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L’alieno degli oceani: perché il polipo è una delle creature più intelligenti della Terra
Oggi il polipo è considerato dagli zoologi uno degli animali più intelligenti del pianeta.
di Laura Marà
Per secoli è stato considerato una creatura misteriosa, quasi aliena. Il suo corpo è privo di scheletro, cambia colore in pochi istanti, si mimetizza con una precisione impressionante e riesce persino ad aprire barattoli, risolvere enigmi e pianificare strategie di fuga.
Oggi il polipo è considerato dagli zoologi uno degli animali più intelligenti del pianeta. E ciò che sorprende maggiormente è che questa straordinaria intelligenza si sia evoluta in modo completamente diverso da quella dei mammiferi.
Come può un mollusco possedere capacità cognitive tanto avanzate? E cosa ci insegna sul funzionamento dell’intelligenza?
Il cervello “distribuito” del polipo

Quando si pensa all’intelligenza si immagina subito il cervello.
Nel caso del polipo, però, la situazione è molto più complessa.
Possiede circa 500 milioni di neuroni, un numero paragonabile a quello di un cane. Ma la vera particolarità è la loro distribuzione.
Solo una parte si trova nel cervello centrale.
La maggioranza dei neuroni è invece distribuita lungo gli otto tentacoli, che possono elaborare informazioni quasi autonomamente.
In pratica ogni braccio è in grado di “pensare”, esplorare e prendere decisioni locali senza attendere continuamente istruzioni dal cervello.
È come se il corpo stesso partecipasse ai processi cognitivi.
Una caratteristica praticamente unica nel regno animale.
Un maestro nella risoluzione dei problemi

Gli esperimenti condotti negli ultimi decenni hanno dimostrato capacità sorprendenti.
I polipi riescono ad aprire contenitori chiusi con coperchi a vite, imparano ad attraversare labirinti complessi e ricordano la soluzione anche dopo settimane.
Sono in grado di distinguere forme geometriche, riconoscere oggetti e adattare il proprio comportamento quando le condizioni cambiano.
Nei laboratori hanno imparato persino a svitare valvole e ad azionare semplici meccanismi per ottenere del cibo.
Queste abilità sono considerate indicatori di problem solving, una competenza cognitiva osservata soltanto in poche specie animali.
La memoria che permette di imparare dall’esperienza
L’intelligenza non consiste soltanto nel risolvere problemi.
Serve anche ricordare.
I ricercatori hanno dimostrato che il polipo possiede sia una memoria a breve termine sia una memoria a lungo termine.
Se un’esperienza si rivela utile, tende a ripeterla.
Se invece un comportamento porta a un risultato negativo, lo evita.
Questo tipo di apprendimento, chiamato apprendimento associativo, è una delle basi dell’intelligenza animale.
Il re del mimetismo

Tra le sue abilità più incredibili c’è sicuramente la capacità di cambiare completamente aspetto.
Grazie a particolari cellule della pelle, chiamate cromatofori, il polipo modifica colore, luminosità e persino consistenza della pelle in una frazione di secondo.
Può trasformarsi in una roccia, imitare il fondale marino o assumere l’aspetto di altre specie per confondere i predatori.
Non si tratta di un semplice cambio di colore.
È una trasformazione tridimensionale del corpo che richiede un controllo neurologico estremamente sofisticato.
L’artista delle grandi fughe
Molti acquari nel mondo raccontano episodi diventati ormai leggendari.
Alcuni polipi sono riusciti a svitare i coperchi delle vasche, attraversare tubazioni, aprire serrature e raggiungere persino altre vasche per nutrirsi dei pesci, prima di tornare nel proprio spazio.
Uno dei casi più celebri è quello di Inky, un polipo che riuscì a fuggire da un acquario neozelandese passando attraverso un tubo di scarico e raggiungendo il mare aperto.
Questi episodi dimostrano una notevole capacità di osservazione, pianificazione e adattamento.
Riconosce le persone
Può sembrare incredibile, ma alcuni studi hanno evidenziato che il polipo è capace di distinguere i volti umani.
Negli acquari, alcuni esemplari mostrano comportamenti differenti nei confronti dei vari operatori.
Possono avvicinarsi con curiosità alle persone che li alimentano e mantenere invece atteggiamenti più prudenti verso chi rappresenta uno stimolo negativo.
Un comportamento che suggerisce capacità di riconoscimento individuale raramente osservate negli invertebrati.
Gioca, esplora e dimostra curiosità
Un’altra caratteristica tipica degli animali intelligenti è il gioco.
Diversi ricercatori hanno osservato polipi intenti a manipolare oggetti senza alcun vantaggio immediato.
Spostano conchiglie, fanno ruotare piccoli oggetti trasportati dalla corrente e sembrano esplorare il loro ambiente semplicemente per curiosità.
Il gioco è considerato un importante indicatore dello sviluppo cognitivo perché implica esplorazione, apprendimento e sperimentazione.
Un documentario che ha emozionato milioni di persone
Tra le opere cinematografiche dedicate a questo straordinario animale spicca il documentario My Octopus Teacher, vincitore dell’Oscar come miglior documentario nel 2021.
Il film racconta la vera storia del regista sudafricano Craig Foster, che instaura un rapporto quotidiano con una femmina di polipo nelle acque delle foreste di kelp del Sudafrica.
Una delle scene più emozionanti mostra il momento in cui il polipo, dopo settimane di osservazione prudente, decide spontaneamente di allungare uno dei suoi tentacoli verso la mano dell’uomo.
Non è una scena costruita né addestrata: è un gesto che trasmette curiosità, fiducia e una sorprendente capacità di interazione.
Nel corso del documentario il polipo mette in atto strategie di caccia sofisticate, utilizza il mimetismo in modo straordinario, sfugge agli squali e dimostra una notevole capacità di adattarsi agli imprevisti, offrendo al pubblico uno sguardo unico sulla complessità della sua vita.
Un’intelligenza completamente diversa dalla nostra
Ciò che rende il polipo così affascinante è il fatto che la sua intelligenza si sia evoluta seguendo un percorso completamente differente rispetto a quello dei mammiferi.
L’ultimo antenato comune tra esseri umani e polipi risale a oltre 500 milioni di anni fa.
Eppure entrambe le linee evolutive hanno sviluppato capacità di apprendimento, memoria, pianificazione e risoluzione dei problemi.
Questo fenomeno viene definito evoluzione convergente: organismi molto diversi possono arrivare, attraverso percorsi indipendenti, a sviluppare soluzioni cognitive sorprendentemente simili.
Il mistero che la scienza sta ancora cercando di comprendere
Nonostante i numerosi studi, il polipo continua a rappresentare uno degli enigmi più affascinanti della biologia marina.
Ogni nuova ricerca rivela comportamenti inattesi, capacità cognitive sempre più sofisticate e strategie che sembrano sfidare le nostre idee tradizionali sull’intelligenza.
Forse il suo insegnamento più importante è proprio questo: la natura non ha creato un solo modello di mente intelligente.
Esistono forme di intelligenza animale profondamente diverse dalla nostra, nate lungo strade evolutive lontanissime, ma ugualmente capaci di osservare, imparare, ricordare e adattarsi.
E mentre continuiamo a esplorare gli oceani, è possibile che uno degli esseri più brillanti del pianeta ci stia osservando, silenziosamente, da dietro una roccia sommersa.
