Cultura, il mondo di Roberta Rotondi

Intervista all’autrice di ‘Leggenda di un Pirata’, ‘Star’ e ‘Allegra: l’amore è una cosa semplice’

Di Francesca Rossetti

MichaelRoma, 26 settembre – Roberta Rotondi è una giovane autrice di romanzi con la passione della danza che cattura il lettore fra le pagine dei suoi bellissimi libri. L’ho incontrata per conoscere più da vicino il suo mondo ed i suoi interessi.

Chi è Roberta Rotondi e come nasce la tua passione per la scrittura?

Mi piace definirmi una ballerina. Ho sempre vissuto per la danza e quando qualcuno che non mi conosce mi domanda che lavoro faccio, rispondo sempre: la ballerina. Anche se sono una semplice insegnante di danza. Ho inseguito questo sogno fin da bambina, l’ho coltivato e conservato, senza mai abbandonarlo. E oggi sono felice di poter dire di averlo realizzato quasi completamente. Ma la passione per la danza è arrivata col tempo e con la dedizione. La passione per la scrittura, invece, è innata. Non so spiegarmi da cosa abbia origine, l’ho sempre avuta dentro di me. La mia maestra delle elementari mi prendeva spesso d’esempio di fronte alla classe per come sviluppavo i temi. Scrivo da sempre, da quando ho ricordi e sono tutti piacevoli. Tenevo un diario dove quasi ogni giorno scrivevo un tema dedicato a qualcosa in particolare che mi accadeva. È un’abitudine che ho conservato in età adulta, anche se con meno regolarità. Ed è stato proprio uno dei miei diari il punto di partenza.

Di che cosa parlano i tuoi romanzi? Sono racconti autobiografici o ispirati a fatti realmente accaduti ad altre persone?

Scrivo per raccontare intensi scorci di vita vissuta. Storie a sfondo romantico ma mai banali, cariche di sentimenti ed emozioni. Attorno ai miei personaggi ruotano situazioni drammatiche, forti, dolorose, ma solo per portare insegnamenti importanti. In ogni mio libro ho ricercato una trama da comprendere e un finale che lasciasse riflettere il lettore. L’ispirazione che mi spinge ad iniziare a scrivere  arriva quasi sempre da uno stralcio autobiografico. Un fatto che in un modo o nell’altro ha attraversato la mia vita, magari anche solo sfiorandola, lasciando qualcosa di particolare di cui parlare. Ma è solo la rampa di lancio sulla quale si costruisce poi tutto il resto dell’opera. Non posso definirli autobiografici, perché non contengono nulla della mia vita reale. Ma in essi descrivo ambientazioni a me conosciute e familiari. Luoghi in cui sono stata fisicamente e nei quali ho vissuto. Anche i personaggi svolgono mansioni a me congeniali e che io stessa ho praticato. Nulla, infatti, che non sia stato realmente vissuto da un autore, difficilmente sarà credibile e realistico per chi leggerà. Non a caso, due dei miei libri, descrivono il mondo dello spettacolo visto sotto diversi aspetti e punti di vista, perché è l’ambiente che frequento da quando ero ragazzina e di fatto, quello che conosco meglio in assoluto, nel bene e nel male.

Oltre alla scrittura ti occupi anche di spettacolo: ce ne puoi parlare?

 Vi parlerò ancora della danza, non per essere ripetitiva ma, dopotutto, è il mio lavoro e il mio impegno più grande. Dalla base dell’insegnamento ho costruito con le mie sole forze, una scuola con allievi semi-professionisti, molti dei quali oggi svolgono a loro volta il mio stesso lavoro in maniera autonoma. Grazie a loro, i nostri musical (basati su danza, canto e recitazione) sono cresciuti con noi e negli anni siamo riusciti a presentare spettacoli che richiamassero un gran numero di spettatori. Questa posso definirla la mia soddisfazione più grande e vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti i miei allievi, vecchi e nuovi, quelli che mi seguono da anni e quelli che hanno sempre creduto in me. A fianco di quest’esperienza ho studiato canto e recitazione, grazie ai quali sono riuscita a prendere parte a spettacoli teatrali e a girare alcuni film con produzioni indipendenti, uno dei quali con il ruolo di protagonista. Non ho mai smesso di imparare e mai mi fermerò. Ho intenzione di continuare a sviluppare le mie competenze in campo artistico per poi applicarle nella scrittura, negli show e nella formazione di nuovi ballerini.

Cosa cerchi di comunicare con le tue opere e spettacoli e quali sono i target preferenziali del tuo pubblico?

Mi rivolgo ad un pubblico molto vasto senza escludere nessuno. Ragazzi, bambini, nonni, mamme, papà, single.  Ma soprattutto mi rivolgo a chi ha una famiglia, a chi vorrebbe averne una, a coloro che l’hanno perduta. Agli amici persi e ritrovati, alle passioni vere, all’amore rappresentato in ogni sua forma. Vorrei che il lettore trovasse un po’ di se stesso in ogni mia opera, che si riconoscesse in alcune situazioni, nei gesti, nelle circostanze e nelle parole usate. La famiglia è il fulcro di ogni mia storia, la calamita che veicola tutti i personaggi portandoli in un’unica direzione, il segno concreto che vorrei fosse compreso.

A quali grandi Maestri ti rifai?

Scrissi il mio primo vero romanzo nel 2006. Fu il film sui pirati dei Caraibi ad ispirare la mia storia. Da qui è nato: <Leggenda di un Pirata> andato poi in ristampa nel 2013. L’affascinante e misterioso mondo che suscita in me un grande interesse. Nella stesura dell’opera ho effettuato moltissime ricerche storiche (il libro è ambientato nel 1700)  per renderlo il più veritiero possibile. Sono perfino stata su un veliero di quei tempi, per immedesimarmi nel tipo di vita che si svolgeva su una nave come quella. Scrivere un romanzo storico è stato molto impegnativo ma anche molto gratificante. Lascerò a voi la curiosità di scoprire la mia musa ispiratrice a cui è dedicato. Nel 2011 un sogno ha catturò la mia attenzione. La mattina seguente scrissi la traccia di quello che poi diventò <Allegra: l’amore è una cosa semplice>. Lo definisco un romanzo in musica, perché al suo interno quasi ogni capitolo è accompagnato dalla canzone di un grande artista, ne trovate circa una ventina, tutti rigorosamente italiani. Così come l’attore italiano a cui è dedicata l’opera. Ma nel 2009 è accaduto qualcosa che il mondo non ha potuto proprio ignorare. Ognuno di noi, e questo è insindacabile, è stato colpito da un’onda d’urto così forte e talmente violenta da poter affermare che la vita di molti, dopo quel giorno, non sia stata più la stessa. Sto parlando del 25 giugno, giorno in cui il mondo ha perso Michael Jackson. Ricordo ancora dove mi trovavo quando appresi la notizia: stavo spegnendo il fornello della cucina per scolare la pasta. Credo che molti di coloro che stanno leggendo ora le mie parole, possano affermare di ricordarsi quel momento. Da qui ha preso forma <STAR>. Come già accennato, ogni mio libro si rifà ad un personaggio pubblico di grande spessore al quale ho dedicato l’intero romanzo. La dedica è visibile nella prima pagina. Questo perché è proprio l’intensità del personaggio a cui faccio riferimento a dare vita alla storia che racconto ed a coinvolgermi ancor più in ciò che sto scrivendo. Per Star, il personaggio in questione è proprio lui: Michael Jackson. Ho scelto di parlare di lui, osservandolo da vicino, ricercando i suoi pensieri e stati d’animo, avvicinandomi all’uomo che realmente è stato. Ho cercato il più possibile, attraverso gli intrecci delle vicende, di trasmettere i suoi insegnamenti, le sue straordinarie doti di cantante e di ballerino, la sua profonda umanità, generosità e gentilezza che aveva verso tutti, senza riserve. Tutto questo passa attraverso gli occhi di una giovane ragazza che giunge in America per realizzare un sogno. Una ragazza che potrebbe essere ognuna di noi. Un sogno come tanti, ma che attraverso le esperienze da lei vissute, diventerà unico e assolutamente magico.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sono una persona che vive il presente. Difficile per me fermarmi a riflettere sul futuro, in quanto sono aperta a nuove esperienze, non escludo mai nulla, valuto ogni possibilità e probabilità. Con questi presupposti ho imparato che nella vita tutto può accadere. Sicuramente continuerò a dedicarmi al mondo della danza e in particolare, sarò insegnante e coreografa di giovani talenti che vorranno avvicinarsi a questo mondo straordinario. Ma soprattutto desidero continuare a scrivere seriamente, pubblicando altri libri e cercando di farmi conoscere e apprezzare come scrittrice. Sto già abbozzando storie, soggetti e ambientazioni che sicuramente diventeranno nuovi libri. Inoltre collaboro con un gruppo di scrittori in progetti di scrittura creativa che mi stanno aiutando molto a crescere ed a migliorarmi. L’esperienza della scrittura collettiva è molto positiva per me ed importante. L’unica certezza che vedo nel futuro è proprio questo: scrivere. Non potrei farne a meno, così come non si potrebbe rinunciare a mangiare. So che potrà sembrare bizzarro, ma devo assecondare i personaggi che bussano alla mia porta con nuove vicende da portare alla luce. C’è una frase nella quale mi identifico molto e che vorrei condividere:’non ho la pretesa di creare o inventare nulla di nuovo. Tutto è già stato creato e inventato. Più semplicemente sono le storie che vengono da me, chiedendo di essere raccontate’

Unicef,i nuovi dati nel 25° Anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Yoka Brandt di Unicef “I dati mostrano che un bambino nato oggi ha molte più probabilità di sopravvivere e crescere rispetto a 25 anni fa. Ma sottolineano anche che in ogni paese e regione del mondo, molti bambini sono ancora lasciati indietro”

Giornata-Internazionale-dei-Diritti-dell’Infanzia-e-dell’Adolescenza-634x396Roma, 26 settembre  – Guardando al 25° anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza il prossimo 20 novembre, l’UNICEF ha lanciato oggi nuovi dati che sottolineano i progressi ma anche sfide per la comunità internazionale di trovare nuove strade per raggiungere i bambini che non possono essere lasciati indietro. Questi i principali dati sull’infanzia:

–          Sopravvivenza: la mortalità infantile è diminuita del 49% dal 1990 ma ancora 17.000 bambini muoiono ogni giorno per cause prevenibili. I più piccoli sono i più vulnerabili, il 44% delle morti di bambini sotto i 5 anni avvengono durante il primo mese di vita. Polmonite, diarrea e malaria restano le cause principali di morte e circa la metà di tutte le morti sono attribuibili alla malnutrizione. Circa 2,3 miliardi di bambini hanno avuto accesso ad acqua potabile, ma centinaia di milioni di bambini fanno ancora affidamento su fonti di acqua potabile che potrebbero essere contaminate da deiezioni o inquinanti chimici. 2,5 miliardi di persone – una su tre – non ha accesso a servizi igienico sanitari adeguati.

–          Istruzione: il numero dei bambini in età da scuola primaria che non vanno a scuola è quasi dimezzato, ma circa 58 milioni di bambini – il 9% – non ha ancora accesso all’istruzione. La qualità è l’ostacolo principale: almeno 250 milioni di bambini non sono ancora in grado di leggere, scrivere e far di conto, sia che vadano o meno a scuola. L’iscrizione alla scuola materna, fondamentale per l’apprendimento nella loro vita, è raddoppiata a livello mondiale arrivando al 54% ma ancora pochi paesi devono arrivare al livello di un’istruzione secondaria universale. Due terzi dei paesi hanno riconosciuto la parità di genere a livello di scuola primaria e circa la metà dei paesi alla scuola secondaria.

–          Protezione: Il numero di bambini tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile è diminuito di circa un terzo dal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati lavora.

–          Mentre la percentuale di persone che vive in condizioni di povertà estrema è diminuita dal 47% nel 1990 al 18% nel 2010, circa la metà (47%) delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema nel mondo hanno meno di 18 anni, anche se rappresentano solo il 34% della popolazione mondiale.

Le analisi contenute nella pubblicazione UNICEF rilevano i successi e gli ostacoli che milioni di bambini affrontano e l’adempimento dei loro diritti secondo la Convenzione. “I dati mostrano che a livello globale un bambino nato oggi ha molte più probabilità di sopravvivere e crescere rispetto a 25 anni fa. Ma sottolineano anche che in ogni paese e regione del mondo, molti bambini sono ancora lasciati indietro”, ha detto Yoka Brandt vice Direttore generale dell’UNICEF al forum per i bambini presso il Columbia University’s Earth Institute. “Per realizzare gli impegni della Convenzione, abbiamo bisogno di sfidare noi stessi a pensare e ad agire differentemente per promuovere i diritti di tutti i bambini, soprattutto i più emarginati e difficili da raggiungere.” Gli studi sono parte di una serie commissionata dall’UNICEF per aprire un dibattito e un dialogo mentre il mondo celebra il 25° anno della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La serie comprende studi dei maggiori esperti di sviluppo e sui diritti dell’infanzia per attuare concretamente la Convenzione. Altri studi saranno pubblicati e disponibili online dal prossimo 20 Novembre, giornata Universale dell’Infanzia e dell’adolescenza, data in cui è stata adottata la Convenzione dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1989.

 

 

Puglia, Azerbaigian apre le porte per accordi commerciali con Andria e Bari

Ambasciatore dell’Azerbaigian Vaqif Sadiqov in visita tra Andria e Bari ,“Per gli imprenditori pugliesi la nostra nazione è un’ottima piattaforma logistica per raggiungere mercati come Iran, Turchia e Russia meridionale”

Di Vincenzo De Gregorio

2Roma, 26 settembre – Una visita dall’alto valore politico ed economico quella effettuata tra il 22 e 23 settembre dall’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Puglia, al fine di approfondire le opportunità di collaborazione tra imprese locali e mercato azerbagiano in forte ascesa economica. S.E. Vaqif Sadiqov è stato prima ad Andria dove ha incontrato il Sindaco Nicola Giorgino e una nutrita rappresentanza di imprenditori della città, poi si è trasferito a Bari per salutare la nazionale femminile del suo Paese impegnata nei mondiali di pallavolo. La venuta in Puglia è stata coordinata dall’associazione interparlamentare Italia-Azerbaigian e curata in ogni dettaglio da Riccardo Di Matteo, imprenditore e membro della stessa associazione, presieduta dal senatore Sergio Divina (www.italiazerbaigian.org). “In Azerbaigian – ha spiegato l’Ambasciatore agli imprenditori presenti – la situazione è stabile sotto il profilo politico, quindi ci sono concrete possibilità di investimenti. La burocrazia non ostacola la creazione di nuove imprese, sia italiane che locali, visto che per mettere insieme tutte le carte necessarie, trovandosi gli organi preposti in un’unica sede, il tutto si risolve in tre soli giorni. Siamo una nazione con 10milioni di abitanti, quasi quanto la Svizzera, di cui un milione vive a Baku, la nostra capitale”. “L’Italia – ha proseguito – è il primo partner commerciale dell’Azerbaigian, con il Veneto in prima fila. Con la Puglia abbiamo una serie di affinità soprattutto culturali. Da noi si fa molta  attenzione all’importazione di materie prime di alta qualità e la vostra regione con l’olio extravergine d’oliva, il vino, i prodotti dell’ortofrutta e dell’agroalimentare, potrebbe trovare ampi spazi in termini di import-export”. “Visti gli enormi giacimenti di gas nel Mar Caspio, – ha concluso Vaqif Sadiqov – lo sviluppo economico del nostro paese è in crescita. Prima i soldi finivano tutti all’Urss, oggi, invece, potendoli gestire direttamente in una repubblica democratica, sono in fase di realizzazione tutta una serie di infrastrutture, ferroviarie e stradali, proprio per facilitare gli scambi commerciali. Per gli imprenditori pugliesi la nostra nazione è un’ottima piattaforma logistica per raggiungere mercati come Iran, Turchia e Russia meridionale e molti altri stati in ambito euro-asiatico. Non è escluso in questa prospettiva che la nostra compagnia di bandiera decida di istituire un volo diretto tra Bari e Baku”.

 

UNICEF, Ebola: 50.000 kit per la protezione delle case in Liberia

I kit saranno distribuiti alle famiglie nei centri di cura istituiti per garantire a coloro che nelle famiglie danno assistenza per curare i malati di Ebola lontano dalle loro case nel modo più sicuro possibile.

1411266162-unicef-pack-ebola-household-protection-kits-for-liberia--denmark_5811354Roma, 26 settembre  – Con l’aumento dei casi di Ebola in Liberia – adesso arrivati ad oltre 3.500 – il primo carico UNICEF con nuovi kit per la protezione delle case è atterrato mercoledì nella capitale. Un cargo aereo con 9.000 kit  è arrivato e rappresenta il primo  di una serie di voli con complessivi 50.000 kit da distribuire. I finanziamenti per questi aiuti sono stati donati da USAID e  dalla US –based Paul G.Allen Family Foundation, che ha impegnato 3,6 milioni di dollari a supporto dei voli aerei. Ogni kit contiene: abiti di protezione, guanti e maschere, sapone, cloro e spray e istruzioni per un uso corretto dei materiali. I partner dell’UNICEF, coordinati con il Ministero della Salute e del Welfare Sociale e USAID, distribuiranno nelle prossime settimane i primi 9.000 kit nelle 5 contee con il più alto tasso di Ebola. I kit saranno distribuiti alle famiglie nei centri di cura l’Ebola, istituiti per garantire a coloro che nelle famiglie danno assistenza di curare i malati di Ebola lontano dalle loro case nel modo più sicuro possibile. I centri di assistenza per l’Ebola, ognuno con un numero limitato di letti, saranno localizzati principalmente nei pressi di strutture sanitarie indicate in tutta la Liberia. I centri offriranno formazione di base sull’assistenza ‘no-touch’ a coloro che nelle famiglie danno assistenza, usando strumenti protettivi e sanitari distribuiti con i kit, e informazioni per uno smaltimento sicuro dei rifiuti prodotti. I kit possono anche essere forniti alle famiglie per disinfettare le case dopo che un componente della famiglia malato sia stato isolato. “Questa è un epidemia senza precedenti e per combatterla è necessaria un’azione straordinaria”, ha detto Sheldon Yett, Rappresentante UNICEF in Liberia. “La priorità va data a più strutture dedicate al trattamento dell’Ebola e alla formazione dello staff, ma intanto dobbiamo sostenere le comunità nella cura di coloro che potrebbero essere malati e interrompere così il ciclo di trasmissione di questa malattia mortale”. Sotto la leadership del governo della Liberia, l’UNICEF sta supportando una campagna di mobilitazione di massa, con team di comunicatori tradizionali per diffondere messaggi di prevenzione, informazioni cartacee  e attraverso programmi radio per ampliare la consapevolezza pubblica sull’epidemia nelle comunità in Liberia. L’UNICEF sta anche sta provvedendo a fornire supporto psicologico e cure per i bambini colpiti dalla malattia, oltre che acqua, servizi igienico sanitari, cloro, spray e strumenti igienici per il controllo dell’infezione. L’UNICEF ha anche distribuito 300 tonnellate di materiali sanitari e dotazioni  per la protezione degli operatori sanitari.

“Emergenza Ebola”: è possibile effettuare donazioni tramite il sito: www.unicef.it.

 

Cultura, Regioni all’esame del decreto ‘ Sblocca Italia’

La Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni esprime parere positivo sul decreto legge per quanto attiene il settore cultura
conferenza-stato-regioniRoma, 24 settembre  – La Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, presieduta dall’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri si e’ riunita questa mattina. Nel corso della seduta e’ stato esaminato il Decreto legge “Sblocca Italia” per quanto attiene il settore cultura. Dopo un esame approfondito la Commissione ha espresso parere positivo, chiedendo alcuni chiarimenti sul testo. Tra gli altri argomenti, la Commissione ha poi provveduto a designare un rappresentante regionale presso il Consiglio Superiore per i Beni Culturali. Infine, e’ stata data diffusione della iniziativa del Portale ‘Rete Gruppi di Lettura Italiani” promossa dal Centro Sistema Bibliotecario Nord Est Milano. Il presidente Caligiuri ha poi riferito in Commissione dei contatti avvenuti con il sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu per favorire una più intensa collaborazione tra Ministero e Regioni. Alla riunione hanno partecipato gli assessori Mario Caligiuri (Calabria), Massimo Mezzetti (Emilia-Romagna), Silvia Godelli (Puglia) e Caterina Miraglia (Campania).

 

UNICEF, iniziativa “No Lost Generation”

Lanciato Rapporto sui bambini siriani: istruzione a 770 mila minori e sostegno psicologico a quasi 660 mila

HP_SYRIA_NO-LOST-GENERATION_01062014-620x310Roma, 24 settembre  – Nel corso dell’ultimo anno altri 770.000 bambini colpiti dalla crisi in Siria hanno beneficiato di qualche forma di istruzione e quasi 660.000 bambini hanno ricevuto sostegno psicologico. “Aiutare  i bambini della Siria significa investire nel futuro di questo paese, perché i bambini di oggi saranno  i medici, gli insegnanti, gli avvocati e i leader di domani. Investire in questa generazione significa aiutarli ad acquisire le competenze e le conoscenze di cui avranno bisogno per ricostruire le loro comunità quando tornerà la pace”, ha detto il Direttore generale  dell’UNICEF Anthony Lake. “Abbiamo bisogno di guarire i loro cuori e le menti. E c’è ancora molto da fare”.
L’aggravarsi della crisi in Siria continua a mettere a rischio un’intera generazione di bambini, dice un Rapporto lanciato dall’ iniziativa “No Lost Generation” in una importante riunione – tenuta a latere dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite- con patner di Governo, ONG, Nazioni Unite.

Alcuni dati del Rapporto:

  • nei paesi confinanti alla Siria che ospitanoi rifugiati siriani l’ iscrizione a scuole formali e non  è aumentata da 169.500 nel 2013 a 489.000 nel 2014;
  • 128.000alunni sono stati aiutati a frequentare i club scolastici in aree pericolose sotto i fuochi del conflitto.
    • Nel 2014: 72.000 bambini all’interno della Siria e 587.000 bambini rifugiati che vivono nei paesi di accoglienza hanno ricevuto supporto psicosociale essenziale.
    • In Libano 200.000 persone che si sono prese cura dei bambini hanno preso parte a programmi di sostegno volti a promuovere un ambiente educativo e a  prevenire il maltrattamento sui minori.

L’incontro presso la sede UNICEF segna un anno dalla nascita della coalizione di partner “No Lost Generation” e ha colto l’occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per chiedere un’azione concertata per prevenire la perdita di una intera generazione di bambini siriani. I governi, le comunità ospitanti e gli altri partner hanno compiuto progressi significativi per raggiungiungere più bambini con sostegno e servizi per l’istruzione e la protezione, nonostante il porseguimento del confllitto,l’aumento degli sfollati e il peggioramento delle condizioni di vita di molte famiglie.
Il rapporto rileva che gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili, con rabbia e frustrazione per le loro situazioni, che li rendono più suscettibili ai richiami deigruppi armati. E’ fondamentale creare opportunità per impedire loro di essere coinvolti nelle violenze e nei conflitti.
L’iniziativa “No Lost Generation” ha lanciato un appello per 885 milioni di dollari per finanziare per il 2014 programmi di istruzione e protezione dell’infanzia in Siria e nei paesi di accoglienza: ad oggi sono stati raccolti 301 milioni dollari (il 34% del totale), con un gap di 584 milioni di dollari. No Lost Generation è un’iniziativa delle Nazioni Unite, delle organizzazioni internazionali  e non governative  e dei governi – lanciata nell’ottobre 2013 –  per alleviare l’impatto della crisi siriana sull’apprendimento e il benessere psicologico  dei bambini e per affrontare le potenziali conseguenze a lungo termine per una generazione di bambini e adolescenti in Siria e nei paesi limitrofi.

 

 

Calabria, altri 20 giorni per il bando di 5milioni di euro.

L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri: “sollecitiamo i privati ed i sindaci”.
downloadRoma, 24 settembre  – L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri e’ nuovamente intervenuto per ricordare che il prossimo 16 ottobre 2014 scadrà il secondo bando emesso dalla Regione Calabria per valorizzare i bandi culturali. Sono stati impegnati oltre 5 milioni di euro. Le domande vanno presentate entro il 15 ottobre e, per come prevedono le regole della programmazione europea approvate dalla Regione nel 2007, possono partecipare tutti i soggetti privati iscritti alle Camere di Commercio che operano nei settori pertinenti. Inoltre, per ampliare ulteriormente la partecipazione, e’ esplicitamente prevista la possibilità di presentare domanda anche per le imprese in via di costituzione. L’importo massimo concedibile per gestire, promuovere e valorizzare i siti e’ di 200 mila euro. Gli assegnatari del primo bando con i relativi beni culturali da valorizzare si trovano sul sito istituzionale della Regione Calabria. Caligiuri ha anche scritto ai Sindaci calabresi, ai presidenti delle Camere di Commercio e dell’Unioni Industriali, oltre a sollecitare nuovamente la Sovrintendenza regionale dei beni culturali per diffondere nel modo più ampio questa opportunità. Per ogni informazione ci si può rivolgere ai seguenti recapiti: [email protected] – 0961.856019. Caligiuri ha dichiarato che “per valorizzare i beni culturali in molti casi c’e’ bisogno di un’integrazione tra pubblico e privato in linea con quanto prevede la riforma del Ministero dei Beni Culturali presentata dal Ministro Dario Franceschini”.

 

Lazio, al via il Trevignano FilmFest

III edizione del Trevignano FilmFest “CITTADINI DEL MONDO – Il cinema racconta le migrazioni”

manifesto-70x100-FILMFEST-TREVIGNANOR-RRoma, 24 settembre – Giovedi’ comincia il Trevignano FilmFest, il piccolo ma appassionante festival cinematografico a tema organizzato per il terzo anno consecutivo al Cinema Palma.
Quest’anno si parlera’ di migrazioni e per cinque giorni saranno proiettate pellicole veramente emozionanti con  ospiti d’eccezione, a partire da Carlo Verdone venerdi’ per un omaggio ai personaggi di migranti dei suoi film, e Monica Guerritore domenica.
Tra le novita’ pratiche per rendere ancora piu’ piacevole ed accessibile il Festival, laFilmFest Card (solo 5 euro per tutte le proiezioni: 9 film, 7 documentari e 1 corto) e ilparcheggio e navetta gratis per i partecipanti all’evento.

Di seguito il programma del FilmFest.

III edizione TREVIGNANO FILMFEST
CITTADINI DEL MONDO – Il cinema racconta le migrazioni

GIOVEDI’ 25 settembre 

Ore 18:30

Corrado Giustiniani presenta il Festival

Ore 18:40

LONTANO DAL LAGO 
Documentario di Marco Leopardi
STUDENTI&CITTADINI
Documentario di Stefano Trincia
DUBBIO MADE IN ITALY
Corto di Stefano De Marco e Niccolò Falsetti

Ore 19:30
Aperitivo in piazzetta

Ore 20:00 COULEUR DE PEAU: MIEL (UNA PELLE COLOR MIELE) 
Film animato di Laurent Boileau

Ore 21:30
EASTERN BOYS
Film di Robin Campillo
Premio Orizzonti alla Mostra di Venezia 2013

VENERDI’ 26 settembre 

Ore 17:30

IL FUTURO E’ TROPPO GRANDE
Documentario di Giusy Buccheri e Michele Citoni

Ore 19:00
OMAGGIO A CARLO VERDONE
Clip con le scene più gustose dei suoi film con oggetto gli immigrati. Sarà presente Carlo Verdone che verrà intervistato da Fabio Ferzetti

Ore 21:30
IL FIGLIO DELL’ALTRA
film di Lorraine Lévy

SABATO 27 settembre 

Ore 15:30
EU 013 L’ULTIMA FRONTIERA
Documentario di Raffaella Cosentino e Alessio Genovese

Ore 17:00
ALI’ HA GLI OCCHI AZZURRI
Film di di Claudio Giovannesi
Premio Migliore opera prima e Premio speciale della giuria al Festival Internazionale del Cinema di Roma 2012

Ore 19:00
MACHAN
Film di Uberto Pasolini

Ore 21:30
MARINA
Film di Stijn Coninx

DOMENICA 28 settembre 

Ore 16:00
18 JUS SOLI
Documentario di Fred Kuwornu

Ore 17:00
TERRA DI TRANSITO
Documentario di Paolo Martino

Ore 18:00

LA NEVE, LA PRIMA VOLTA
Documentario di Valerio Cataldi

Ore 19:00

Monica Guerritore, introdotta da Luciana Capretti, legge brani di Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella. Roberto Zaccaria, presidente del Consiglio italiano dei Rifugiati, fa il punto sul concorso Cir per uno spot sui rifugiati. Partecipa Carlotta Sami, portavoce dell’Agenzia Onu per i rifugiati

Ore 20:00
Nella piazzetta davanti al cinema concerto di Roland Ricaurte e la sua band

Ore 21:15
LA GABBIA DORATA – LA JAULA DE ORO
Film di Diego Quemada-Diez

LUNEDI’ 29 settembre 

Ore 9-13:00

Mattinata riservata alle scuole medie di Trevignano Romano.
Film e lezione musicale di Roland Ricaurte.
Premiazione di Lorenzo Nguyen, giovanissimo autore del libro Un’altra isola

Ore 19:00
UN INSOLITO NAUFRAGIO NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
Film di Sylvain Estibal

Ore 21:00

LA PRIMA NEVE
Film di Andrea Segre

Schede dettagliate dei film, aggiornamenti dell’ultimo minuto e altre informazioni sul cinema Palma al sito http://www.cinemapalma.com

UNICEF, emergenza malnutrizione per i bambini in Sud Sudan

Le previsioni dell’ IPC(Integrated Food Security Phase Classification) sono che la stagione secca culminerà nel mese di maggio 2015 in Sud Sudan: i bambini che sono sempre i più vulnerabili a carenze alimentari, saranno pertanto ancor più a rischio malnutrizione.

PFPG2014P-0753Roma, 24 settembre  – Decine di migliaia di bambini sotto i 5 anni rischiano ancora di morire di malnutrizione in Sud Sudan, nonostante temporanei miglioramenti nelle condizioni della sicurezza alimentare: questo il giudizio del gruppo di esperti dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC).  Nonostante provvisori miglioramenti, la malnutrizione, soprattutto tra i bambini più piccoli, non diminuisce  a causa delle troppe  malattie, della mancanza di acqua sicura e accesso ai servizi sanitari di base. Diarrea e altre malattie non consentono ai bambini di assorbire sostanze nutritive, così anche dove viene garantito accesso al cibo, i bambini rischiano di rimanere ancora pericolosamente malnutriti. Tra coloro che si trovano nelle aree colpite da conflitto, 1,4 milioni di persone  sfollate interne sono  quelli più a rischio, di cui la metà bambini. I tassi di malnutrizione per i bambini sono a livelli critici in molte zone del Sud Sudan. In alcune aree dove si sono radunate un gran numero di persone sfollate a causa del conflitto, il tasso di malnutrizione acuta dei bambini supera il 30%, molto più del doppio dei livelli di emergenza ufficialmente riconosciuti. Raggiungere con assistenza umanitaria i bambini malnutriti è una sfida ancora più grande a causa dell’attuale clima di insicurezza e della stagione delle piogge che ha reso impraticabili quasi tutte le strade nel paese. “Migliaia di bambini malnutriti sono ancora in pericolo”, ha detto Jonathan Veitch, Rappresentante UNICEF in Sud Sudan. “Dobbiamo sfruttare la prossima stagione secca – e la percorribilità delle strade – per preposizionare aiuti salvavita per i bambini che soffrono di malnutrizione. E’ fondamentale accelerare la nostra risposta durante questa finestra. Non possiamo perdere quest’opportunità”. Secondo l’ultima analisi IPC  1,5 milioni di persone vivranno in condizioni di “crisi e di emergenza alimentare” da settembre a dicembre.  Le prospettive per il 2015 sono ancora di grande preoccupazione: sono previsti 2,5 milioni di persone in crisi o in emergenza tra gennaio e marzo. Sebbene le previsioni dell’ IPC non vadano oltre marzo 2015, la stagione secca culminerà nel mese di maggio in Sud Sudan: i bambini che sono sempre i più vulnerabili a carenze alimentari, saranno pertanto ancor più a rischio malnutrizione. In risposta alla crisi in Sud Sudan l’UNICEF ha ampliato massicciamente l’assistenza umanitaria, collaborando con il WFP e altri partner. Da Aprile, l’UNICEF ha  garantito a più di 55.000 bambini sotto i 5 anni trattamenti contro la malnutrizione acuta grave. Secondo l’UNICEF, con l’ampliamento continuo dei servizi, entro la fine dell’anno saranno raggiunti 120.00 bambini. Un’importante strategia Rapid Response Missions (PRM) nel raggiunge le zone più remote è in atto in collaborazione tra UNICEF e WFP nelle aree che altrimenti sarebbero tagliate fuori dall’assistenza umanitaria dall’inizio del conflitto nel dicembre scorso. Durante la PRM il WFP ha distribuito cibo, mentre  l’UNICEF ha monitorato e curato i bambini gravemente  malnutriti, ha offerto servizi sanitari di base e vaccini, ha garantito  interventi e forniture per l’acqua potabile e servizi igienico sanitari, registrato i bambini non accompagnati per riunirli alle famiglie e supportato attività di istruzione di base.

L’UNICEF ha urgente bisogno di 25 milioni di dollari per continuare a portare avanti la risposta all’emergenza alimentare e preposizionare aiuti salvavita durante la stagione secca.

 

 

Ue, Ewl: riportare la direttiva sul congedo di maternità

La Lobby europea delle donne: “Le donne guadagnano il 16% in media meno degli uomini così come la loro pensione è del 40% in meno rispetto agli uomini ed è al momento del parto che il divario retributivo di genere entra in gioco.”

image001Roma, 24 settembre – Alla vigilia delle prossime audizioni della nuova Commissione europea, la Lobby europea delle donne (EWL) invita la nuova Commissione, in particolare la signora Jourova,  Commissario responsabile per l’uguaglianza di genere, e la signora Thyssen  , Commissario responsabile per l’occupazione, a salvare la direttiva sul congedo di maternità, che è stata sul tavolo dal 2010, recentemente minacciata di essere ritirata dalla Commissione europea, in nome della burocrazia.  ” La minaccia di togliere la direttiva sul congedo di maternità dal processo legislativo è grave in quanto va contro la retorica dell’Europa sul suo impegno per la parità di genere ed un efficace equilibrio vita-lavoro per le donne e gli uomini in Europa. L’adozione di una forte direttiva sul congedo di maternità avrebbe un positivo beneficio diretto a milioni di famiglie e invierebbe un messaggio positivo per le persone in tutta l’UE che si è impegnata ai loro diritti. “, afferma Joanna Maycock, Segretario Generale EWL. “Nonostante le leggi esistenti che proteggono le lavoratrici in  gravidanza,  sempre più donne oggi stanno sperimentando la discriminazione sul posto di lavoro come risultato diretto di gravidanza e/o parto. Questo è il motivo per cui è urgente rafforzare i diritti e la protezione delle donne durante la gravidanza e al ritorno al lavoro “, ha dichiarato Mary Collins, Policy Officer EWL. “Le donne continuano a guadagnare il 16% in media meno degli uomini ed è spesso al momento del parto che il divario retributivo di genere entra in gioco, con conseguenze spesso  irreversibili, così come la loro pensione è del 40% in meno rispetto agli uomini.” La Lobby europea delle donne chiede a tutte le istituzioni europee a deliberare ora! Invita il Parlamento europeo a mantenere la sua posizione, adottata con una maggioranza schiacciante nel 2010 e invita gli Stati membri dell’UE a impegnarsi e andare avanti per una direttiva sulla maternità che  garantisca che tutte le donne in Europa hanno uguali diritti .

Per firmare la petizione online: chn.ge/1yjufWj

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