Attualità
Sinner conquista Roma: trionfo storico agli Internazionali 50 anni dopo Panatta
La Roma del tennis ritrova il suo campione. Il circuito mondiale conferma il suo dominatore.
di Laura Marà
Davanti al pubblico del Foro Italico, il numero uno al mondo supera Casper Ruud con un netto 6-4, 6-4 e riporta il titolo nella Capitale per la prima volta dall’impresa di Adriano Panatta.
Per Sinner è un altro capitolo di una stagione fuori scala: sesto Masters 1000 consecutivo, quinto titolo del 2026 e una striscia che sale a 34 vittorie consecutive.
Il successo romano consolida anche il vantaggio su Carlos Alcaraz nella classifica ATP, blindando il primato mondiale almeno fino a Wimbledon. All’orizzonte resta il Roland Garros, ultimo grande obiettivo necessario per completare il Career Grand Slam.
«Erano cinquant’anni che un italiano non vinceva questo torneo. Sono felice di esserci riuscito davanti al nostro pubblico», ha dichiarato Sinner dopo la finale. «C’era molta tensione, ma sono soddisfatto di come ho gestito la partita».
Il Foro Italico si tinge d’arancione

L’atmosfera al Centrale era quella delle grandi giornate: tribune esaurite, migliaia di tifosi vestiti d’arancione e un’edizione capace di superare le 400 mila presenze complessive.
Tra gli spettatori anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, testimone di un evento che conferma il peso assunto dal tennis nel panorama sportivo italiano.
L’ingresso in campo di Sinner, accompagnato da un boato assordante, ha acceso definitivamente un pubblico già carico di aspettative.
La finale: tensione, risposta, dominio
Nei primi giochi Sinner mostra qualche incertezza al servizio e concede subito il break a Ruud, bravo a imporre solidità e pressione da fondo campo.
La reazione, però, è quella dei grandi campioni.
Il controbreak arriva immediatamente. Il numero uno del mondo riprende il controllo degli scambi, alza il ritmo e nel nono gioco trova l’allungo decisivo: break, pugno alzato verso il pubblico e primo set chiuso 6-4.
Nel secondo parziale cambia definitivamente l’inerzia della finale.
Ruud prova a restare agganciato al match, ma intensità, qualità e continuità del tennis di Sinner finiscono per spegnere ogni tentativo di rimonta. Un nuovo break indirizza la partita, mentre il pubblico scandisce il nome del suo beniamino.
Nonostante un’ultima occasione concessa al norvegese, l’azzurro mantiene lucidità e sangue freddo nei momenti decisivi, chiudendo anche il secondo set 6-4.
La storia è scritta

Il Foro Italico esplode.
Sinner alza le braccia al cielo, libera la tensione di una giornata destinata a restare nella memoria dello sport italiano e conquista il torneo che mancava da mezzo secolo.
La Roma del tennis ritrova il suo campione. Il circuito mondiale conferma il suo dominatore.

E Jannik Sinner, ormai, non è soltanto il leader del tennis mondiale: è il simbolo di un movimento che ha cambiato dimensione e ambizioni.
La storia è scritta. E porta il nome di Jannik Sinner.
