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MJ Legacy Day a Napoli, grande successo per il compleanno del re del pop

By 4 Settembre 2019 No Comments

Si è tenuta a Napoli la 6° edizione di MJ Day “MJ Legacy Day”, organizzato da Michael Jackson Day in occasione del 61° compleanno del Re del Pop e del decennale della sua scomparsa

Di Francesca Rossetti

Il 29 agosto, presso il parco divertimenti Edenlandia di Napoli, si è tenuta la 6° edizione di MJ Day “MJ Legacy Day” organizzato da Michael Jackson Day in occasione del 61° compleanno del Re del Pop e del decennale della sua scomparsa, avvenuta il 25 giugno 2009, e che ha riscosso un grande successo grazie alla partecipazione dei tantissimi fans accorsi da tutta Italia.


L’evento è stato aperto dal flashmob di Thriller, capolavoro di Michael tratto dall’omonimo album che è il più venduto nella storia della musica con oltre 110 milioni di copie ed a seguire è stato presentato il libro “Michael Jackson – La storia e l’eredità artistica” – Arcana Editore che ripercorre la formazione e la straordinaria carriera di Michael fino ai giorni nostri, cercando di inquadrare anche un possibile erede nel panorama della musica mondiale. All’incontro hanno partecipato Sara Di Costanzo – socio fondatore MJJ Foundation Naples ed uno degli autori, Michelangelo Iossa, musicologo e giornalista, nonché storico della Motown Records di Detroit dalla quale partì la carriera di Michael e che assieme a Luca Izzo, già autore di una pubblicazione sul Re del Pop sempre edita da Arcana Editore e della statua dell’artista presente all’ingresso del parco ha realizzato un’opera davvero completa analizzando cosa è successo dal giorno della scomparsa di Michael ad oggi. Solo per avere un’idea del talento straordinario del quale stiamo parlando basti pensare che dal 25 giugno 2009 al 25 giugno 2010 Michael ha venduto un numero di copie del suoi album pari a quelli venduti in tutta la sua carriera: siamo di fronte alla punta di diamante grezzo della Motown Records, fucina della black music americana dalla quale sono nate stelle di prima grandezza quali Smokey Robinson, Diana Ross e le Supremes, Marvin Gaye, Stevie Wonder.

Michael ed i suoi fratelli, i Jackson 5, incontrarono per la prima volta il patron dell’etichetta, Berry Gordy, nel 1968, epoca nella quale erano già conosciuti nei locali dei circuiti Chitlin’, nei centri commerciali e come animatori delle feste di compleanno. Berry Gordy, dopo aver lanciato Stevie Wonder e Gladys Knight all’epoca ormai adulti, cercava un nuovo talento che potesse incarnare l’ideale per il pubblico preadolescenziale e rimase stupefatto dall’esibizione di Michael che all’epoca aveva 10 anni ed imitava James Brown con la voce di un trentenne. Il suo talento eccezionale si è perfezionato poi durante tutta la sua vita con continui studi di canto e ballo che lo hanno portato ad essere il n° 1 in tutte le arti performative.

La seconda parte del libro analizza gli album di Michael, da “Off The Wall”, il primo da solista dopo 4 dischi incisi alla Motown e prodotto da Quincy Jones, a “Xscape”: tutti sono capolavori ed hanno raggiunto numeri straordinari di vendita in tutto il mondo, consegnando all’artista premi importantissimi che lo hanno consacrato come Re del Pop: “Off The Wall” ha venduto 35 milioni di copie e come si evince dal titolo, “Al di là del muro”, è la prima prova della maturità artistica di Michael, e sempre a proposito di Thriller, va ricordato che è anche il disco maggiormente utilizzato dai deejay in discoteca, con ben 3 milioni di copie “rovinate”.

La terza ed ultima parte del libro analizza l’eredità culturale ed artistica: Michael è stato cantante e ballerino di talento insuperabile ed una vera e propria macchina scenica: disegnava personalmente alcuni suoi abiti e ad oggi ha venduto 1 miliardo e 100 milioni di copie dei suoi album, superando Elvis Presley. Diversi artisti della scena moderna lo ricordano in alcune caratteristiche, fra cui Justin Timberlake, Bruno Mars, Beyoncé, Usher, Chris Brown, ma si tratta di un’eredità parcellizzata, perché non possono esistere le condizioni per un unico erede che racchiuda in sè tutto quello che Michael è stato e sempre sarà.

Sulla scena italiana ricordiamo Laura Pausini, Biagio Antonacci, Fedez, Mahmood che inseriscono spesso suoi brani nei loro concerti, e come grande artista completo scomparso di recente che è possibile accostare a lui abbiamo David Bowie, il Duca Bianco, che è stato, oltre che cantante di fama mondiale, anche attore di un certo successo e videointerprete, con una voce unica ma con un numero di vendite degli album inferiore rispetto a Michael. Parlando proprio della voce di Michael, Michelangelo Iossa ha sottolineato un’altra sua dote straordinaria: il suo range vocale aveva un’estensione che arrivava fino al 6° Fa Diesis ed è quindi un paesaggio sonoro grazie al quale imitava gli strumenti con la voce. In termini scientifici si chiama “Melodista non trascrittore”, cioè colui che pur non avendo fatto studi accademici si accompagna vocalmente per eseguire il brano con cui registrarsi: fanno parte di questa categoria Mogol, Domenico Modugno e Sting. Michael poi era dotato di orecchio assoluto, in grado di riconoscere in ogni suono la nota corrispondente, ed utilizzava registratori digitali per riprodurre i suoni. E’ molto famoso l’episodio in cui il suo produttore Quincy Jones chiese il suo aiuto per l’arrangiamento dei fiati di alcuni artisti e Michael per ciascuno di essi seppe indicare il suono del sax, dell’ottone e degli altri strumenti a fiato, quindi un compositore a 360° ed un autentico fuoriclasse.

La voce unica di Michael gli permetteva di essere sensuale, rock, aggressivo, romantico, tutte le possibili tonalità richieste dalla canzone, come se avesse fuso in sé quelle di James Brown, Diana Ross, Marvin Gaye, Stevie Wonder ed i Temptations e li avesse fatti propri. E’ una voce da tenore (ricordiamo i suoi frequenti duetti con Luciano Pavarotti) con una nota ed un semitono, superando l’estensione di Mina ed avendo un livello assai migliore rispetto ad Elvis Presley, Bono Vox ed i Deep Purple: è ovvio che è impossibile identificare un unico erede che possieda al tempo stesso queste straordinarie qualità per non parlare poi di quando canta acapella, senza strumenti che sono riprodotti solo dalla sua voce. Un altro famoso episodio in questo senso si ebbe alla presenza di Paul McCartney, con il quale Michael incise “Say say say” e “The girl is mine”, Quincy Jones, il produttore di Paul e lo storico tastierista al quale Michael spiegò con il canto come eseguire il suono del sole al tramonto.

Un altro aspetto fondamentale dell’eredità artistica di Michael che Michelangelo Iossa ha sottolineato è stato il fatto di aver saputo conferire dignità ad ogni canzone che ha realizzato e che ciascuna di esse ha dato vita ad un genere musicale negli anni Ottanta, modificando l’andamento della discografia, quindi davvero un’opera imperdibile per tutti i fans e gli appassionati.

Nel tardo pomeriggio si è tenuto un momento dedicato all’Amazzonia alla quale gli artisti hanno partecipato sulle note della splendida poesia di Michael dedicata alla terra, “Planet Earth”, passandosi un grande mappamondo di plastica e componendo alla fine la scritta “Heal The World”, come la famosissima canzone contenuta nell’album “Dangerous” del 1991, prima di partecipare allo spettacolo serale sulle note delle straordinarie canzoni di Michael che è stato presentato dalla direttrice artistica Donatella De Felice e nel quale si sono esibiti le Aerial Warriors dell’Accademia Arti Circensi di Napoli, Stefano Nasini, Samuele Mastrilli, il gruppo Moonwalker, la cantante Francesca Cassandro, il duetto composto dal Maestro Antonio Palazzo e da Fabio Gelo che hanno eseguito la loro canzone in chiave rap dedicata a Michael partendo dal 25 giugno 2009, Andrea Battilomo, Alfonso Monteriso, il gruppo P.Y.T., Gresy Jackson, la cantante Barbara Pironti. C’è stato poi l’intervento della Presidente di MJJ Foundation Naples Onlus, Grazia Di Somma, che ha sottolineato l’importanza della Legacy, cioè l’eredità di Michael, costituita dai fans e dagli artisti, e che il ricavato dell’evento andrà al progetto di utilità sociale “Qua la mano” che ha portato due ragazzini che si sono esibiti, Michael Negoziante e Stefano Sermon.

E’ stata poi la volta di Fabio De Giorgio, Paola Luzzi Jackson, Julia Costa, Enzo Scialò ed Arturo Incoronato e la giuria composta dalla Presidente Grazia Di Somma, dal Maestro Gloria Aiello e da Gabriele Prandini di MJ Fans Square hanno decretato i primi 3 classificati, premiando ciascuno di essi con una targa ricordo: al primo posto Julia Costa, al secondo Francesca Cassandro e al terzo le Aerial Warriors.


All’evento hanno partecipato MJJ Foundation Naples, MJ Fans Square, la più importante community europea su Internet dedicata al Re del Pop, Michael Jackson Shop con foto, magliette, borse ed oggetti di ogni tipo su Michael e il ricamificio Michele Ammirati di Ottaviano (NA) con bellissimi cuscini ed asciugamani riportanti l’immagine e le più famosi frasi del grande artista americano.

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