Un successo le capsule di abiti da sposa di Victoria F. e Signore Excellence. Abiti per i matrimoni d’inverno con caldi accessori

Vittoria Foraboschi (direttore creativo di Maison Signore): “Caratteristica principale dei capi delle capsule invernale è la possibilità di abbinarli a caldi accessori studiati per ogni abito.
carla_imp_base_220713Roma, 31 gennaio – Sono tante ormai le spose che hanno deciso di sfidare il freddo e di sposarsi durante i mesi invernali, complice l’atmosfera romantica che caratterizza questa stagione. Ed è stato un vero successo quello ottenuto negli ultimi mesi dalle capsule di abiti da sposa di Victoria F e Signore Excellence  lanciate da Maison Signore per l’inverno e per il mercato statunitense. Abiti a maniche lunghe e più coperti possono essere accompagnati da sontuosi cappotti e stole che faranno stare al caldo anche le spose più freddolose senza rinunciare alla femminilità. “Con queste capsule – dichiara la direttrice creativa di Maison Signore  Vittoria Foraboschi – gli abiti sono abbinabili a caldissimi accessori per rispondere alle richieste delle spose che decidono di celebrare il loro matrimonio nella stagione più fredda dell’anno ma di sicuro anche la più romantica.  Caratteristica principale dei capi 2016 è il sapiente utilizzo degli accessori appositamente studiati per ogni abito, durante tutto lo svolgimento dell’evento. Così facendo, la sposa può stupire i suoi ospiti in diversi momenti della cerimonia, rendendo ancora più unico e speciale il giorno più bello della sua vita.” In questa capsule anche i tessuti più eterei e leggeri vengono supportati dal calore di lane, cashmere e piumini rigorosamente a maniche lunghe. Se ciò che vi dispiace di più dell’aver scelto di sposarvi in inverno è il dover rinunciare alle scollature, non disperate: le maniche lunghe si possono tranquillamente abbinare ad un abito in cui il decolletè rimane in primo piano e valorizzato da scollature a V o a cuore. Braccia coperte ma che si intravedono sensualmente tra i tessuti composti da veli, pizzi e merletti. Maison Signore infatti per tenere al caldo le sue spose propone anche deliziose giacche corte e piumini da indossare durante il ricevimento e da sfilare elegantemente quando si da il via alle danze e l’atmosfera si riscalda. Anche le spose più freddolose troveranno così un gran sollievo nel percorrere la navata della chiesa avvolte in questi deliziosi accessori come ad esempio la eco pelliccia bolero. Mai quanto nel matrimonio celebrato in inverno gli accessori, realizzati da Carla Ragaini per Maison Signore, si trasformano da semplici dettagli che arricchiscono l’abito da sposa ad elementi indispensabili per ripararsi dal freddo. Colbacchi, paraorecchie, guanti e caldissimi stivali permettono di affrontare a testa alta persino la neve e la fanno da padroni in questa originalissima capsule.

Tracce sulla neve, ultima neve e Pasqua in famiglia

Alto Adige. Torna il Detective Natura nella neve dei Familienhotels.

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Roma, 31 gennaio – Piccoli segugi si aggirano in silenzio alla scoperta della natura invernale altoatesina… sono gli esperti esploratori del Detective Natura nella neve! Torna l’appuntamento annuale dei Familienhotels Alto Adige/Südtirol insieme a tante altre proposte per vivere la montagna nel paradiso invernale altoatesino.

 La grotta delle favole è l’igloo

Bambini, indossate guanti, berretto e sciarpa, si va nella neve! Senza dubbio a giocare, ma non solo. Accompagnati dalle guide forestali e dagli assistenti dei Familienhotels Alto Adige/Südtirol, esperti in pedagogia della natura, i piccoli esploratori vivono un’avventura straordinaria a contatto con la natura. Seguire le orme lasciate sulla neve fresca dagli animali del bosco, come volpi, fagiani e cervi, scoprire perché i ricci passano così tanti mesi in letargo e come fanno gli scoiattoli a non morire di fame durante l’inverno, imparare a individuare i punti cardinali senza usare la bussola, affinare l’orientamento. Sono queste alcune delle attività che coinvolgeranno i bambini nel primo modulo e che li aiuteranno a risvegliare la curiosità e rafforzare il senso di fiducia verso la naturaLa seconda parte si svolgerà in uno scenario quanto mai suggestivo e insolito: un igloo di ghiaccio. Proprio qui, al calar della sera, i bambini troveranno riparo dal freddo, osserveranno il cielo limpido alla ricerca di costellazioni e ascolteranno favole su fantastiche creature e storie vere sugli animali. Possono partecipare al Detective Natura nella neve tutti i bambini dai 7 ai 12 anni, il costo è di 15 euro a settimana. Tra gli hotel che aderiscono all’iniziativa, anche il Familienhotel Bad Ratzes**** di Siusi allo Sciliar, Castelrotto, il Falkensteiner Family Hotel Lido Ehrenburgerhof**** di Casteldarne – Chienes, l’Exploring Family World Maria**** di Nova Ponente e altri ancora.

 Ciaspole, birilli e benessere

Non solo Detective Natura. I Familienhotels Alto Adige/Südtirol pensano anche ai piccoli sciatori che insieme a mamma e papà amano scatenarsi sulle piste. E dopo una giornata sulla neve, tappa nella Spa dove tutta la famiglia si ricarica e trascorre momenti di relax. A pochi passi dalla stazione a valle degli impianti di risalita della famosa Sellaronda, il Family Hotel Post**** di Santa Cristina in Valgardena, mette a disposizione il pacchetto “Family Hit”, dal 6 al 13 marzo 2016. L’offerta comprende: 7 notti in mezza pensione con merenda pomeridiana, ogni giorno skiguiding sulle piste più belle delle Dolomiti, utilizzo gratuito di tutti gli autobus, 12 ore al giorno di programma d’intrattenimento al Dumbo Club per bambini dai 3 anni, uso del centro benessere e buono wellness del valore di 50 euro per tutta la famiglia. In Val Senales il Family Hotel Adlernest***S propone il pacchetto “Super Family Weeks”, valido dal 7 febbraio al 13 marzo 2016, comprensivo di: 7 notti in mezza pensione, gita guidata con le ciaspole con merenda, gara di birilli a premi, assistenza bambini con programma di attività, visita agli animali della stalla, fiaccolata, slittino e preparazione dei biscotti.

 L’ultima neve con il coniglietto di Pasqua

In Valle Isarco, nella piccola e incontaminata Val di Fleres, contornato da cascate e dalle imponenti cime delle Alpi di Stubai si trova il Kinderparadies Alpin***S. Appena fuori dall’hotel si sviluppa il comprensorio sciistico di Ladurns, ideale per le famiglie e i bambini, grazie in particolare all’asilo sulla neve e al Kinderland Fichti. Qui dal 12 al 19 marzo 2016 si possono provare le “Settimana ultima neve” comprensiva di: 7 notti al costo di 6, trattamento di mezza pensione, 6 giorni di skipass Alta Val Isarco, 1 aperitivo di benvenuto. Per trascorrere le festività in montagna, da non perdere la proposta del Falkensteiner Family Hotel Lido Ehrenburgerhof**** di Chienes in Val Pusteria, con il simpatico pacchetto “Il coniglietto di Pasqua va a sciare”, valido dal 24 al 27 marzo 2016. L’offerta comprende: 4 notti in pensione completa, Welcome Home Drink, borsa con accappatoio, ciabatte e asciugamano in camera, a noleggio durante il soggiorno, relax e benessere nella oasi del wellness Acquapura SPA, assistenza bambini full time a partire dai 3 anni a Falkyland, programma pasquale per bambini con pittura delle uova di Pasqua e caccia alle uova con il coniglietto di Pasqua.

Il mondo dei Familienhotels

Particolarmente attento alla famiglia e ai bambini, il mondo dei Familienhotels Alto Adige/Südtirol è fatto di servizi e attrezzature davvero speciali: camere ampie e spaziose dotate di accessori i quali fasciatoio e seggiolino; servizio di assistenza ai bambini con personale qualificato in “pedagogia della natura” per un minimo di 6 giorni alla settimana; buffet, menù dedicati e tavoli a misura di bimbo; sale giochi e parco esterno; programmi per tutta la famiglia. La scelta è ampia, dal momento che sono ben 25 le strutture distribuite in Alto Adige che fanno parte di questo gruppo, tutte certificate TÜV.

 

Info: Familienhotels Alto Adige/Südtirol, tel. 0471 999 990 – www.familienhotels.com

 

SALA UNO TEATRO: le prime produzioni della stagione

Da febbraio ad aprile cinque spettacoli diretti da Reza Keradman confermano una scelta autoriale di qualità, basata su testi pregni di semantica e allestimenti che attualizzano concetti e significati pur sempre attuali

ImageProxyRoma, 31 gennaio – Reza Keradman è il co-direttore e neodirettore artistico della Sala Uno e ha ripreso, in questo delizioso teatro romano ubicato sotto la cripta della Scala Santa (San Giovanni in Laterano), l’idea di una produzione autonoma concentrata su allestimenti semplici, scelte interpretative di acuto livello artistico e testi pregnanti che, ognuno a proprio modo, riesce ad ispirare contesti e atteggiamenti sociali. Da antichi testi persiani a drammaturgie intimiste, passando anche per la canzone d’autore perlustrata nella sua parola poetica più espressiva, il regista di origini iraniane ha optato, per questa prima fascia di stagione 2016, per una linea artistica impegnata legando i quattro spettacoli che andranno in scena da febbraio ad aprile, da un fil rouge di assoluta qualità. Si inizia il 2 febbraio (e fino al 7) con La conferenza degli uccelli – le sette valli dell’amore, un’opera del poeta e romanziere mistico iraniano Attar portata al successo mondiale dal regista Peter Brook e qui interpretata dallo stesso Keradman insieme ad Astra Lanz, con musiche dal vivo di Reza Mohsenipour. Si tratta di un cammino spirituale, mistico, individuale basato sulla ricerca della verità, lontano dalle retoriche religiose e da racconti fantastici o più semplicemente popolari, che vede protagonisti uno stormo di uccelli che partono per individuare il proprio re e, prima di unirsi a lui, devono affrontare una serie di estenuanti prove psico-fisiche sottoposte da madre Natura. Si prosegue, dal 23 al 25 febbraio, con Daniel Terranegra, protagonista di Un chiodo nel mio stivale,  monologo ispirato a V.V. Majakovskij. Si tratta di uno studio sulle possibilità di riproporre concetti poetici e politici universali che viaggiano su di un filo rosso, la rivoluzione. Attraversando la vita del poeta, le sue avventure, le sue passioni e la sua fede per arrivare ad un mondo nuovo, o almeno per crederci, e sbarazzandosi del pensiero comune per spalancare le porte alla Poesia, il monologo ripercorre il  sogno di un ragazzo russo che non aveva presagito il suo avvenire e che, suo malgrado e con maggiore forza rispetto a qualsiasi altro coetaneo, è entrato a far parte della schiera delle leggende giovani mondiali, senza menzogne né sotterfugi. Ibsen e la sua Hedda Gabler, il celebre dramma intimista scritto nel 1890 che ritrae una donna – interpretata da Astra Lanz – ossessionata dal successo e profondamente insoddisfatta, scombinando l’ideale femminile teatrale a cui il pubblico era abituato, sono gli ingredienti per una rivisitazione a tutto tondo del celebre testo norvegese che sarà in scena dal 7 al 13 marzo: una lettura sui generis giocata su una costante brama e ricerca di una celebrità assoluta, anche solo virtuale.  Dall’ 8 al 10 aprile è invece la volta di un concerto-spettacolo improntato sulla poesia nelle canzoni di Fabrizio De Andrè, Il poeta degli ultimi, nel quale inserti di prosa si alternano a suoi pezzi originali, interpretati in una maniera molto consona allo spirito del grande cantautore, dalla Compagnia dei Musici con Mario Alberti, Patrizia Servida, Franco Menichelli, Martina Nasini e Debora Cetroni. Nella performance,che vede la partecipazione di Astra Lanz, si vuole mettere in rilievo lo spessore poetico del Maestro genovese, nel quale la sua parola, estrapolata dalla sua musica e  caratterizzata da una profonda forza e originalità,  è in grado di mettere in luce tutte le contraddizioni, le ironie e le angosce che percorrono il nostro secolo.  Infine, dal 12 al 17 aprile,  torna sullo stesso palcoscenico che l’ha ospitato per la sua prima edizione italiana Plouf, una commedia sentimentale scritta e diretta da Mitridate Minovi ed interpretata da Leonardo Maddalena,  Beatrice Fedi e  Daniel Terranegra: uno scenario allarmante ed allarmista sul senso del decadimento dei sentimenti e della loro idealizzazione che ci conduce nei meandri dell’egotismo più spietato in relazione all’amore e alle sue non corrispondenze. Un tema tremendamente contemporaneo e quotidiano, ma qui trattato con un’arguzia e un’ironia particolarissima.  La Sala Uno ha iniziato la propria attività nel 1997. Situato nella navata centrale della cripta della Scala Santa in un suggestivo spazio con pareti in mattoni a vista ed ampi archi, che richiamano – benché moderne – strutture romane antiche, il teatro si è imposto nella scena romana attraverso una programmazione finalizzata alla promozione e all’ospitalità di spettacoli di teatro, danza e musica. La particolarità dello spazio, unita alla felice ubicazione al centro di Roma ne fanno uno dei luoghi più ambiti per la ricerca teatrale, musicale e di danza della città. Il direttore artistico, Reza Keradman –  regista teatrale e attore – ha partecipato ad oltre 120 spettacoli in Iran, Francia e Italia, spesso in ruoli da protagonista. Dal 1980 al 1987 vive a Parigi dove partecipa a vari spettacoli e letture; dal 1981 lavora in Italia ed ha recitato in oltre 40 spettacoli.

140 miliardi di euro il valore aggiunto per l’efficienza energetica nel 2016

Nel 2015 emessi oltre 5 milioni di Titoli di Efficienza Energetica. A metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), leader a livello nazionale nel settore della White Economy. 

titoli-efficienza-energeticaRoma, 31 gennaio – Secondo Avvenia (www.avvenia.com), pioniere nel campo della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica, il risparmio di energia primaria conseguito nel 2015 è stato pari a circa 3 milioni di  TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) contro i 2,7 milioni del 2014 e i 2,5 milioni del 2013.  Nei 12 mesi del 2015 sono stati scambiati oltre 5 milioni di TEE. Il 2015 si conferma così come l’anno del boom dell’efficienza energetica e l’ingegnere Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, si fa portavoce di questa tendenza che vede come protagoniste fabbriche e impianti industriali particolarmente energivori, ma anche il mondo del real estate e del terziario. «Dal 2005 al 2015 sono stati emessi oltre 38 milioni di TEE, producendo un risparmio complessivo di oltre 25 milioni di TEP» puntualizzano gli esperti di Avvenia. La maggior parte dei TEE emessi nell’ultimo anno ha riguardato il settore industriale (80%), con una maggiore concentrazione in Lombardia, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. «L’industria punta ancora sull’efficienza energetica, un sistema che negli ultimi anni ha consentito di ottenere risultati eccellenti» sottolinea l’ingegner Giovanni Campaniello, riferendosi al sistema dei TEE. Proprio in questo settore, all’avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, Avvenia è stata tra le prime ad operare, già a partire dal 2005, portando risparmi di energia primaria di oltre il 40% e una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori industriali. L’efficienza energetica in Italia coinvolge oggi circa 500 mila aziende, con una previsione di circa 140 miliardi di euro di valore aggiunto per il 2016. A dirlo sono proprio gli analisti di Avvenia (www.avvenia.com), il “braccio bianco” delle imprese italiane, secondo cui la “white economy” consente un indotto pari al triplo di ciascun investimento.

L’Europa potrebbe crollare sotto il peso dei problemi mondiali

‘Dobbiamo guardare al di là dei nostri diritti, rendendoli veramente universali piuttosto che individuali’

di Maricia Bagnato Belfiore – membro individuale AEDH – Bruxelles

 Europa-Bandiera-EuropeaRoma, 31 gennaio – Viviamo in un’ epoca pericolosa :  in tutto il mondo, gli stivali dei soldati   stanno calpestando il terreno, al ritmo  delle bombe ed al suono delle esplosioni, che sembrano  dare ai fatti quotidiani una scintilla di avviso del prossimo massacro. E dove possiamo  trovare  uno spicchio di cielo di pace, e diritti umani  che possano servire da modello al rinnovo del nostro senso di speranza? Stando così le cose, ciò non sembra esistere affatto. In un mondo dominato dall’instabilità, l’unica soluzione sembra la ricerca della propria salvezza. Ogni uomo ed ogni donna , ognuno  per sé stesso! Questo deviante modo di pensare può essere esteso a tutti i settori della nostra vita: la mia famiglia prima del vicinato, il vicinato prima dei miei compatrioti ,  i miei compatrioti prima degli stranieri. In termini politici  ciò significa che il bisogno dell’identità ha portato una priorità ,  a costo di continuare le lotte per l’uguaglianza dei diritti umani. E’ così: non c’è alcun punto focale per tentare di  fare un mondo più uguale! Con questa linea di pensiero, la migliore risposta sarebbe di rafforzare la nostra identità, aumentando gli sforzi che, in ogni parte del mondo, sono  città, regioni e nazioni e le credenze religiose, le tradizioni, i riti , la cultura. Come ci ha dimostrato la storia, la battaglia per i diritti umani non ha una strada facile: fin dai primi tempi (Ginevra, 1948) i diritti non furono un dono soltanto , perché niente può essere considerato subito una garanzia. Ecco perché noi dobbiamo guardare al di là dei nostri diritti, rendendoli veramente universali piuttosto che individuali. I più grandi sforzi sono stati necessari per ottenere quello che le organizzazioni ottennero, dopo correzioni, limitazioni e compromessi per raggiungere i livelli giusti. Il collasso del comunismo, dopo la caduta del muro di Berlino, segnarono  la costruzione dell’Unione Europea di orientamento neo-liberale, basata su valute e mercati finanziari , che crearono crisi a livello sociale  e politico. Oggi il risultato è una vasta crisi europea, perché la crisi è diventata più difficile, con l’ingresso dei Paesi dell’Europa  orientale e l’ondata migratoria di portata incredibile e, per di più, in un mondo instabile, che non riesce a sopportare una probabile disgregazione dell’Unione Europea.

Draghi di Pasqua

Il 27 e il 28 marzo, una Pasqua e una Pasquetta speciali, per i giovani cavalieri al soldo di Mago Merlino, coinvolti in una Caccia al Tesoro alla ricerca dell’Uovo del Drago al Castello di Gropparello

image001Roma, 31 gennaio – È nato prima l’uovo o il drago? Questa la variante dell’atavico dubbio sull’origine delle cose e sull’ordine cronologico degli eventi che ogni anno, in occasione della Pasqua e della Pasquetta, ci si pone al Castello di Gropparello, maniero sulle colline piacentine che – puntualmente – si trova a fare i conti con gli oscuri presagi dei sogni di Merlino, preludio di nuove avventure. Stavolta, l’inquietante sogno che non ha fatto chiudere occhio al mentore di Artù riguarda una pericolosa armata venuta da lontano per minacciare la tranquillità del regno. Solo un drago bianco comandato da un giovane cavaliere – divenutone signore e padrone grazie alla fortuna di aver assistito al dischiudersi dell’uovo da cui era nato – avrebbe potuto porre un freno alle ambizioni di conquista dell’esercito. Il sogno parlava di questo paladino come del Primo Cavaliere del Drago, difensore del Castello di Gropparello. Merlino ha quindi atteso per tutto l’inverno che arrivassero giovani valorosi da accompagnare alla grande prova, una magica caccia la tesoro alla Ricerca dell’uovo del Drago, per sconfiggere gli eserciti nemici. Ora il momento è giunto: i piccoli cavalieri arrivati da ogni dove, daranno vita ad una grande caccia al tesoro, alla fine della quale il più meritevole – che otterrà il titolo promesso – troverà l’Uovo di Drago, mentre a tutti gli altri la fata del Lago porterà ovetti di cioccolata. L’attività, alla scoperta delle Gole del Vezzeno e delle popolazioni di draghi che ancora le abitano, si sviluppa nei giorni di domenica 27 e di lunedì 28 marzo, nei boschi e nelle valli che circondano il castello. Ingresso, con prenotazione obbligatoria comprensivo di visita al Castello, Parco delle Fiabe – il primo parco Emotivo d’Italia – e l’avventura Caccia all’Uovo del Drago, con cavalieri, orchi e streghe. I biglietti vanno ritirati entro le 12. Per il pranzo è possibile prenotare alla Taverna Medievale con menu di Pasqua o con menu a la Carte o riservare il tavolo sotto il Padiglione delle Rose per consumare il proprio pasto. Il Loco di Ristoro offre panini, focacce e torte, oltre al Cestino del Pellegrino o a quello del Pastore.

Rialzo record per il petrolio che la settimana scorsa ha chiuso con un più +15% nelle ultime due sedute

I mercati energetici sono entrati nel regno dell’irrazionalità: a metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), pioniere nel campo della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica, che osserva come il petrolio abbia ormai smesso di rispondere alle dinamiche di domanda e offerta. 

a_4eb4dd7927Roma, 30 gennaio – Dopo il clamoroso crollo delle quotazioni, il mercato petrolifero sembra aver guadagnato una relativa stabilità che per molti segna un nuovo punto di equilibrio. Il petrolio corre. Corre con un +15% in due sedute alla fine della scorsa settimana. Ma Avvenia (www.avvenia.com) lancia l’allarme. Secondo la società leader nel campo della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica, infatti, si tratta solo di speculazione. «I mercati sono entrati nel regno dell’irrazionalità» spiega l’ingegnere Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, che non ha dubbi che il petrolio abbia ormai smesso di rispondere alle dinamiche di domanda e offerta. Secondo gli analisti di Avvenia non esistono dunque motivi diversi dalla speculazione per spiegare perché il prezzo del greggio abbia chiuso venerdì scorso salendo all’impazzata e cancellando così con un rialzo di quasi il 15% in appena due sedute, oltre metà dei pesantissimi ribassi accumulati dall’inizio di quest’anno. Venerdì scorso le quotazioni si sono impennate in tale misura da riportare Brent e Wti vicino a 32 dollari al barile, mentre 48 ore prima, mercoledì, il riferimento americano aveva segnato un nuovo minimo da 12 anni, sotto  i 27 dollari. Ma cosa è cambiato?«Assolutamente nulla. Non vi sono elementi economici o geopolitici che abbiano apportato novità così dirompenti da giustificare un’accelerazione così rilevante»risponde l’ingegner Giovanni Campaniello. Il mondo rischia così di “affogare nel petrolio”, con società che perderanno ancora miliardi di dollari e centinaia di migliaia di licenziamenti che secondo le stime diAvvenia porteranno la forza lavoro a ridursi di un 30% entro quest’anno. «La crisi finanziaria globale sempre più profonda nell’industria non lascia prevedere una ripresa» aggiungono gli esperti di Avvenia. E a peggiorare le cose sono anche le società di rating che stanno mettendo sotto osservazione circa 200 compagniepetrolifere e minerarie di tutto il mondo per un possibile downgrading. Nel mirino ci sono anche molti big. E nel lungo termine? Secondo le analisi di Avvenia il valore dei principali combustibili fossili continuerà a ridursi. Una tendenza che si inserisce in un contesto generalmente ribassista, segnale della più ampia fase recessiva che l’economia mondiale sta attraversando già da qualche anno, alla quale anche il mondo della finanza ha contribuito, come è inevitabile in un mercato ampiamente cartaceo. «Nel 2016, anno in cui a dominare lo scacchiere internazionale saranno ancora le molteplici tensioni geopolitiche in diverse aree chiave di produzione e l’inevitabile speculazione sulle loro possibili implicazioni, i fondamentali reali torneranno ad essere protagonisti, evidenziando ancora maggiormente le loro intrinseche debolezze»conclude l’ingegner Giovanni Campaniello, secondo il quale per mitigare gli effetti negativi di questa nuova crisi epocale le soluzioni sono da ricercare nell’ambito della White Economy, settore in cui Avvenia, all’avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, è stata tra le prime ad operare, già a partire dal 2005, portando risparmi di energia primaria di oltre il 40% e una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori industriali.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri a Ventotene

Il Discorso del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Matteo Renzi alle donne e agli uomini della Guardia Costiera

FullSizeRenderRoma, 30 gennaio – “Grazie per il vostro servizio quotidiano nel Mediterraneo a difesa dei valori costitutivi della nostra civiltà. Viva l’Italia“, queste le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Matteo RENZI, rivolte alle donne ed agli uomini della Guardia Costiera. Sono state  scritte sul libro d’onore della motovedetta CP 305, unità della Guardia Costiera, sulla quale il Presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione della visita all’isola di Ventotene, ha effettuato il trasferimento via mare all’Isola di Santo Stefano per recarsi all’ex Carcere Borbonico per il quale è previsto un’imponente opera di restauro conservativo al fine di destinarlo alla ricerca ed alla tutela dell’ambiente marino e terrestre, a beneficio delle generazioni europee.

Guardia Costiera, soccorsi 216 migranti

 Tra i migranti tratti in salvo anche una donna in stato di gravidanza

Roma, 30 gennaio – La scorsa notte le navi Dattilo (121 persone) e Fiorillo (95 persone) della Guardia Costiera hanno tratto in salvo 216 migranti a bordo di due gommoni alla deriva nel canale di sicilia. La richiesta di aiuto era giunta, attraverso telefoni satellitari, nella tarda serata di ieri alla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ha coordinato le operazioni di soccorso. Tra i migranti tratti in salvo dalla Guardia Costiera, tutti di origine sub sahariana, anche una donna in stato di gravidanza.

Aqua FilmFestival I Edizione

Roma, 6 – 9 ottobre 2016

downloadRoma, 30 gennaio – Si terrà dal 6 al 9 ottobre 2016 presso la Casa del Cinema di Roma la prima edizione dell’Aqua Film Festival, rassegna di opere cinematografiche, dedicate al prezioso puro e limpido elemento e fonte di vita, ma anche ampio contenitore di simposi, workshop, seminari, talk, incontri, tavole rotonde, mostre, sfilate, rappresentazioni e corsi specialistici, anche per ragazzi, sul tema dell’Acqua, interpretato nelle sue nelle sue diverse forme e funzioni. Il progetto nasce da un’idea di Eleonora Vallone, attrice, giornalista ed esperta di metodiche in acqua. Il festival sarà suddiviso in aree tematiche quali sport, cultura e scienza, moda, arti e performance e promuove un concorso cinematografico con 3 temi che riguardano: l’Acqua DOLCE, l’Acqua MARE e l’Acqua TERME, diviso in due sezioni: cortometraggi della durata massima di 25 minuti e ‘Cortini’ della durata massima di 3 minuti, anche realizzati da cellulare. A partire dall’1 marzo 2016 sarà possibile inviare i propri lavori per partecipare al festival nelle due sezioni, Corti e Cortini, contattando aff@aquafilmfestival.org e visitando il sito  www.aquafilmfestival.org L’Aqua Film Festivalnelle parole della direzione artistica – intende valorizzare l’elemento Acqua sul territorio, come fonte di vita , di energia, di salute, di memoria, da amare, rispettare, valorizzare e temere, attraverso l’immagine in movimento catturata dall’Uomo, sotto forma di messaggio sociale di libertà, di sport di arte, consapevolizzando chi ne ha in abbondanza e aiutando i Paesi che non ne hanno”. Un particolare rilievo sarà dedicato all’opera della nostra Marina Militare che quotidianamente svolge un’azione di controllo e di salvaguardia che consente ogni anni anno di salvare migliaia di vite umane e di proteggere questo immenso patrimonio. Grazie al patrocinio del CONI si sottolineerà l’importanza degli sport acquatici per la salute e per la conoscenza della natura, oltre naturalmente a ospitare i grandi campioni che ci hanno resi fieri in tutto il mondo.

L’Aqua Film Festival è realizzato dall’Associazione di volontariato Universi Aqua, che riunisce esperti e tecnici delle varie anime che rappresentano l’acqua come Spettacolo e nei suoi differenti quotidiani aspetti e al momento si stanno formalizzando patrocini con Fondation Prince Albert II di Monaco, Ministero dell’Istruzione, Ministero dell’Ambiente e Mibact e altri prestigiosi Sponsor.

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