Le opere di Kiki Smith in mostra a Firenze


Palazzo Pitti ospiterà dal 14 febbraio al 2 giugno la mostra di Kiki Smith, figura di primo piano della cultura femminista contemporanea.

Tra le quindici mostre in programma per il 2019 a Palazzo Pitti, cinque sono dedicate all’arte moderna e contemporanea, tra cui la personale di Kiki Smith “What I Saw on the Road”. Il percorso espositivo, curato da Eike Schmidt e Renata Pintus, occuperà sei sale e includerà installazioni, arazzi e sculture.

Kiki Smith è una delle principali esponenti dell’arte contemporanea, presente con le sue creazioni nei più grandi musei internazionali come il MoMa di New York, il Museum of Modern Art di San Francisco, la Fundació Joan Miró di Barcellona e l’Haus Esters Museum di Krefeld.


Figlia dell’artista minimalista Tony Smith e dell’attrice e cantante d’opera americana Jane Smith, Kiki nasce nel 1954 a Norimberga, ma si trasferisce a New York nella seconda metà degli anni Settanta, prendendo parte al COLAB (Collaborative Project Inc.), un collettivo di artisti impegnati nelle problematiche sociali e operanti al di fuori del sistema tradizionale delle gallerie. La notorietà arriva nel 1985, quando inizia a partecipare a diverse biennali e nel 2005 vince per acclamazione la cinquantunesima edizione della Biennale di Venezia con l’installazione Homespun Tales.

L’artista statunitense parte dalle tecniche tradizionali, utilizzando materiali come la carta, il bronzo, la porcellana, la ceramica e il gesso, e si avvale di sofisticate tecnologie digitali per rappresentare l’elemento centrale della sua osservazione, il corpo femminile e la sua fragilità, la vulnerabilità, ma anche la forza del riscatto, l’evoluzione e la trasformazione. Le sue sculture sono ispirate al quotidiano, agli stereotipi culturali, al rapporto tra il corpo e la mente e tra il mondo e la natura.

La mostra seguirà gli orari di apertura del museo, dal martedì alla domenica, dalle 8.15 alle 18.50.

Lascia un commento