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Diritti umani

UNICEF, iniziativa “No Lost Generation”

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Lanciato Rapporto sui bambini siriani: istruzione a 770 mila minori e sostegno psicologico a quasi 660 mila

HP_SYRIA_NO-LOST-GENERATION_01062014-620x310Roma, 24 settembre  – Nel corso dell’ultimo anno altri 770.000 bambini colpiti dalla crisi in Siria hanno beneficiato di qualche forma di istruzione e quasi 660.000 bambini hanno ricevuto sostegno psicologico. “Aiutare  i bambini della Siria significa investire nel futuro di questo paese, perché i bambini di oggi saranno  i medici, gli insegnanti, gli avvocati e i leader di domani. Investire in questa generazione significa aiutarli ad acquisire le competenze e le conoscenze di cui avranno bisogno per ricostruire le loro comunità quando tornerà la pace”, ha detto il Direttore generale  dell’UNICEF Anthony Lake. “Abbiamo bisogno di guarire i loro cuori e le menti. E c’è ancora molto da fare”.
L’aggravarsi della crisi in Siria continua a mettere a rischio un’intera generazione di bambini, dice un Rapporto lanciato dall’ iniziativa “No Lost Generation” in una importante riunione – tenuta a latere dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite- con patner di Governo, ONG, Nazioni Unite.

Alcuni dati del Rapporto:

  • nei paesi confinanti alla Siria che ospitanoi rifugiati siriani l’ iscrizione a scuole formali e non  è aumentata da 169.500 nel 2013 a 489.000 nel 2014;
  • 128.000alunni sono stati aiutati a frequentare i club scolastici in aree pericolose sotto i fuochi del conflitto.
    • Nel 2014: 72.000 bambini all’interno della Siria e 587.000 bambini rifugiati che vivono nei paesi di accoglienza hanno ricevuto supporto psicosociale essenziale.
    • In Libano 200.000 persone che si sono prese cura dei bambini hanno preso parte a programmi di sostegno volti a promuovere un ambiente educativo e a  prevenire il maltrattamento sui minori.

L’incontro presso la sede UNICEF segna un anno dalla nascita della coalizione di partner “No Lost Generation” e ha colto l’occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per chiedere un’azione concertata per prevenire la perdita di una intera generazione di bambini siriani. I governi, le comunità ospitanti e gli altri partner hanno compiuto progressi significativi per raggiungiungere più bambini con sostegno e servizi per l’istruzione e la protezione, nonostante il porseguimento del confllitto,l’aumento degli sfollati e il peggioramento delle condizioni di vita di molte famiglie.
Il rapporto rileva che gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili, con rabbia e frustrazione per le loro situazioni, che li rendono più suscettibili ai richiami deigruppi armati. E’ fondamentale creare opportunità per impedire loro di essere coinvolti nelle violenze e nei conflitti.
L’iniziativa “No Lost Generation” ha lanciato un appello per 885 milioni di dollari per finanziare per il 2014 programmi di istruzione e protezione dell’infanzia in Siria e nei paesi di accoglienza: ad oggi sono stati raccolti 301 milioni dollari (il 34% del totale), con un gap di 584 milioni di dollari. No Lost Generation è un’iniziativa delle Nazioni Unite, delle organizzazioni internazionali  e non governative  e dei governi – lanciata nell’ottobre 2013 –  per alleviare l’impatto della crisi siriana sull’apprendimento e il benessere psicologico  dei bambini e per affrontare le potenziali conseguenze a lungo termine per una generazione di bambini e adolescenti in Siria e nei paesi limitrofi.