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La salute dei migranti, un corso per operatori insegna a contrastare le disuguaglianze

By 20 Giugno 2013 Marzo 14th, 2015 No Comments

migranti bambini Lidu e Inmp (Istituto nazionale per la promozione della salute delle Parajumper Jakkepopolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) si uniscono per preparare gli operatori sanitari all’emergenza migranti

Roma, 20 giugno – Sono circa 5milioni gli stranieri nel nostro Paese e spesso in campo sanitario la difficoltà degli interventi risiede nella differenza culturale e di approccio verso coloro che, partiti da molto lontano, si rivolgono al nostro Ssn.

liduLa sinergia nata


ieri tra Lidu ( Lega italiana diritti dell’uomo) e Inmp (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) nel corso di una riunione preliminare ha come obiettivo principale far fronte alle necessità sanitarie delle popolazioni più vulnerabili, attraverso un approccio transculturale e orientato alla persona. Si tratta, come chiarito da Alessandra Sannella, sociologa di Inmp “di sviluppare sistemi innovativi per contrastare le disuguaglianze nell’ambito della salute in Italia, rendere più agevole l’accesso al servizio sanitario nazionale per i gruppi sociali più svantaggiati e assicurare un alto livello di qualità delle prestazioni fornite.” Il tutto grazie ad un adeguato corso di Parajumper Jakke Oslo formazione Ecm dal titolo ‘Salute transculturale: il medico sul territorio’ che si svolgerà nel prossimo settembre.

Le motivazioni del corso sono propedeutiche al futuro inserimento a pieno titolo di migranti che spesso arrivano da noi con errate convinzioni in campo sanitario. Solo abbattendo le diversità culturali grazie ad un’adeguata preparazione sul tema, si può arrivare ad una corretta integrazione di queste popolazioni . “ Molte delle mamme migranti che si rivolgono ai nostri pediatri,- spiega Alessandra Sannella, – partono dalla convinzione che il latte in polvere sia migliore di quello materno. Questo accade a causa di una cattiva informazione ed il medico che si dedica alla cura di piccoli stranieri ha necessità di creare la giusta empatia con i genitori per superare eventuali pregiudizi culturali”.costanzo La Lidu, che ha riunito per questo motivo la competente commissione Sanità di cui è responsabile il professor Andrea Costanzo, ha stabilito dunque un rapporto di collaborazione con la sociologa Alessandra Sannella in vista di questo importante appuntamento in tema di diritti umani. “Il corso previsto per settembre”, – ha evidenziato Alfredo Arpaia presidente Lidu – “ oltre alla tutela sanitaria delle persone di qualsivoglia nazionalità che vivono su territorio italiano, ha un altro risvolto: una volta che questi individui torneranno nei loro paesi saranno in grado di trasferire ad altri connazionali le prassi sanitarie acquisite con l’aiuto dei nostri operatori sanitari: con azioni di questo tipo si fa integrazione e si trasferisce altrove il meglio della cultura italiana.”


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