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SarsCov2, studio dell’Università Sapienza di Roma evidenzia azione del virus

By 28 Luglio 2020 No Comments

Un team della Sapienza coordinato dal Prof. Francesco Violi, Ordinario di Medicina Interna e Direttore della Prima Clinica Medica del Policlinico Umberto I, fa chiarezza sulla capacità del Covid19 che inibisce l’enzima Ace2 dopo averlo usato per accedere ai vasi sanguigni. Il risultato è il via libera all’enzima Nox2 deleterio per le arterie

di Vanessa Seffer

Il team di scienziati dell’Università Sapienza di Roma, guidati dal Prof. Francesco Violi, Ordinario di Medicina Interna e Direttore della Prima Clinica Medica del Policlinico Umberto I di Roma, ha scoperto qual è il meccanismo a catena che muove la SarsCov2 portando spesso gravi danni all’organismo di chi contrae questo virus. Lo studio, pubblicato sulla rivista inglese Redox Biology è stato condotto su 182 pazienti e ha visto la collaborazione di Claudio Maria Mastroianni e Francesco Pugliese dello stesso Policlinico. Si apre così la strada alla ricerca di nuove cure e terapie in attesa del vaccino di cui già è stata avviata la sperimentazione.

Professor Violi, ci spieghi come si collegano Ace2, Nox2 e il Covid19.


Il virus entra attraverso Ace2, questo enzima che si trova nelle cellule endoteliali dei vasi sanguigni di tutti gli organi, specie del cuore e del polmone, ed entrando attraverso l’Ace2 che fa da cavallo di Troia, lo inattiva e non funziona più.

Cosa fa l’Ace2, come funzione quando non è inattivato?

Degrada un enzima, l’angiotensina2, che ha un potente effetto infiammatorio dei vasi e mediatore dell’infiammazione delle arterie che avviene attraverso l’attivazione della Nox2. Quindi cosa siamo andati a vedere: siccome l’Ace2 è inattivato e l’angiotensina2 è aumentata in questi soggetti, Nox2 che è il suo ispettore finale potrebbe essere attivato. E così è. Così abbiamo dimostrato una catena di eventi che portano all’infiammazione delle arterie e quindi alla trombosi.

Il virus interrompe la catena che salva le arterie. Quando questa viene interrotta si avrà un danno a livello arterioso mediato dagli enzimi angiotensina2 e Nox2. La nostra intuizione è di aver visto, sapendo che quella che infiamma è la Nox2, come si arriva ad una attivazione della Nox2, perchè non funzionando, l’Ace2 impedisce che questa cascata si attivi e quindi che faccia danno alle arterie. Questa è la novità.

Che cosa è nello specifico Ace2?

E’ l’enzima attraverso cui il virus entra nella cellula, però Ace2 degrada angiotensina2. Se non c’è Ace2 perchè il virus la inattiva e viene a perdere la sua funzione, questo enzima non fa più quello che dovrebbe fare, cioè degradare l’angiotensina2 e quindi succede che c’è l’infiammazione dei vasi perchè l’angiotensina2 non viene inattivata, non viene degradata.

Per guarire che cosa bisogna fare?

Bisogna inibire la Nox2. Ci vuole un farmaco molto particolare che può andare bene nel caso del Covid19 per guarire in un breve arco di tempo, perchè si inibisce Nox2 finchè il paziente è ospedalizzato; nel cronico è più complicato perchè si interferirebbe con un sistema che serve all’organismo nel caso di immunità innata.

Serve quindi una precauzione, un farmaco o un vaccino a questo punto?

Serve un farmaco finchè non si avrà un vaccino che farà scomparire tutto questo, un antiossidante che inibisca la Nox2.

E’ ovvio che lo sviluppo futuro sarà vedere se gli inibitori della Nox2 proteggono dall’infiammazione, quindi che mirino alla sopravvivenza e al minor rischio trombotico.

Sono quindi le infiammazioni la base di molte malattie?

Si, e di tante che portano ad una precoce mortalità e noi abbiamo capito perchè.

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