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Diritti umani

‘Mamma è bello’, presentata a Palazzo Madama la campagna di Forza Italia per valorizzare lavoro di cura delle donne in famiglia e lanciare petizione contro utero in affitto

Tiziana Primozich

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Il Sen. Maurizio Gasparri e Olimpia Tarzia, Responsabile Dipartimento Bioetica e Diritti Umani di Forza Italia Roma Capitale a sostegno del ruolo contemporaneo della donna come motore della famiglia. Al via una raccolta firme online contro la pratica dell’utero in affitto

Si è svolta stamane presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama la conferenza stampa di lancio del progetto ‘Mamma è bello’, curato da Olimpia Tarzia, Responsabile Dipartimento Bioetica e Diritti Umani di Forza Italia Roma Capitale con il pieno appoggio del Sen. Maurizio Gasparri.

Con ‘Mamma è bello’ la Tarzia, da sempre impegnata nella difesa dei diritti inalienabili della persona, intende restituire valore sociale al lavoro di cura della donna all’interno della famiglia, realizzando gli opportuni supporti dalle istituzioni in considerazione anche del ruolo di lavoratrice che sempre più spesso la stessa donna svolge, affinchè non subisca più emarginazione e non sia costretta a dover scegliere se lavorare all’esterno o avere il diritto ad avere una famiglia e mettere al mondo uno o più figli. E intende farlo strutturando piccoli comitati locali composi da almeno 5 donne che operino sul territorio in accordo con la linea politica di FI.

Un impegno fondamentale per il nostro paese dove negli ultimi anni sono aumentati i numeri della popolazione ultrasessantenne e la denatalità sta assumendo una connotazione sempre più preoccupante. “Assistiamo frequentemente – spiega la Tarzia – a situazioni dove giovani donne hanno timore ad avere un figlio perché saranno poi vessate sul luogo di lavoro e addirittura vengono discriminate nei colloqui di inserimento lavorativo se mamme o nell’imminenza di una gravidanza”. Situazioni che mettono a nudo anche una forma di violenza sottile che si aggiunge a quella più palese che troppo spesso le donne subiscono in silenzio.

“Sollecitare le Istituzioni a riconoscere il valore sociale della maternità anche attivando sostegni economici alla famiglia ed incentivi fiscali alle aziende e alla donna che sceglie di accudire il proprio bambino nei primi anni di vita” è una delle azioni previste a sostegno delle donne e delle famiglie più in generale. Come anche ribadire e tutelare il diritto di ogni figlio a crescere nell’ambiente naturale di una famiglia formata da un padre ed una madre. Un diritto naturale che una moderna pseudo cultura vuole alienare con pratiche che disattendono totalmente i diritti umani. L’attenzione di Olimpia Tarzia si concentra sulla spiacevole pratica dell’utero in affitto, che nega totalmente la libera scelta di avere un figlio e sfrutta donne in condizioni economiche precarie come fossero incubatrici e non esseri umani, e con la quale si attua una vera e propria compravendita di bambini.  Per questo importante motivo con oggi prende il via una raccolta firme online per una petizione che blocchi questa pratica definita ‘inumana ed aberrante’ da Maurizio Gasparri sempre attivo nel sostenere e valorizzare il ruolo della donna nella società contemporanea, contrario ad ogni forma di sfruttamento femminile.

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