La Befana contro tutti

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Venerdì 6 gennaio 2017, visita al maniero incantato e disfida della Befana al Castello di Gropparello (PC)

L’anno è appena iniziato ma per i bambini è già tempo di grandi avventure. Attraversando il cielo delle colline piacentine, in sella alla sua leggendaria scopa, la Befana ha scelto di trascorrere la propria festa tra le mura di una roccaforte millenaria, in cui dare vita a una tenzone a colpi di incantesimi, dolci e buone azioni.

Venerdì 6 gennaio 2017, il Castello di Gropparello (PC) propone un modo diverso di trascorrere l’Epifania, con una Visita incantata tra le stanze e i segreti del maniero – al seguito di personaggi in costume dal passato medievale – una grande avventura nel bosco per combattere orchi e streghe e difendere il feudo dagli attacchi del Male, e poi il Ricevimento dei piccoli Cavalieri e delle piccole Dame nel Salone delle Feste, dove dovranno affrontare la Disfida della Befana, difendendosi in una gara di formule magiche, raccogliendo il coraggio necessario per affrontare le prove che la befana gli imporrà.

I partecipanti, coinvolti in una tenzone incantata che richiederà tutta la loro abilità, dovranno anche essere in grado di rispondere alle domande infide con le quali la Befana tenterà di trarli in inganno e saranno di volta in volta premiati con cipolla o carbone o dolcetto, a seconda dell’esito raggiunto.

Ogni bambino dovrà quindi arrivare al castello con la sua dote, costituita da La Pergamena del Valore, il “documento ufficiale” sul quale i genitori, la maestra o i nonni ne avranno elencato le buone azioni compiute durante l’anno trascorso,mentre il bimbo avrà scritto una promessa che si impegnerà a mantenere per l’anno appena iniziato.

In fase di prenotazione, verrà comunicato a ciascuno l’orario di inizio delle attività, proposte al prezzo complessivo di 19 euro per gli adulti e di 15,50 euro per i bambini dai 3 ai 12 anni, comprensivo di visite incantate, avventure nel bosco, formule magiche e merenda

Chi ben comincia… è in Trentino

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Scuole di sci, Settimane Bianche e un doveroso relax sulla neve prima della vera partenza dell’anno, al KristianiaLeading Nature & Wellness Resort di Cogolo di Pejo (TN).

Esiste un detto secondo cui chi ben comincia è già a metà dell’opera. Al KristianiaLeading Nature & Wellness Resort di Cogolo di Pejo (TN) certe cose si prendono molto sul serio e si fa di tutto per creare le condizioni di un inizio d’anno indimenticabile, che nemmeno possa sognarsi di fare rimpiangere in alcun modo quello appena trascorso. Le frecce all’arco dei vostri migliori alleati per un gennaio che rimpiangerete per molto tempo sono un talento naturale per il benessere e una passione sincera per lo sport e il gusto tradizionale. Ma le sorprese non finiscono qui… Gennaio sulla neve è l’evocativo nome di un pacchetto che garantisce 7 notti al prezzo di 6, per chiudere gli occhi e continuare a sognare le emozioni sugli sci e il puro relax che sono gli ingredienti principali di una giornata di vacanza al Kristiania. L’offerta, valida dal 7 al 14 e dal 14 al 21 gennaio 2017, comprende 7 notti con mezza pensione in camera Rugiada al prezzo di 6, il 10% di sconto sul noleggio delle attrezzature da sci e snowboard, 15-20% di sconto sull’acquisto dello SkipassSkiarea per 6 giorni per sciare a Pejo, Marilleva, Folgarida, Madonna di Campiglio oppure, nella prima delle due settimane, un più 20% di sconto sull’acquisto dello Skipass per 6 giorni per sciare a Pejo. Sono inoltre inclusi la disponibilità dell’angolo delle zuppe e dei dolci pomeridiano, appuntamento settimanale con la cena di gala e con la fiaccolata bagnata dal vin brulé, Skilift Biancaneve di fianco all’hotel con campo scuola per bambini e snowpark (nel periodo di apertura), accesso a giardino, terrazza solarium con vasca idromassaggio panoramica esterna e palestra attrezzata, collegamento Skibus per gli impianti di Peio (3km) e Marilleva (8km), disponibilità del Mini club “Tana delle marmotte” per bambini sopra i 3 anni con assistenza in alcuni periodi, ingresso al vicino Virgin Disco Pub, uso della piscina coperta, delle saune, del bagno romano a vapore, del percorso kneipp, della fontana del ghiaccio, delle docce vitalizzanti, della tisaneria e delle aree relax. Se tra i vostri buoni propositi per il nuovo anno c’è quello di imparare a stare in piedi sugli sci o migliorare una tecnica già accettabile, l’offerta Skipass & Scuola di Sci a Pejo – valida tra il 21 e il 28 gennaio 2017 – è un’opportunità che potrebbe eufemisticamente essere definita imperdibile. In una settimana da ricordare in Val di Pejo, sarà possibile cimentarsi con lamine e tavole, sotto la guida di esperti maestri delle pieghe e dei salti sulla neve. Oltre alle caratteristiche da sogno di Gennaio sulla neve, il pacchetto trova la propria unicità in una formula comprensiva di 7 notti con mezza pensione in camera Rugiada, Corso collettivo di 12 ore di lezione di sci o snowboard, 6 giorni di Skipass per sciare a Pejo e 10% di sconto sul noleggio delle attrezzature da sci e snowboard. Prezzo a partire da 739 euro a persona per 7 pernottamenti. Il grande classico dell’alba di un nuovo anno rimane comunque quel periodo di vacanza che offre l’impagabile sensazione di salutare tutti, nel momento in cui lo stress comincia a mordere l’orlo dei pantaloni, e partire per un soggiorno fuori da ogni regola che non sia scritta sulla neve con i caratteri del relax e dello sci. La Settimana Bianca a Pejo, tra il 28 gennaio e il 4 febbraio 2017, rinnova la tradizione porgendo sul piatto d’argento i suggestivi paesaggi innevati del Parco Nazionale dello Stelvio, le discese sulle piste, le escursioni con le ciaspole e il benessere totale del Centro Acquaviva.

ALMAVIVA: MISE, RAGGIUNTO ACCORDO SU SITO NAPOLI

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NESSUNA INTESA SU ROMA

Alle quattro di questa mattina è stato firmato l’accordo tra Almaviva Contact e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, in un incontro presieduto dalla viceministro Bellanova presso il ministero dello Sviluppo economico. L’accordo non è stato sottoscritto dalle rappresentanze sindacali del sito Almaviva di Roma.

Dopo mesi di trattative che non hanno portato ad alcuna intesa tra le parti, è stata avanzata ieri dal ministro Carlo Calenda e dalla viceministro Bellanova una proposta di accordo per cercare di evitare il licenziamento di 2511 persone e la chiusura delle sedi di Roma e Napoli.

In sintesi, l’accordo prevede la prosecuzione della procedura di mobilità in corso fino al 31 marzo 2017. In questo lasso di tempo i lavoratori sono protetti con la cassa integrazione e le parti avvieranno un confronto per recuperare efficienza e produttività.  Andranno inoltre individuate le modalità per ridurre temporaneamente il costo del lavoro e per il miglioramento della performance dei lavoratori.

I suddetti punti richiamano, del resto,  l’accordo firmato a maggio da azienda e sindacati e rimasto poi inapplicato.

La proposta ministeriale, arrivata dopo la proposta di lodo non negoziabile rifiutata  in precedenza, è stata accettata  dai segretari generali dei sindacati confederali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e Francesco Paolo Capone, che hanno posto come condizione la “costante e fattiva presenza del ministero”.

Anche l’azienda ha dato il proprio via libera “condividendo finalità e linee guida della proposta”.

Tuttavia, nel corso della notte, i 13 delegati della Rsu della sede di Roma hanno deciso di non sottoscrivere l’accordo che pertanto sarà valido solo per il sito di Napoli, in quanto approvato dalle rsu napoletana con un solo voto contrario.  La Cigs verrà attivata entro il 31 dicembre 2016 sino al 7 aprile 2017, in favore di un numero massimo di 845 unità lavorative occupate presso la sede di Napoli.

“ Rispettiamo la decisione delle Rsu di Roma  – ha commentato il Ministro Calenda – ma non possiamo non esprimere un grandissimo rammarico. La proposta del governo avrebbe concesso alle parti sociali ed all’azienda di continuare a confrontarsi nel merito dei problemi senza un impatto immediato sui lavoratori. Il governo continuerà ovviamente ad accompagnare nelle prossime settimane il lavoro delle parti  che si sono riconosciute nell’accordo della scorsa notte con  l’obiettivo di raggiungere, entro la scadenza prevista, una soluzione definitiva.”

“Abbiamo messo il massimo impegno per portare le parti a un confronto di merito e arrivare a una sintesi capace di salvaguardare lavoro, redditi e siti produttivi – commenta la viceministro Teresa Bellanova – L’accordo raggiunto sul sito di Napoli deve maturare e trasformarsi in un’intesa duratura a tutela dei lavoratori. Su questo punto, a prescindere dalla funzione svolta, assicuro tutto il mio impegno. Resta l’amarezza per i 1666 lavoratori del sito romano. Purtroppo le 13 Rsu di Roma hanno ritenuto di rifiutare la proposta del Governo accolta dai massimi livelli delle organizzazioni sindacali. Auspico che le Rsu  si confrontino rapidamente con i lavoratori e rivedano le loro posizioni per evitare in extremis i licenziamenti e utilizzare i prossimi tre mesi per provare a trovare una soluzione”

 

Anziani in festa al centro del sollievo ‘Gaspare Bruschini’ di Cori

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Festa di Natale nella struttura socio assistenziale semi-residenziale distrettuale con l’esibizione del Coro ‘Le Simpatiche Canaglie’. Grande partecipazione dei familiari degli anziani fragili utenti

Festa di Natale lunedì mattina al Centro del Sollievo per Anziani Fragili ‘Gaspare Bruschini’ di Cori, la struttura socio assistenziale semi-residenziale del Distretto 1 Asl di Latina, ubicata nei locali dell’Ospedale di Comunità e gestita dalla cooperativa Astrolabio per conto del Consorzio Parsifal, che da sei anni accoglie anziani in condizione di fragilità provenienti dai comuni di Cori, Aprilia, Rocca Massima e Cisterna di Latina.

Come tradizione si sono esibite ‘Le Simpatiche Canaglie’, la corale mista formata da alcuni degli utenti e degli operatori del Centro. Il coro si è esibito in una riproposizione delle più celebri canzoni natalizie del panorama musicale italiano. È stato uno spettacolo di elevato spessore artistico, curato e diretto dal M° Silvana Federici, soprano lirico ed affermata concertista internazionale, che anche quest’anno ha tenuto il laboratorio musicale del ‘Bruschini’.

Grande partecipazione dei familiari, che ormai considerano il ‘Bruschini’ un punto di riferimento per i loro cari, trovando nel Centro un luogo di eccellenza che garantisce un sostegno alla famiglia e una valida alternativa all’ospedalizzazione. Oltre a sviluppare le capacità residue dell’anziano, lo si mantiene nel proprio ambiente di vita. Un servizio innovativo che ha arricchito il territorio attraverso le sinergie tra pubblico e privato sociale e la riqualificazione degli spazi inutilizzati.

SIRIA, #ALEPPODAY: IACOMINI (PORTAVOCE UNICEF ITALIA): “ANCORA 4000 BAMBINI INTRAPPOLATI AD ALEPPO EST RISCHIANO DI MORIRE

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NOTIZIE NON CONFERMATE PARLANO DI BAMBINI E CIVILI MORTI SUI BUS A CAUSA DEL SOVRAFFOLLAMENTO DI MASSA”

“Spesso quando si parla di Aleppo e della Siria in generale siamo così assuefatti a ciò che accade che pensiamo sia un film, ma non è così è una orrenda realtà” lo dichiara Andrea Iacomini nel giorno dell’#AleppoDay “Sono almeno 3000 i bambini evacuati da Aleppo Est ma ce ne sono ancora 4000 intrappolati in quel che resta della città di cui molti orfani e senza famiglie, che hanno bisogno di aiuto immediato o rischiano la morte. Mentre l’evacuazione continua notizie non confermate riportano di bambini e civili morti sui bus a causa del sovraffollamento di massa. Un fatto grave, orribile. Occorre vigilare perchè certi fatti, se confermati, non si verifichino, sarebbe paradossale, disumano” prosegue “Bisogna fare in fretta perché ad Aleppo Est sono finiti medicine, acqua e riscaldamento, case ed ospedali sono ridotti in macerie. E’ una corsa contro il tempo. Molti dei bambini evacuati non sono vaccinati. Prima dell’assedio la copertura vaccinale era appena del 30%, copertura che ora è crollata ulteriormente fino alla fine dell’assedio. I bambini di Aleppo hanno vissuto esperienze devastanti durante l’assedio ora sono esposti al trauma ulteriore della continua incertezza d’evacuazione o meno da Aleppo est ed hanno bisogno di assistenza medica immediata” “Oggi in occasione dell’#Aleppoday ci auguriamo che il mondo non si volti dall’altra parte e che dall’Italia parta un grande segnale di solidarietà per questi bambini che vivono un calvario senza precedenti, che non hanno voluto” conclude

5 consigli per avere successo su Youtube

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Come possiamo stimolare le visualizzazioni organiche a partire da una campagna pianificata? Come assicurarsi di avere il giusto successo su Youtube, facendo in modo che il nostro messaggio possa raggiungere le persone giuste e che possa essere ricordato anche quando le persone passano al video successivo?

Se volessimo avere successo su Youtube e pensassimo ad artisti molto famosi come Vasco Rossi, Bocelli o Madonna, noteremmo che, oltre i confini digitali, spesso si tende a dare la loro fama per scontata. I loro video vengono visti e ricondivisi da centinaia di migliaia di utenti e quello che tendiamo a notare meno, proprio per la loro spontaneità che è anche la formula del loro successo su Youtube è l’impegno, la dedizione e la costanza per raggiungere questi risultati soprattutto dei team di marketing che girano dietro ad ogni uomo o donna di spettacolo.

Anche sui canali dei youtubers meno famosi però si trovano grandi successi e migliaia di visite su Youtube: sul canale dei TheJackal si trovano ad esempio quasi 100 video visitatissimi ed i TheShow hanno superato i 600 video con altrettanti utenti.

YouTube è per loro una casa, e spesso in questa casa è nata la loro carriera, soprattutto perché hanno saputo utilizzare al meglio gli strumenti che il web-marketing ha da offrire.

Se i creatori prendono così seriamente il fatto di avere successo su Youtube è perché dietro ad ogni video non è possibile pensare che la campagna di un brand o di un artista più o meno famoso possa funzionare solo perché su YouTube si è seguito da oltre un miliardo di persone.

La possibilità di generare contenuti da parte degli utenti fa sì che sulla piattaforma la scelta sia sempre più ampia, così che spesso il nostro contenuto rischia di perdersi nel mare magnum di storie e quindi è più facile emergere attraverso una campagna pubblicitaria. Ma non tutte le campagne sono uguali.

Come possiamo stimolare le visualizzazioni organiche a partire da una campagna pianificata? Come assicurarsi di avere il giusto successo su Youtube, facendo in modo che il nostro messaggio possa raggiungere le persone giuste e che possa essere ricordato anche quando le persone passano al video successivo?

Questi sono tutti obiettivi raggiungibili e se usassimo le strategie più giuste per fare una campagna di successo su YouTube sarebbero più alte.

Non non dobbiamo mai dimenticare che non c’è una formula magica per avere successo su Youtube e che con i video entriamo nel regno della creatività, dove le idee migliori a volte sono quelle più inaspettate e sorprendenti.

Tuttavia ci sono alcuni accorgimenti che se adottati potrebbero esserci utili per imboccare la strada migliore ed evitare di cadere in facili errori, e che l’esperto Carlo Spina di Magicviral.com ha reso gentilmente pubblici.

Di seguito una lista di “5 regole” fondamentali per una corretta comunicazione e per avere successo su YouTube suggeritaci dallo stesso Carlo:

1. IL CONTENUTO PRIMA DI TUTTO Nessun video può funzionare se alla base non c’è un contenuto interessante ed originale, per questo il primo consiglio che si deve sempre rispettare è di utilizzare video originali, con una struttura ben studiata e contenuti unici. 2. DILLO CON CREATIVITÀ Anziché scimmiottare format più o meno vincenti (si vedono molti video con esempi di intervista doppia che non hanno visite) inventa il tuo format ma cerca di essere creativo. 3. IL TEMPO È DENARO I video troppo lunghi non funzionano. Meglio dunque cercare di condensare il messaggio in una clip ristretta possibilmente della durata inferiore ai 120 secondi. E’ dimostrato che funziona molto meglio, perché dopo un po’ si perde l’attenzione. 4. SFRUTTA LE ANNOTAZIONI YouTube non è un contenitore solo di video ma una piattaforma molto dinamica. Potresti sfruttare a tuo favore l’uso di metatag, commenti e annotazioni ad esempio. Una sorta overlay di testo cliccabile sui video per aumentare il numero delle tue visite e degli iscritti. 5. SCEGLI UNA STRATEGIA EDITORIALE Qual è il tuo target di riferimento? Ogni videomaker dovrebbe avere ben chiara la strategia editoriale con il quale vorrebbe presentarsi. Non è infatti corretto pensare che una strategia serva solo sulle pubblicazioni ma è richiesta per ogni social (come Facebook, Twitter, Instagram) compreso Youtube che richiede una sua specifica strategia. Per informazioni aggiuntive su come portare a successo i propri video su Youtube è possibile contattare Carlo Spina tramite il sito www.Magicviral.com

Terremoto, “Progetto Donnaimpresa” a sostegno delle imprese femminili delle zone terremotate

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Le storie di Agata, Michela, Amelia, Silvia, Tamara e Valentina, che rappresentano i sei obiettivi che SKS365 Foundation ha scelto di sostenere nella loro ripartenza con il “Progetto Donnaimpresa”, in occasione del Natale 2016.

Sei storie di donne, sei storie di quella piccola imprenditoria femminile italiana messa a dura prova dai traumi del terremoto che tra agosto e ottobre hanno colpito diverse aree del centro Italia. Ristoranti, allevamenti, aziende, piccole attività locali. Queste sono le storie di Agata, Michela, Amelia, Silvia, Tamara e Valentina, che rappresentano i sei obiettivi che SKS365 Foundation ha scelto di sostenere nella loro ripartenza con il “Progetto Donnaimpresa”, in occasione del Natale 2016. Sei storie di imprenditoria femminile vissute ogni giorno tra Accumoli, Norcia, Castelraimondo, Amatrice, Pieve Torina e Preci, sei donne che hanno deciso di rimanere nelle zone colpite dal terremoto rilanciando le proprie attività ora ferme o ripartite grazie alla loro volontà e al supporto di SKS365 Foundation. Storie di successo che seguiremo costantemente nella ripresa augurandoci che diventino presto sei storie di successo. Una scelta precisa dettata dalla volontà di concretizzare subito, con investimenti medi di 10.000€ per attività, quel necessario sostegno alle piccole imprese che rappresentano la base del tessuto sociale nazionale. SKS365 Foundation (www.sks365foundation.com) si impegna quotidianamente nel garantire una società più giusta e pari opportunità, il diritto di ogni bambino ad avere un’infanzia felice e spensierata, oltre che per promuovere costantemente ogni attività volta al miglioramento del livello di qualità della vita e allo sviluppo sostenibile della società moderna. Negli anni è intervenuta in Austria, Haiti, Italia e Serbia collaborando con diversi importanti partner internazionali.

È a Borgo Gancia di Paternò, in Sicilia, il presepe vivente più suggestivo

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I costumi d’epoca, i sapori e la cucina di un tempo assieme a mestieri quasi del tutto dimenticati, sono il contorno definitivo ad una manifestazione che vede anche le note delle zampogne accompagnare il cammino dei visitatori

È tutto pronto per l’incantevole presepe vivente di Borgo Gancia di Paternò, in provincia di Catania, che si terrà nelle date del 26 dicembre e 1, 6 e 7 gennaio prossimi. Ad attendere visitatori e turisti uno scenario fiabesco e suggestivo come quello della collina storica paternese insieme alla riscoperta degli antichi mestieri di un tempo. Un’atmosfera suggestiva speciale ed unica, in grado di regalare la magia del Santo Natale fatta di calore umano, di coinvolgimento e di cultura. La Natività resta il centro di tutto. I costumi d’epoca, i sapori e la cucina di un tempo assieme a mestieri quasi del tutto dimenticati, sono il contorno definitivo ad una manifestazione che vede anche le note delle zampogne accompagnare il cammino dei visitatori. È tutto questo il presepe vivente del Borgo Gancia di Paternò che andrà in scena, nei 4 giorni indicati dalle 17.30 in poi, tra i vicoli ed i casolari di un luogo sempre ammaliante, che sovrasta dall’alto la città per guardare dritto all’Etna. Lo scorso anno il ritorno dell’attesissima manifestazione ha fatto registrare numeri imponenti con migliaia di visitatori e quest’anno si replicherà, sempre con ingresso libero. Un’esperienza magica e fatata assolutamente da provare, che ancora una volta non deluderà i visitatori, nel nome del Santo Natale e della nascita di Gesù bambino.

UNICEF/Migranti, al via il programma “One UNICEF Response” per 6.000 minori stranieri non accompagnati

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Il programma “One UNICEF Response”, che si svolge nel quadro del recente accordo tra UNICEF e Ministero dell’Interno, mira a fornire a circa 6.000 minori stranieri non accompagnati presenti nel nostro paese misure di assistenza

 

Sono oltre 22.000, secondo le cifre più recenti del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali (al 31 ottobre 2016), i minorenni non accompagnati registrati in Italia Si tratta in 9 casi su 10 di maschi, di età compresa tra 15 e 17 anni, provenienti principalmente dall’Egitto, dall’Albania e dall’Africa subsahariana. Quasi del tutto assenti, a differenza del 2015, i minori siriani. Più di 6.000 quelli che hanno fatto perdere le loro tracce, fuggiti in altri paesi europei per riunirsi a familiari e amici.
“Nei primi 10 mesi dell’anno l’80% dei minorenni stranieri approdati in Italia ha compiuto un lungo e pericoloso tragitto senza adulti che li accompagnassero: mai, nella storia delle migrazioni, avevamo avuto a che fare con un simile fenomeno”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.

“Ciò che abbiamo di fronte oggi sulle coste italiane ed europee del Mediterraneo è al tempo stesso un’emergenza umanitaria e un cambiamento epocale, che coinvolge l’intera società e richiede capacità di risposta e di gestione senza precedenti” ha sottolineato Guerrera.

Per fronteggiare questa crisi umanitaria, l’UNICEF è sceso in campo con un programma innovativo, che prevede di seguire in Italia metodologie e interventi propri dei programmi di protezione dell’infanzia applicati nei paesi extra-europei. Oggi, nell’ambito della presentazione del docufilm “Invisibili”, l’UNICEF presenta le principali attività dell’organizzazione a sostegno della protezione e dell’inclusione sociale dei minorenni stranieri non accompagnati nel nostro paese.

Il programma “One UNICEF Response”, che si svolge nel quadro del recente accordo tra UNICEF e Ministero dell’Interno, mira a fornire a circa 6.000 minori stranieri non accompagnati presenti nel nostro paese misure di assistenza che vanno dalla primissima accoglienza al trasferimento in strutture più piccole e stabili, dal monitoraggio degli standard sui diritti umani all’inclusione scolastica e culturale nelle comunità locali sparse in tutto il territorio nazionale.

“L’Italia è la frontiera dell’Europa, ed è qui che, dopo la chiusura della rotta balcanica a seguito dell’accordo UE-Turchia, si concentra la quasi totalità degli sbarchi. Saremo sulle navi della Guardia Costiera, che nel 2016 hanno soccorso e salvato da morte certa decine di migliaia di naufraghi, ma anche nei centri di prima accoglienza in Sicilia e in Calabria, nelle strutture ricettive della Campania, e i nostri team mobili saranno operativi a Roma, nelle zone di frontiera con Francia, Svizzera e Austria e ovunque si renda necessario un intervento urgente” ha aggiunto Guerrera.

Il progetto ha tra i suoi partner istituzionali Ministeri, Enti locali, le Prefetture, i Garanti locali per l’Infanzia, le Università di Palermo, Reggio Calabria e Napoli. A livello operativo, si avvarrà di partner di consolidata esperienza in diversi settori di intervento come l’ONG Intersos, il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA) e diverse articolazioni del mondo dei Salesiani di Don Bosco. Un ruolo fondamentale sarà svolto dai volontari dell’UNICEF Italia, del movimento giovanile Younicef e dei ragazzi del Servizio Civile Nazionali che presteranno la loro opera nei progetti di inclusione sociale dei minori stranieri non accompagnati.

Fra le caratteristiche salienti dell’intervento vi sono il monitoraggio partecipativo delle strutture di accoglienza da parte dei ragazzi ospiti attraverso l’innovativa tecnologia di “U-Report”* sviluppata dall’UNICEF nei suoi progetti in Africa, la formazione sui diritti dell’infanzia di centinaia di operatori sociali di “prima linea”, il collocamento di decine di ragazzi presso famiglie affidatarie e il coinvolgimento di minorenni migranti e rifugiati e italiani in attività sportive, culturali e ricreative comuni.

“Questi bambini e ragazzi hanno viaggiato e sofferto senza nessuno al loro fianco, per arrivare fin qui. Aiutiamoli a non rimanere più soli”, ha concluso il Presidente dell’UNICEF Italia.

Obiettivi del programma “One UNICEF Response”:

  1. Estensione dell’accesso a servizi di base e di assistenza sociale ad almeno 6.000 minori stranieri non accompagnati e minori italiani appartenenti a fasce particolarmente vulnerabili
  2. Miglioramento degli standard di accoglienza con programmi di inclusione sociale per 3.500 minori rifugiati e migranti non accompagnati e separati
  3. Formazione degli operatori di prima linea incentrata sui diritti dei bambini e sui migliori standard dell’accoglienza
  4. Formazione di tutori volontari per i minori migranti e rifugiati soli
  5. Attivazione di un progetto pilota per il trasferimento di minori non accompagnati dai centri temporanei a famiglie di accoglienza
  6. Trasferimento dei minori non accompagnati dallo sbarco a centri di seconda accoglienza evitando o riducendo al minimo indispensabile i tempi di permanenza nei centri temporanei
  7. Valutazione del sistema di monitoraggio del sistema di accoglienza
  8. Coinvolgimento di centinaia di minori non accompagnati nel monitoraggio del sistema di accoglienza attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi (U-report)
  9. Identificazione da parte di team mobili di minori migranti e rifugiati soli al di fuori del sistema di accoglienza a Roma e in zone di confine, e loro inserimento in percorsi di inclusione sociale
  10. Organizzazione di attività sportive, culturali e di integrazione sociale, con il coinvolgimento di associazioni locali, enti sportivi, volontari e famiglie di sostegno) per minori stranieri non accompagnati e minori italiani
  11. Campagna di sensibilizzazione e comunicazione tra i cittadini italiani per veicolare messaggi positivi riguardanti minori migranti e rifugiati.

LA GUARDIA COSTIERA ITALIANA NOMINATA ‘GOODWILL AMBASSADOR’ DA UNICEF ITALIA

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Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera sarà nominato nuovo Goodwill Ambassador da UNICEF Italia.

Questa la motivazione che il Presidente dell’UNICEF Italia, Giacomo Guerrera, leggerà al Comandante Generale della Guardia Costiera Amm. Isp. Vincenzo Melone oggi pomeriggio a Roma nel corso dell’evento “INVISIBILI”: “perché con il suo impegno profuso in mare e a terra nell’attuale emergenza che coinvolge l’area del Mediterraneo, rappresenta ovunque lo spirito di solidarietà che deve animare tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei bambini e delle bambine del mondo”.

Il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Vincenzo MELONE, ha espresso la gratitudine di tutto il Corpo per il prestigioso riconoscimento.  “La nomina della Guardia Costiera italiana quale Goodwill Ambassador dell’UNICEF riempie di orgoglio gli 11.000 uomini e donne del Corpo e testimonia l’impegno, profuso da tutto il personale, in uno scenario altamente drammatico come il Mediterraneo Centrale. Nel 2016, sono stati più di 27.000 i minori tratti in salvo nel corso di numerose e complesse operazioni di ricerca e soccorso in mare”.

 La Guardia Costiera e UNICEF Italia hanno di recente siglato l’inizio di una collaborazione per l’assistenza ai minorenni stranieri non accompagnati. Nei prossimi mesi, a bordo delle unità navali maggiori della Guardia Costiera, impegnate nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale – in particolare sulle navi “Diciotti”, “Dattilo” e “Gregoretti”- saranno imbarcati educatori specializzati e mediatori culturali, in grado di garantire un adeguato supporto per fronteggiare le situazioni legate al supporto psicologico e legale finalizzate a fornire, sin dal primo momento, adeguata assistenza umanitaria ai minori non accompagnati.

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