SODDISFAZIONE PER FATTIBILITA’ TECNICA GASDOTTO EAST-MED: COSTITUITO GRUPPO DI LAVORO PER MONITORARE PROGETTO

[AdSense-A]

 

senza-titolo-4

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo  Calenda, il Ministro Greco dell’Ambiente e dell’Energia Georgios Stathakis, il Ministro dell’Energia, il Commercio, l’Industria e del Turismo di Cipro Georgios Lakkotrypis, si sono  incontrati oggi a Roma alla presenza del Commissario europeo per il Clima e l’energia Miguel Arias Anete  e del Consigliere politico del Ministro delle Infrastrutture dell’Energia e delle Risorse Idriche di Israele Ron Adam a margine della riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo per esaminare i risultati dello studio di fattibilità del progetto di gasdotto East-med realizzato dalla società IGI Poseidon e cofinanziato dalla Commissione europea sulla base del regolamento CEF, esprimendo soddisfazione per il fatto che  sia stato possibile dimostrare la fattibilità tecnica ed economica del progetto.

 

In considerazione del valore strategico di questo progetto che si pone l’obiettivo di creare una rotta diretta di esportazioni in Europa delle risorse del bacino del mediterraneo orientale, come parte del “Corridoio del mediterraneo orientale” e in maniera complementare rispetto ad altre opzioni allo studio, i Ministri hanno deciso di dar vita a un gruppo di lavoro con l’obiettivo di monitorare gli sviluppi del progetto, di lavorare sull’inclusione del gasdotto East-med nella terza lista dei progetti PCI e di accedere al supporto finanziario previsto dal regolamento CEF, allo scopo di avanzare verso la prossima fase di sviluppo del progetto.

 

English version

 

Carlo Calenda, Minister of economic development of Italy, Georgios Stathakis, Minister of environment and energy of Greece, Georgios Lakkotrypis, Minister of energy, commerce, industry and tourism of Cyprus, met in Rome on December 1st at the presence of Miguel Arias Cañete, EU Commissioner for climate action and energy, and of Ron Adam, Policy Adviser of Minister of infrastructures, energy and water resources of Israel, at the margin of the Union for Mediterranean Rome meeting, to review the results of the pre-feed studies for the east-med gas pipeline project performed by IGI Poseidon, financed by CEF regulation, and expressed their satisfaction for having demonstrated the technical feasibility and commercial viability of the proposed pipeline.

In consideration of the strategic value of this project, aimed at creating a direct export route for east-med resources into Europe, as part of the Eastern Mediterranean Corridor, complementing other export options under assessment, the Ministers have decided to constitute a three-lateral working group to monitor project development activities and identify means of joint support to the project, aimed inter alia to the inclusion of the east-med gas pipeline project in the 3rd PCI list and to the access to financial support under CEF for advancing in the next phase of development of the project.

 

L’eredità dell’Ing. Alessandro Marchetti nel 50° della sua scomparsa

[AdSense-A]

 

Delegazione di Cori alla giornata evento commemorativa del genio italico dell’aviazione organizzata dal Savoia Marchetti Historical Group Parco e Museo del Volo – Volandia.

senza-titolo-3

Sabato 3 Dicembre, alle ore 10:15, il Sindaco di Cori Tommaso Conti e l’Assessore Fausto Nuglio parteciperanno all’evento ‘L’eredità dell’Ing. Alessandro Marchetti nel 50° della sua scomparsa’, al quale interverrà l’Avv. Alessandro Caucci Molara, nipote di Alessandro Marchetti. L’iniziativa, organizzata dal Savoia Marchetti Historical Group, si svolgerà a Somma Lombardo, in provincia di Varese, nella sala conferenze dell’area ex Officine Aeronautiche Caproni del Parco e Museo del Volo – Volandia.

Alessandro Marchetti nacque a Cori il 16 Giugno 1884, dove oggi riposa. Se ne andò il 5 Dicembre 1966 a Sesto Calende (VA), sede della SIAI, storica impresa aereonautica italiana, le cui vicende si legarono per oltre un trentennio all’estro, alle abilità e capacità tecniche dell’ingegnere corese. Ancora oggi molti suoi aerei volano in cielo, onorando la memoria di una grande azienda e delle migliaia di persone che hanno vissuto per essa, facendone un sinonimo di innovazione, progresso, conquista tecnologica e genialità tutta italica.

L’ing. Alessandro Marchetti arrivò alla SIAI nel 1921 e realizzò oltre 60 progetti. La sua fama è legata soprattutto ai velivoli dei primati e delle imprese aviatorie leggendarie: l’S.55 delle crociere transatlantiche di Balbo, l’S.M.79 Sparviero della Seconda Guerra Mondiale, i “Sorci Verdi” delle trasvolate, l’S.16ter dei 55.000 chilometri di De Pinedo e l’S.64 di Ferrarin per la trasvolata atlantica. Il più recente è l’SF-260, tutt’ora impiegato dalle forze armate come addestratore basico e dai privati come aereo da turismo e acrobatico.

A 50 anni dalla morte l’Ing. Alessandro Marchetti, pioniere e avanguardia dell’aviazione, rappresenta ancora il più grande progettista aeronautico italiano. Fece della SIAI la più importante industria aereonautica nel mondo, ideando aerei e idrovolanti, civili e miliari, molti dei quali hanno fatto la storia dell’aereonautica e ancora oggi detengono record mondiali. Il 3 Dicembre verranno anche presentati i primi componenti della replica dell’S55X che il Savoia Marchetti Historical Group sta ricostruendo per essere esposto al Volandia.

MISE, FIRMATO ACCORDO NESTLE’ PER RILANCIO SITO BENEVENTO

[AdSense-A]

 

senza-titolo-14

Porre le basi per la nascita in Campania di un hub mediterraneo che valorizzi l’eccellenza della pizza surgelata Buitoni e delle sue filiere per farne un asset strategico da utilizzare nella competizione sui mercati di tutto il mondo. È l’obiettivo dell’Accordo di programma firmato tra il Ministero dello Sviluppo economico, la Regione Campania e Invitalia per il potenziamento e il rilancio dell’impianto di produzione di Benevento delle pizze a marchio Buitoni del Gruppo Nestlé. L’accordo è stato siglato questa mattina presso la sede del dicastero di via Veneto alla presenza del Ministro Carlo Calenda; dell’Assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore; dell’Ad di Invitalia, Domenico Arcuri; del Responsabile per la zona EMENA di Nestlè (Europa, Medio Oriente e Nord Africa), Luis Cantarell.

“Quello firmato oggi è l’esempio perfetto di investimento internazionale capace di mettere insieme l’elevata qualità artigianale e la dimensione industriale capace così di fare “dell’origine” un asset strategico da utilizzare nella competizione sui mercati internazionali.”, ha dichiarato il Ministro Calenda. “L’accordo di oggi è la prova che gli investimenti sono la chiave per rilanciare la capacità competitiva e far ripartire l’economia: l’impegno del Governo nella realizzazione di un modello di industria integrato tra istituzioni, ricerca, imprese e parti sociali va esattamente in questa direzione”.

Il piano messo a punto dal Gruppo Nestlé per lo stabilimento campano prevede infatti un investimento complessivo di 48 milioni di euro, in parte finanziati dal Governo italiano attraverso Invitalia e dalla Regione Campania. Più in particolare, il programma di sviluppo industriale presentato da Nestlé prevede la realizzazione di tecnologie che permetteranno di produrre sul sito di Benevento tre nuove gamme di pizza surgelata destinate in gran parte ai mercati esteri, stimando un incremento occupazionale di circa 200 posti di lavoro entro il 2019. –

CHIMICA: MISE, SIGLATA INTESA CON SOLVAY E REGIONE TOSCANA PER CONSOLIDAMENTO E REINDUSTRIALIZZAZIONE SITO ROSIGNANO

[AdSense-A]

 

Investimenti pari a 55 milioni di euro, salvaguardata occupazione. Solvay apre a nuovi investitori nel parco industriale

senza-titolo-2

Promuovere il superamento della delicata fase congiunturale che la Solvay di Rosignano si appresta ad affrontare e lo sviluppo competitivo di medio-lungo periodo dell’intero parco industriale di Rosignano. È quanto prevede un protocollo d’intesa firmato questa mattina al Ministero dello Sviluppo economico tra il Sottosegretario Ivan Scalfarotto, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e il  CEO Solvay, Jean-Pierre Clamadieu.

 In attuazione delle linee di politica industriale del Mise dirette a favorire il consolidamento della chimica di base presente in Italia e la qualificazione e la reindustrializzazione dei poli chimici, il protocollo prevede la realizzazione di investimenti  pari a circa 55 milioni di euro destinati a consolidare la chimica di base presente a Rosignano e interventi finalizzati a promuovere l’insediamento nell’area di nuove imprese legate a quelle esistenti da rapporti di filiera o di complementarietà e di pmi utilizzatrici dei servizi, delle utilities e delle infrastrutture presenti nel parco industriale

La sottoscrizione del protocollo è il risultato di un intenso lavoro: il delicato momento congiunturale che Solvay di Rosignano si appresta ad affrontare avrebbe potuto mettere in difficoltà un polo chimico di grande rilievo, non soltanto dal punto di vista occupazionale, 900 gli addetti diretti e 600 gli  indiretti, ma anche per la competitività di numerose piccole e medie imprese italiane che da Rosignano si approvvigionano degli input di produzione di cui necessitano.

L’intensa e proficua attività di interlocuzione svoltasi tra Mise, Regione Toscana e Gruppo Solvay ha permesso invece di tracciare un percorso, sancito nel protocollo appena sottoscritto, di crescita e di sviluppo competitivo per un polo industriale appartenente a uno dei settori strategici per l’industria italiana.

Il 2 e il 3 dicembre a Ferrara 2 giorni di maratona di lettura dell’Orlando

[AdSense-A]

 

senza-titolo-54

Il 2 e 3 dicembre tutti potranno assistere ad un evento davvero speciale: la lettura integrale e continua dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, nella città dove questo capolavoro è nato. Maratona Orlando si svolgerà dalle 9.30 di venerdì 2 dicembre alla mezzanotte di sabato 3 dicembre nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale, al piano nobile di Palazzo dei Diamanti di Ferrara, monumento che, al piano terra, ospita fino all’8 gennaio 2017 anche la grande mostra Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi.

L’evento, che si svolgerà nell’arco di circa 38 ore, coinvolgerà attori e non, studenti, insegnanti e tutti i cittadini desiderosi di partecipare a un’esperienza collettiva. I 46 canti dell’Orlando furioso sono stati suddivisi fra quasi 1.000 partecipanti: voci soliste si alterneranno a cori, a letture a canone, a libere interpretazioni. La sfida è quella di ridare vita al poema a 500 anni dalla sua nascita, ma anche riscoprire il piacere di leggere, assaporare e condividere la forza di uno dei capolavori della letteratura.

Per assistere alla maratona non sarà necessaria alcuna iscrizione e l’ingresso al Salone d’Onore è gratuito, mentre la Pinacoteca Nazionale avrà l’usuale tariffa di ingresso.

La mostra Orlando furioso 500 anni rimarrà aperta ininterrottamente per tutta la durata dell’iniziativa e l’ingresso all’esposizione sarà gratuito per tutti la notte tra 2 ed 3 dicembre, dalle 22.00 alle 9.00, e la sera di sabato 3 dicembre dalle 22.00 a mezzanotte.

Durante le due giornate sarà inoltre possibile seguire in diretta la Maratona Orlando sui social network di Palazzo dei Diamanti.

Per chi volesse pernottare a Ferrara, il Consorzio Visit Ferrara dispone di due pacchetti ospitalità dedicati alla Ferrara di Ariosto.

Andrea Palladio, il volto del mistero

[AdSense-A]

 

La vicenda potrebbe piacere a Dan Brown. Nessuno può dire che aspetto avesse Palladio, il più conosciuto architetto degli ultimi cinque secoli. Perché il “padre” della Casa Bianca non ha un vero volto? Guido Beltramini conduce il visitatore nei meandri di una storia che si è fatta leggenda, tra falsificazioni, equivoci e colpi di scena. Giungendo ad una verità che riporta, non a caso, a Erasmo da Rotterdam.

senza-titolo-53

Del più conosciuto architetto degli ultimi cinque secoli non esiste un ritratto cinquecentesco. O meglio, sappiamo da Vasari che ne sono esistiti almeno due: un primo, ad opera del pittore veronese Orlando Flacco, ed un secondo, attribuito a Tintoretto, compare in un inventario del 1599. Di entrambi però si sono perse le tracce.
Per questo gli inglesi nel Settecento si sono inventati una faccia di Palladio. Compare all’inizio della prima traduzione in inglese dei Quattro Libri dell’Architettura, realizzata a Londra dall’italiano espatriato Giacomo Leoni fra il 1715 e il 1720. Ma il Palladio “inglese” compare vestito alla moda del Settecento e, nonostante Leoni dichiari l’incisione basata su un ritratto di Paolo Veronese è chiaramente un’invenzione. Pochi anni più tardi, gli italiani rispondono con un ritratto diverso, pubblicato sulla guida al Teatro Olimpico del 1733. L’autore dice di averlo copiato da un ritratto presente alla Rotonda, ma è il ritratto giusto? Non lo sappiamo perché l’originale fino ad oggi era introvabile.
Ma allora, la faccia di Palladio che siamo abituati a vedere è vera o falsa? Per la prima volta al Palladio Museum una mostra tenta di ricostruire tutta la complicata storia del volto del mitico architetto, esito di una accanita ricerca scientifica che si snoda lungo cinque secoli fra dipinti falsificati, equivoci e cantonate. E non mancano colpi di scena, alla luce di nuove scoperte negli Stati Uniti e in Russia.
La mostra è a cura di Guido Beltramini e il consiglio scientifico, presieduto da Howard Burns, raccoglie Donata Battilotti, Stefano Grandesso, Arkady Ippolitov, Fabrizio Magani, Francesco Marcorin, Fernando Marias, Fernando Rigon Forte.
Il catalogo è edito da Officina Libraria.
L’allestimento della mostra è progettato da Alessandro Scandurra.

Domenica 4 Dicembre 2016- Musei Gratis: “Certosa di San Martino ed il Presepe Napoletano”

[AdSense-A]

 

Domenica 4 Dicembre 2016- Musei Gratis: “Certosa di San Martino ed il Presepe Napoletano” -Visita gratuita dalle ore 09:30 – 12:00 presso la “Certosa di San Martino”, Largo San Martino, 80129 -Napoli. Appuntamento ore 09.30 presso l’ingresso del sito.

di C. Taccone

senza-titolo-52

Domenica 4 Dicembre 2016- Musei Gratis: “Certosa di San Martino ed il Presepe Napoletano” -Visita gratuita dalle ore 09:30 – 12:00 presso la “Certosa di San Martino”, Largo San Martino, 80129 -Napoli. La certosa di San Martino è una certosa di Napoli situata sulla collina del Vomero, accanto al castel Sant’Elmo. ‘E uno dei maggiori complessi monumentali religiosi della città ed anche, uno dei più riusciti esempi di architettura ed arte barocca assieme alla reale cappella del Tesoro di San Gennaro. Fulcro della pittura napoletana del Seicento e fondata nel 1325 per volere di Carlo I D’Angiò (Parigi, 21 marzo 1226 – Foggia, 7 gennaio 1285), Re di Napoli in carica: nel 1282 – 1285.

(Carlo I d’Angiò-statua del Palazzo Reale a Napoli)

La certosa di San Martino è opera del senese Tino di Camaino e di Attanasio Primario. Dopo l’Unità d’Italia ha assunto il titolo di monumento nazionale e dal 1866 ha ospitato il Museo nazionale di San Martino, nato con lo scopo di raccontare la storia artistica e culturale della città. Cronologicamente è la seconda certosa della Campania (nata diciannove anni dopo quella di San Lorenzo a Padula, e quarantasei prima di quella di San Giacomo a Capri). Oggi resta ben poco della struttura gotica originaria poichè l’intero monastero subì profonde trasformazioni, ad opera di molti artisti, tra la fine del Cinquecento ed il Settecento. A Cosimo Fanzago si devono gli apparati decorativi che ammiriamo in vari ambienti del monastero e che fanno di questo monumento una delle espressioni più celebri del Barocco napoletano. Nell’ambiente delle antiche cucine è ospitata la «Sezione presepiale» con i sontuosi pastori del ‘700 e lo scenografico Presepe Cuciniello. Durata della visita: 2 ore circa. E’ necessaria la prenotazione. Un appuntamento da non perdere! Buona visita a tutti. Evviva Napoli.

Per info e prenotazioni: info@kinesistour.it — Tel. 0815580216

Beatrice Gallori. Core

[AdSense-A]

 

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Lucca 3 dicembre 2016 – 5 febbraio 2017

senza-titolo-46

Dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017 si terrà la mostra “Beatrice Gallori. Core”, a cura di Luca Beatrice e Maurizio Vanni, organizzata dal Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art in collaborazione con MVIVA.

Con questa mostra il Lu.C.C.A. vuole dare voce all’arte italiana della nostra contemporaneità dedicando il periodo espositivo invernale all’artista toscana Beatrice Gallori. L’esposizione si compone di opere-installazioni create site-specific che ruotano attorno alle sue ricerche sulla “cellula” che sono poi il tramite per studiare l’uomo in quanto essere vivente.

Dopo The Cell, Beatrice Gallori ricorre ancora una volta al linguaggio scientifico per dare il titolo alla sua nuova mostra personale: Core come nucleo, termine con cui nell’informatica si intende una parte del microprocessore, insieme al package che lo contiene. “Al Lu.C.C.A. – spiega Luca Beatrice, uno dei curatori della mostra – Gallori espone tutte opere site specific che riflettono una volta di più sulla condizione residuale della pittura, unica possibilità che tale mezzo può giocarsi in una difficile condizione contemporanea. Certo la riflessione sul monocromo parte da lontano, con sfumature e variazioni sia internazionali che italiane: è uno stile ben radicato nella tradizione tardo novecentesca e attualmente tornato di attualità per la critica e per il pubblico. Gallori però fa di più, inserendo la propria riflessione nello spazio con cui dialoga e in qualche modo combatte negandone i tratti distintivi, modificando angoli e proporzioni con la sua tipica forma a blob”.

“Viviamo il momento più interessante e imprevedibile nelle arti visive degli ultimi venticinque anni – aggiunge il co-curatore Maurizio Vanni – nel quale la realtà, privata di qualunque elemento interpretativo in grado di garantirne la coerenza, lascia il posto a coloro che non vogliono alluderla o narrarla, ma ricrearla ex novo attraverso una pluralità di codici plausibili. Beatrice Gallori riparte dalla molecola, dalla genesi della materia, non come operazione atavica e regressiva, bensì per ritrovare nel ‘concepimento del Tutto’ quelle relazioni capaci di ricostruire un nuovo mondo visivo. Core non è la risposta, ma l’unica via possibile”.

Lo speciale allestimento della mostra sarà studiato per coinvolgere il visitatore, stimolando diversi sensi attraverso il colore delle opere, le modalità con cui sono state realizzate e il movimento che creano con la loro struttura all’interno delle sale. “Mi sono divertita – sottolinea Beatrice Gallori – a cercare il vuoto, il pieno, ciò che non si vede, ciò che c’è, quello che ancora non c’è, che potrebbe accadere oppure no. È uno studio sulla cellula nuda e cruda, su quello che porta con sé e sulle informazioni che veicola dei nostri corpi, e che a volte li condanna. Una sorta di linea sottile tra la vita e la morte, ma anche una possibilità di comprensione dell’oltre. Ritengo che dobbiamo vedere l’infinitamente piccolo per capire l’infinitamente grande”.

L’esposizione è realizzata con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Lucca, Opera delle Mura, Camera di Commercio di Lucca, Confindustria Toscana Nord, Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato Imprese Lucca, e con il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Gesam Gas+Luce, e-Gate, Lara&Rino Costa Arte Contemporanea, Vecchiato Arte. 

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com