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UNICEF: in Sierra Leone lotta contro l’ebola e la malaria

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Con il picco stagionale di trasmissione della malaria in Sierra Leone, la necessità principale è di ridurne i casi, per consentire che anche i casi di Ebola siano individuati e curati.

 

malariaRoma, 7 dicembre – Prende il via una campagna sostenuta dall’UNICEF per distribuire farmaci anti malarici a circa 2,4 milioni di persone. Con il picco stagionale di trasmissione della malaria in Sierra Leone, la necessità principale è di ridurre i casi di malaria, limitare la pressione sul sistema sanitario e consentire che i casi di Ebola siano individuati e curati. “La Malaria è il killer numero uno in Sierra Leone, ma i pazienti che potrebbero esser stati contagiati non cercano le cure per paura di venire respinti dai centri sanitari come casi sospetti di Ebola”, ha dichiarato Roeland Monasch, Rappresentante UNICEF nel Paese. “Le persone stanno morendo nelle proprie comunità a causa di mancate diagnosi e cure. Questa campagna sosterrà la lotta alla malaria e all’Ebola.”I sintomi della malaria – febbre, mal di testa, dolori articolari – sono molto simili ai primi sintomi dell’Ebola che così può essere facilmente non diagnosticata, causando confusione tra i pazienti e gli operatori sanitari e inutili rinvii alle Unità di Cura dell’Ebola. Ridurre il numero di persone che hanno febbre alta  si tradurrà anche in un minor numero di pazienti che necessitano controlli e quarantena per eliminare l’Ebola come causa di malattia. Questo ridurrà anche il rischio di contrarre l’Ebola per i pazienti colpiti dalla malaria. Durante  la campagna, che è stata supportata dal Governo Tedesco, più di 9.300 operatori sanitari (formati per le comunità) andranno porta a porta nei distretti dove il rischio Ebola è più alto per aiutare a dispensare tavolette anti malariche ad ogni persona dai sei mesi in su. Le famiglie saranno anche informate sulla similarità dei sintomi dell’Ebola e della malaria e sull’importanza di prendere medicine salva vita. “Il successo della campagna dipenderà anche da come genitori o familiari coglieranno questa opportunità”, ha continuato Monasch. “Le tavolette anti-malariche sono efficaci e devono essere prese come consigliato dagli operatori sanitari. In questo modo ogni cittadino può giocare la propria parte nel ridurre il numero di vittime causate dalla malaria in Sierra Leone; allo stesso tempo ogni cittadino potrà contribuire direttamente agli sforzi contro l’Ebola.” Un secondo ciclo di distribuzione di farmaci antimalarici, con il supporto di più partner, avrà luogo nel Gennaio 2015.

 

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