IMG-20130722-WA0000Inaugurata a Cagliari la Lega Italiana Diritti dell’Uomo con il benvenuto dei vertici regionali dell’isola

di Maria Vittoria Arpaia

Cagliari, 22 luglio – Stamattina alle 10.30 a Cagliari, nella bellissima sala del Convento di San Giuseppe, si è svolta la conferenza stampa di inaugurazione del Comitato della Lidu (Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo) della Sardegna.


Erano presenti il vicepresidente del Consiglio Regionale della Sardegna Michele Cossa e l’assessore all’Igiene,  Sanità e Assistenza Sociale Simona De Francisci, insieme al presidente nazionale Lidu Alfredo Arpaia e alla neo presidente della sezione sarda Roberta Usai .

La presidente Usai ha rivolto un saluto di benvenuto e di indirizzo futuro e presentazione del comitato sardo. Il vicepresidente del Consiglio Cossa ha evidenziato come il tema dei Diritti Umani sia quanto mai attuale in un mondo in cui la società non deve mai abbassare la guardia sulla violazione dei diritti dell’Uomo. Simona De Francisci ha parlato di diritto alla salute, al lavoro, alle cure di persone fragili che hanno diritto ad essere tutelate , specificando in linea più generale “il diritto alla felicità ”  come logica aspirazione degli esseri umani che vivono in democrazia.

Il presidente Arpaia ha illustrato in breve la storia  della Lidu e i compiti che un’organizzazione di questo tipo deve svolgere in ambito nazionale ed internazionale. liduTra gli innumerevoli   campi di interesse della Lidu in un momento di crisi di generale di tutti i valori compresi nei diritti dell’uomo, Arpaia elenca tra i temi caldi: il diritto d’asilo, che implica un supporto a favore dell’immigrato, che cerca sostegno e protezione nel nostro paese, sin dal suo arrivo a partire dalla compilazione della stessa domanda di asilo;l’eliminazione dei pregiudizi che portano  alla criminalizzazione del clandestino, ambito per il quale la Lidu ha chiesto tramite interrogazioni ed interpellanze alla Camera e al Senato anche la revoca dell’attuale legge sui migranti; la risoluzione con appositi provvedimenti di legge della situazione ignobile delle nostre carceri e del conseguente trattamento inumano dei detenuti; la politicizzazione della magistratura che invece dovrebbero rappresentare per Costituzione un potere super partes. La presidente Usai, facendo eco all’intervento del presidente Lidu, ha sottolineato il fatto che siamo sommersi dai diritti ma non li conosciamo, a partire dalla nostra Costituzione, “cittadini non si nasce ma si diventa” chiarisce. La Lidu Sardegna, spiega la neo presidente, lavorerà su due fronti: uno interno, che implica formazione e conoscenza della nostra normativa  e uno esterno teso a  portare e dibattere nelle scuole la dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. La Usai haconcluso affermando che la Lidu sarda sarà in prima linea per la tutela, la difesa e la promozione dei Diritti dell’Uomo sul territorio sardo.

 

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