Attualità
Preferenze bocciate: l’opposizione esulta, ma a perdere sono i cittadini
Perdere una votazione per un solo voto, su un tema così delicato, dimostra che qualcosa nei rapporti interni al centrodestra non ha funzionato.
di Emanuele Esposito
La bocciatura dell’emendamento sulle preferenze rappresenta certamente una sconfitta politica per Giorgia Meloni e per la maggioranza. Perdere una votazione per un solo voto, su un tema così delicato, dimostra che qualcosa nei rapporti interni al centrodestra non ha funzionato.
Ma ciò che trovo davvero grave è vedere l’opposizione esultare vergognosamente per questo risultato.
Guardateli: sembrano allo stadio. Applausi, sorrisi, gesti di vittoria, quasi avessero conquistato una coppa. Ma che cosa stanno festeggiando esattamente? Il fatto che ai cittadini venga ancora una volta impedito di scegliere direttamente i propri rappresentanti?
Le liste bloccate significano questo: i parlamentari vengono scelti dalle segreterie dei partiti. L’elettore mette una croce sul simbolo, ma spesso non ha alcuna possibilità concreta di decidere chi mandare in Parlamento. A stabilire chi sarà eletto sono i vertici, attraverso l’ordine dei candidati.
E questi sarebbero quelli che vorrebbero governare il Paese?
Un’opposizione seria avrebbe potuto contestare il governo, mettere in evidenza le divisioni della maggioranza e rivendicare la propria vittoria parlamentare. Ma esultare per il mantenimento delle liste bloccate significa festeggiare contro il diritto degli elettori.
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