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Arte & Cultura

Luca Santini e Librisottocasa

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Luca Santini, grande appassionato di libri, ha ideato una biblioteca viaggiante grazie alla caratteristica bicicletta rossa con cui si sposta a Milano

Di Francesca Rossetti

Luca Santini, grande appassionato di libri, ha ideato una simpatica biblioteca viaggiante grazie alla caratteristica bicicletta rossa con cui si sposta a Milano ed ecco cosa ci racconta di questa straordinaria avventura.

Come nasce Librisottocasa e di cosa si occupa?

“La libreria itinerante a pedali Librisottocasa nasce all’inizio del 2014 sulle ceneri della mia libreria “tradizionale” a Largo Mahler a Milano, chiusa al termine di un lungo tentativo di resistere al periodo di crisi del dopo 2008.

Volendo continuare a fare questo meraviglioso lavoro ho pensato di spostare il negozio verso i lettori ed ho trovato la licenza di commercio itinerante che poteva fare al caso mio. Non un posto fisso ai mercati comunali come i classici ambulanti, ma la possibilità di piazzarmi con un mezzo su ruote agli angoli delle strade. Ho pensato anche che il modo più “simpatico” potesse essere una bicicletta, una cargo bike, la mia Libretta, un carretto rosso a pedali. Con questa mi presento in giro per la zona Sud di Milano con la mia proposta, le mie scelte: ho pochissimo spazio (due metri e mezzo quadrati) sul quale esporle e quindi devono essere titoli ben ponderati. Titoli di qualità e anche che possano incontrare l’interesse del mio pubblico (questo lo si capisce con l’esperienza). Praticamente nessun best seller, ma long seller, molta editoria indipendente e per ragazzi, libri su questa parte della città, qualcosa sulla mobilità sostenibile e la bicicletta.

Le ruote della mia cargo sono tre, e tre sono gli ambiti della mia attività. Uno l’ho appena descritto. Il secondo riguarda la consegna a domicilio dei libri ordinati. Nei modi più diversi, soprattutto whatsapp e mail (per questo motivo purtroppo devo essere sempre attivo con il mio smartphone, forse la parte più pesante del mio lavoro), mi si può ordinare i libri e nel minor tempo possibile vedo di consegnarli. Quindi ogni giorno devo andare dai grossisti, i pochi rimasti in città, per procurarmeli (ma anche per vedere di persona tutte le novità che escono quotidianamente). La relazione che si crea con i miei clienti è davvero speciale: faccio un servizio simile a quello delle grandi aziende dell’online, ma il valore aggiunto è dato dalla differenza tra un postino e un libraio, che spesso diventa un libraio amico.

L’ultimo ambito è quello degli eventi. Tento di essere presente con libri a tema agli eventi culturali della mia zona (presentazioni, concerti, mostre, feste, mercatini agricoli ecc.). Spesso sono anche promotore di eventi, a partire da quelli nelle scuole dove organizzo settimane del libro, con la presenza di una mostra-mercato, e di laboratori e incontri con gli autori. Per sapere dove si potrà incontrare la mia libreria bisogna seguire i post sulla pagina librisottocasa su facebook.”

La lettura durante il Covid19

“Durante il periodo della pandemia il libro non si è mai praticamente fermato, giusto un paio di settimane all’inizio di marzo 2020. Poi  è stato considerato dal governo un genere di prima necessità e quindi noi librai, anche se con le librerie chiuse, abbiamo potuto continuare a lavorare consegnando a domicilio. In pratica io ho potuto continuare a fare una buona fetta del mio lavoro.

Il servizio a domicilio sembra essere stato molto gradito dai lettori e noi librai indipendenti abbiamo affinato nel tempo le prassi, sono stati inventati siti che univano le forze di noi librai (alcuni sono ancora attivi), alcuni di noi hanno imparato ad usare il web e i social per continuare a fare il proprio lavoro, quello di consigliare la propria clientela”.

 Il ruolo della libreria indipendente e il rapporto con Amazon e l’e-commerce

“La libreria indipendente, ora sempre di più, è quella dove quasi sempre non trovi il libro che cerchi, ma dalla quale esci dopo aver acquistato altri libri o comunque avere avuto delle nuove suggestioni. La differenza tra un libraio indipendente e quello di catena o dell’online è quello di essere un esperto, di conoscere ciò che si vende, perché lo si legge. Ovviamente, il libro che si cerca può essere ordinato e spesso bastano pochi giorni, se non poche ore, per averlo.

La libreria indipendente ha un ruolo importante sul territorio, come presidio culturale in quartieri o paesi dove spesso non ci sono altre presenze come librerie o biblioteche. Quindi un negozio di vicinato particolarmente rilevante nel tessuto urbano.

L’e-commerce ovviamente questo non lo permette, ecco perché dico che il ruolo della libreria indipendente, in questo periodo dove l’online (Amazon in particolare) sta uccidendo i piccoli negozi, è sempre più determinante. Su Amazon non mi dilungo. Troppe cose non funzionano in quella società, partita con il piede giusto ma diventata un vero nemico del commercio indipendente”.

Clienti ed episodi particolari

“I miei clienti sono persone che si affezionano al libraio. In una città come Milano, potrebbero allungarsi in centro e troverebbero ciò che cercano, ma il fatto di conoscere il libraio e che il libraio conosca i loro gusti li fa propendere per la scelta della libreria itinerante. Spesso sono anziani, per i quali il mio arrivo è sempre molto gradito e tante volte mi vengono offerti bicchieri d’acqua, se non di vino, o il caffè. L’amicizia diventa spesso profonda”.

 Ruolo delle fiere del libro per gli editori indipendenti

“Noi librai indipendenti (rammento che io faccio parte, anzi da un anno sono il Presidente dell’associazione LIM-Librerie Indipendenti Milano) abbiamo un rapporto speciale con gli editori indipendenti, con i piccolissimi di quartiere in modo particolare, ma anche con i medio-grossi sganciati dai grandi gruppi editoriali. E’ una sinergia importante per noi e per loro. Li seguiamo nelle fiere del libro in modo particolare. A Milano se ne svolge una, BookPride, che è dedicata solo a loro e in questa occasione collaboriamo volentieri. In molte altre città si svolgono queste manifestazioni. Io in particolare collaboro spesso e volentieri con la casa editrice Ediciclo specializzata in libri sulla bicicletta e il turismo sostenibile.

Credo che anche nelle fiere più generali, tipo il Salone di Torino, la vetrina che viene offerta all’editoria indipendente sia ancora importante, anche se i grandi marchi la fanno sempre da padrone”.

 Come sviluppare il mercato della lettura in Italia

“La lettura ha bisogno che fin da bambino si abbia un’educazione al libro. Il ruolo della didattica e della scuola in generale è quindi basilare. Importante è implementare e sviluppare le biblioteche scolastiche.

Il ruolo di noi indipendenti è anche questo, di accostarci alle necessità delle singole scuole, delle singole famiglie.

Il mercato italiano dell’editoria è anomalo rispetto a tutti i paesi occidentali. In nessuno di essi si permetterebbe che alcuni grandi gruppi possedessero tutti i gradini della filiera, dalla produzione, alla distribuzione, alla vendita al dettaglio (le grandi catene). Questo comporta che mentre i grandi determinano i prezzi a loro piacimento (vedi anche campagne di sconti, ora parecchio ridimensionate grazie alla nuova legge del 2020), per i piccoli, editori o distributori o librai, è difficile sopravvivere. La bibliodiversità se non ci fossimo noi andrebbe persa notevolmente.

Sicuramente una cosa da ridurre è il numero di uscite di novità. Siamo arrivati nel 2022 a più di 85.000 in un anno. I Grandi gruppi fanno uscire decine di novità alla settimana, tra le quali uno o due restano sugli scaffali per più di un mese. Quindi bisogna puntare di più sulla qualità”.

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