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Ricordando Alberto Arcioni, scrittore e poeta romanista, medico

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Giovedì 29 settembre 2016 alle ore 17,30 al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE

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Ad un anno dalla sua scomparsa, la figura di ALBERTO ARCIONI – scrittore e poeta romanista, medico – viene ricordata giovedì 29 settembre 2016 alle ore 17,30 al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE (Piazza S. Egidio) da illustri personalità legate alla storia culturale di Roma, da molti amici e dai tanti che lo ricordano medico di grande scienza e sincera umanità fino in tarda età. Partecipano: Ugo Onorati romanista, Willy Pocino Direttore “Lazio ieri e oggi”, Sandro BariDirettore “Voce Romana”. L’incontro è a cura di Associazione Ottavia e Fefè Editore.

Alberto Arcioni (nella foto di Carlo Manfredino) era nato a Spoleto nel 1922, ma si era trasferito a Roma fin da bambino. Laureato in Medicina, oltre ad una ventennale attività negli Ospedali Riuniti di Roma, aveva ricoperto importanti incarichi nel C.O.N.I. Studioso dai molteplici interessi, da sempre innamorato della sua città di adozione, nella sua prolifica attività letteraria ha raggiunto vertici di sensibilità e di tecnica poetica che lo fanno collocare tra gli ultimi grandi della poesia romanesca. Aveva così sintetizzato il proprio rapporto con la Città: È inevitabile che, se si sosta per tutta la vita sulle sponde del Tevere, in un luogo reso smosso da ben sette colli e da un ponentino che tutti i giorni dell’anno ti sferza il viso e se inoltre si sta a contatto giornaliero con un popolo noto per la sua semplicità, la sua bonomia, il suo còre, ma anche per il suo spirito arguto, le sue battutaccie, il suo linguaggio dove affiorano termini da sermo castrensis più che da sermo urbanus, non si può fare a meno di essere contaminati da questo contesto umano e ambientale e da quel linguaggio.

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