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Arte & Cultura

Picasso a Napoli

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Il Museo di Capodimonte ospiterà, dal giorno 10 aprile 2017 al giorno 10 luglio 2017, la mostra dal titolo “Picasso-Parade. Napoli 1917”

di Rosalba Falzone

Il Museo di Capodimonte ospiterà, dal giorno 10 aprile 2017 al giorno 10 luglio 2017, la mostra dal titolo “Picasso-Parade. Napoli 1917”, pensata per ricordare il periodo italiano del pittore spagnolo Pablo Picasso, saranno presenti nel museo 68 opere dell’artista che cambiò le sorti della pittura imponendosi la sua corrente cubista, insieme al suo collega Georges Braque. La mostra celebra i cent’anni trascorsi dalla visita di Picasso in Italia, l’evento rientra nelle attività triennale programmato dal titolo “Picasso ed il Mediterraneo”, per l’occasione è in arrivo dal centro ” Georges Pompidou” di Parigi una tela di grandi dimensioni, dal titolo “Parade”, dipinta da Picasso nel 1917, durante la sua permanenza a Roma, opera che servì da scenografia per una rappresentazione di danza, che dipinse nel suo studio di via Margutta, dove disegnò anche i costumi di scena.

Il quadro è figurativo e lontano dal suo stile primordiale fatto di toni azzurri e di toni rosa e dal suo stile definito cioè il cubismo, sia analitico che sintetico; le figure, in questo caso, sono ben definite, se pur non molto realistiche, Picasso non riuscì mai a realizzare dipinti con figure realistiche, con una anatomia perfetta, forse fu anche per questo motivo che sentì il bisogno di distaccarsi del tutto dal dipingere figure definite, non solo per ricerca o per sperimentazione ed applicazione, per sua fortuna il periodo storico nella quale visse gli consenti di esprimersi diversamente, celando le sue incapacità ed esaltando le sua creatività.

Il dipinto “Parade”, dedicato al mondo circense, si presenta come una scenografia sulla scenografia, le quinte realizzate, con tendaggi di colore rosso e nero, si aprono come sipari e fanno vedere uno sfondo paesaggistico sereno ove si scorgono rovine romane, una colonna, un arco su di un orizzonte con le montagne che si confondono con il cielo azzurro intenso; la prospettiva viene evidenziata dal taglio trasversale del piano del palco ligneo, dove saltimbanchi occupano tutta la scena; è evidente, in particolare, il cavallo bianco alato, che allatta il suo piccolo e la fanciulla alata che è pronta a salire sulla scala variopinta per accingersi a volteggiare su immaginari; sul quadro surreale spicca anche un personaggio amato dall’autore, Arlecchino, che prende i colori dei tendaggi; il fantastico circo comprende altri personaggi, infatti si contano due acrobati, un prestidigitatore cinese, una giovane fanciulla americana, un moro con tanto di turbante e persino un cane accovacciato, che dorme nonostante il trambusto circostante, il tutto condito da una girandola multicolore.

 

 

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