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Diritti umani

Otto marzo: manca l’affetto

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Questo 8 marzo del 2023, come purtroppo anche altri anni, le situazioni di forte degrado e sofferenza per le donne sono tante, troppe.

di Antonio Virgili – presidente comm. Cultura Lidu onlus

La giornata dell’8 marzo, dedicata internazionalmente alla rivendicazione -in senso giuridico, sociale e culturale- della parità di diritti per le donne vanta oramai adesioni plebiscitarie, almeno stando a quanto appare dai mass media.   In tanti ambiti sembra si faccia a gara per dimostrare condivisione e sostegno.  Senza dubbio parlarne, mantenere alta l’attenzione è positivo.  Meno senso ha la molta retorica delle dichiarazioni così come ridurre la giornata a occasione di mercato per fiori e regali, specialmente se essi sono solo rituale collettivo e non piccola manifestazione di affetto reale verso altre persone.  Questo 8 marzo del 2023, come purtroppo anche altri anni, le situazioni di forte degrado e sofferenza per le donne sono tante, troppe.   In questo periodo, forse più che in altri momenti, l’accanimento contro le donne appare parossistico in almeno tre realtà a noi antropologicamente e culturalmente vicine: in Afganistan, dove a bambine e donne si negano, con ottuso fanatismo, gli elementari diritti all’istruzione e ad una vita normale; l’Iran, dove la persecuzione si ammanta, ancora una volta, di vesti ideologicamente pseudo religiose per negare diritti e spazi che erano stati acquisiti con fatica e che si vogliono negare con repressioni violente; in Ucraina, ora meno al centro dell’attenzione, dove una guerra in corso registra la morte senza senso di persone civili.  L’elenco di situazioni nel mondo dove la sofferenza di bambine e donne è tristemente presente sarebbe lungo, troppo lungo. Le parole si usurano, i riti collettivi passano, alcune modalità di rivendicazione finiscono con il seminare conflittualità e divisione, restano solo vuoto e silenzio, accompagnati sovente dall’odio immotivato.  Spesso manca l’affetto, il coinvolgimento e la cura, verso le donne. Manca l’attenzione e il rispetto verso metà della popolazione mondiale, la cura verso persone che abbiamo accanto a noi, la tenerezza verso bambine private del diritto ad esserlo.  Si assiste a violenze e persecuzioni contro donne nelle loro stesse famiglie, nelle stesse comunità etniche o religiose di appartenenza, tra persone degli stessi villaggi. Cerchiamo di non trascurare ciò che manca.

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