi ragazzi, provenienti da tutta Italia, si sono incontrati per il vertice UNICEF Junior 7 Summit, che ogni anno riunisce le voci dei giovani dai paesi del G7, per discutere i temi dell’agenda del vertice G7 e preparare un messaggio congiunto per i Capi di Stato. Quest’anno i temi affrontati dai ragazzi sono stati: i diritti umani, la tolleranza, la pace, l’inclusione, l’istruzione, le migrazioni. Sette dei 22 ragazzi sono minorenni stranieri non accompagnati, ora ospiti di un centro di prima accoglienza in Sicilia e di un centro di seconda accoglienza in Toscana. I ragazzi non si erano mai incontrati prima e hanno condiviso esperienze e prospettive. “È quanto ci insegna la parola inglese ‘together’, che scomposta diventa ‘to get there’: insieme, per arrivarci!”, hanno detto i ragazzi.

Queste sono le domande che i ragazzi rivolgono ai leader:

  • Istruzione e conoscenza sono la chiave per uscire dal buio e per avere successo nelle nostre vite. Vogliamo investirci?
  • I diritti umani devono essere garantiti per ogni persona. È realmente così?
  • Stare insieme è un bisogno universale. Per superare la paura e il pregiudizio non servono parole.
  • Noi ci ascoltiamo e ci comprendiamo l’un l’altro per prendere decisioni migliori. Siete d’accordo?
  • Crediamo che l’integrazione non sia la via per la tolleranza, ma la via per l’inclusione. Volete camminare con noi?
  • La felicità può muovere il mondo verso una direzione migliore. Possiamo scegliere di essere felici insieme. La pace è solo retorica?
  • Parliamo di noi, siamo responsabili per le nostre azioni. E voi?

Federconsorzi: i presidenti di Cia Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, emendamento è schiaffo agli agricoltori terremotati

In una nota congiunta i presidenti regionali dell’organizzazione agricola, delle aree terremotate, Mirella Gattari, Domenico Brugnoni, Mauro Di Zio e Ettore Togneri esprimono il disappunto al Governo in merito alla disposizione nella “mini-manovra” che riabiliterebbe il sistema dei Consorzi: “Non possiamo accettare che invece di sostenere gli agricoltori duramente colpiti dal sisma si pensi a rimettere in piedi un sistema marcio”.

 

 “Gli agricoltori di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio chiedono l’immediato ritiro dell’emendamento numero 353 del Governo, contenuto nel provvedimento “mini manovra”. A mesi dagli eventi sismici, ancora attendiamo che le Istituzioni rispettino quanto promesso, le aziende agricole colpite sono allo stremo e ora devono anche subire lo schiaffo di vedere ingenti risorse pubbliche destinate a progetti fallimentari. Si tratta di una cosa inaccettabile”. Cosi i presidenti delle Cia-Agricoltori Italiani delle aree terremotate, congiuntamente, dicono no al finanziamento dei Consorzi agrari e minacciano proteste di piazza, se l’emendamento incriminato non sparirà dal dispositivo. “E’ grave -concludono i presidenti- che il Governo, invece di sostenere il rilancio di territori ed economie fondamentali per il Paese, si impegni a foraggiare un sistema marcio”.

 

La 1/2 Notte Bianca dei Bambini di Pesaro è pronta a inaugurare l’estate delle famiglie e a farsi… in tre!

Grandi collaborazioni in campo, come testimonia la partecipazione di Mattelper l’evento in programma dal 9 all’11 giugno in centro storico

Pesaro sceglie ancora una volta di dare inizio alle vacanze estive con la festa che celebra e fa divertire i più piccoli. L’VIII edizione della “1/2 Notte Bianca dei Bambini” si presenta con una serie di novità e conferme che rendono celebre e sempre più “grande” la manifestazione a ingresso gratuito promossa dall’Amministrazione comunale.

Come la durata. La manifestazione si terrà, per la prima volta, per 3 mezze notti di festa, da venerdì 9 a domenica 11 giugno, dalle ore 18 fino alla mezzanotte, nel centro storico della città, proprio nel weekend che segna l’inizio delle vacanze estive.

Confermato il tema: “PLAY – Sport e Musica”. L’enorme successo riscosso nella passata edizione sia in termini di partecipazione, sia di gradimento, ha infatti spronato il Comune di Pesaro e l’agenzia Omnia comunicazione, organizzatrice dell’evento, a riproporre il tema e ad aumentare la durata della festa passando da due a tre “mezze notti” di festa. Una scelta spontanea e doverosa anche per sottolineare la valenza della proclamazione di Pesaro “Città europea dello sport 2017”, e del progetto di candidatura di Pesaro a “Città della Musica” del Network Unesco Città Creative. La “1/2 Notte Bianca dei Bambini” proporrà quindi iniziative incentrate sulle declinazioni di “Play” alle migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia attesi per partecipare alle esibizioni artistiche, performance di squadre e gruppi sportivi, letture, laboratori, giochi, concerti e danze (oltre 300 appuntamenti) che coloreranno i vicoli e le piazze del centro (in circa 20 location diverse).

Confermata, e in crescita, la partecipazione delle associazioni sportive – che nella “via dello Sport” cercheranno di far sperimentare le diverse attività in sicurezza e che promuoveranno anche progetti educativi come Motiamoci, guida sicura a bordo di miniquad – e delle scuole di danza della città che si esibiranno in piazzale Collenuccio. Tutta da ascoltare la Piazzetta delle Erbe con i laboratori musicali “in miniatura” in programma.

Nuova, e da provare, anche l’area dedicata ai laboratori gastronomici, nel cortile dello storico palazzo Gradari in cui i più piccoli potranno cucinare e sperimentare le ricette che hanno segnato la storia della città all’insegna del brand “Rossini Gourmet” e di prodotti d’eccellenza come la Casciotta d’Urbino Dop.

Da scoprire, per il primo anno, anche lo spazio verde di Palazzo Ricci, nel quale sarà allestita un’area di “decompressione” dedicata ai bimbi dai 3 ai 6 anni. Per i più grandicelli da non perdere gli esperimenti di realtà aumentata, quelli scientifici a cura del Museo del Balì e le decine di spettacoli e laboratori in programma a suon di musica e sport in ogni via del centro.

Per gli adulti e – perché no – anche per i bambini, ci sarà tempo per scoprire i luoghi storici, culturali e artistici del centro aperti in orari straordinari in occasione dell’evento. Prevista infatti l’apertura serale di Casa Rossini e di Palazzo Mosca-Musei Civici (visitabile la mostra “Rinascimento segreto” a cura di Vittorio Sgarbi) venerdì e sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 23. Il Centro Arti Visive Pescheria nei tre giorni farà orario continuato dalle 10 alle 23 in occasione della mostra “City Lego®” in cui è possibile ammirare la più grande città al mondo (fino all’11 giugno) costruita con 7 milioni dei famosi e amatissimi bricks, con la domenica dedicata ai laboratori, alle ore 10.30 per bambini dai 3 ai 5 anni e alle ore 17 per bambini da 6 ai 13 anni.

A testimonianza dell’appeal crescente, capace di attrarre già dagli scorsi anni importanti collaborazioni, la 1/2 Notte Bianca dei Bambini presenta, per la sua VIII edizione, il sostegno di  partner di prestigio che hanno scelto di associare il proprio nome all’evento come Mattel. Tra le più grandi case produttrici di giocattoli del mondo la società sarà presente nella piazza centrale con un allestimento ideato ad hoc per la manifestazione in cui saranno presenti giochi e attività per tutti i bimbi grazie ai brand de Il Trenino ThomasFisher-Price con i suoi giocattoli interattivi dedicati ai più piccoli, Bob Aggiustatutto per i carpentieri del futuro e i coloratissimi mattoncini per realizzare fantastiche costruzioni della linea Mega Bloks.

Per le neomamme e per i neopapà sarà previsto uno spazio nursery riservato e pratico. L’attenzione della festa sarà anche per i progetti che fanno “bene” come quelle messe in campo da Ant, nel suo spazio centrale, Abio (ass. Bambino in Ospedale) e da T’Immagini, la pesarese associazione di clown dottori che realizza progetti in tutto il mondo.

CORI, VINI NEI CUORI: un Viaggio nel Gusto e nell’Arte, lungo un weekend

Appuntamento sabato 27 (dalle ore 16:30) e domenica 28 (dalle ore 10:00). I tesori enologici del territorio, in concerto con le altre eccellenze olearie ed agroalimentari e le ricchezze culturali della Città d’Arte, riempiranno lo scrigno del Complesso Monumentale di Sant’Oliva. Degustazioni informate, confronti e dibattiti, esibizioni folkloristiche, visite guidate. Tutto gratuito.

Fine settimana dedicato all’eccellenza delle eccellenze coresi. Nell’ambito dell’evento nazionale Cantine Aperte 2017sabato 27 Maggio e domenica 28 Maggio, a partire, rispettivamente, dalle ore 16:30 e dalle ore 10:00, si svolgerà la I edizione della manifestazione“CORI, VINI NEI CUORI” con epicentro la medievale location del Complesso Monumentale di Sant’Oliva. L’evento, organizzato dalComune di Cori – Assessorato alle Attività Produttive e Settore Cultura – e dalla Pro Loco Cori, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, sarà la vetrina dedicata ai Vini locali, all’Olio extravergine di oliva e agli altri Prodotti Agroalimentari tipici del territorio, tra cui il Prosciutto cotto al vino di Cori, formaggi e biscotti, artigianali.

In programma degustazioni non stop gratuite, guidate ed informate dei vini di qualità creati, in un perfetto connubio fra tradizione millenaria e innovazione, dalle tre cantine di Cori – Cincinnato, Marco Carpineti, Pietra Pinta – che, in sinergia con istituzioni, associazioni e operatori economici, promuoveranno il meglio dell’EnoGastronomia della Città d’Arte. I nettari, in particolare quelli ottenuti dal recupero e dalla valorizzazione degli antichi vitigni autoctoni, Nero Buono di Cori e Bellone, si sposeranno con la cucina preparata dalle sapienti mani delle storiche Trattorie del paese, in un tripudio di profumi e di sapori tutto da gustare.

Si beve, si mangia e … sì Cultura. Oltre ai Wine&Food Points allestiti tra piazza Sant’Oliva e Palazzetto Luciani, ci saranno le visite guidate gratuite a cura dell’Arcadia, che condurrà i visitatori alla scoperta del grande patrimonio culturale dell’antica Cora, custodito nelMuseo della Città e del Territorio di Cori e nei principali siti museali all’aperto, dislocati tra i due centri storici e nel loro immediato ridosso. La Chiesa di Sant’Oliva ospiterà momenti di confronto e dibattito, pure scientifico, sul settore enologico ed olivicolo, e i suoi principali attori.

Spazio anche al folklore. Quello della Bandiera, rappresentato dai tre gruppi di Sbandieratori di Cori – Contrade, Leone Rampante, Rioni  che offriranno ognuno la propria interpretazione della scuola di sbandieramento corese, unicum nel panorama nazionale e internazionale. E quello delle Musiche, Arti e Danze del Rinascimento, con le esibizioni della Compagnia Rinascimentale Tres Lusores, cui faranno da cornice i fasti in-tessuti negli abiti di quell’epoca, indossati dai costumanti del Carosello Storico dei Rioni di Cori, tra le rievocazioni storiche più prestigiose del Lazio.

 

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