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Italiani nel Mondo

La musica del Natale italiano— The music of Christmas in Italy

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Tempo di lettura: 7 minuti
di emigrazione e di matrimoni

La musica del Natale italiano

Ormai il periodo natalizio internazionale è dominato dalle solite canzoni sparse in tutto il mondo dalla televisione e film americani come “Jingle Bells”, “White Christmas” e anche “All I want for Christmas”, come anche “Silent Night” la versione in lingua inglese dell’inno natalizo centenario tedesco “Stille Nacht, heilige Nacht”  che in italiano è diventato “Astro del Ciel”.

Allora vogliamo dare ai nostri lettori all’estero la musica della tradizione natalizia italiana come il nostro regalo per i giorni tra la Vigilia e l’Epifania che compongono i 12 giorni di Natale di un celebre inno inglese.

Il suono che più caratterizza il Natale in Italia è quello degli zampognari che girano di casa in casa per suonare gli inni scritti in onore del Bimbo. Ogni anno mentre crescevo in Australia mia madre si lamentava dell’assenza di quella musica, e ricordo il suo grido di gioia la mattina alla casa di nonna dell’unico Natale che abbiamo fatto in Italia quando ha sentito le prime note delle zampogne, naturalmente nonna aveva chiesto a loro di fare una canzone particolare, “Tu scendi dalle stelle”, la canzone natalizia italiana per eccellenza, ma vorremo iniziare la nostra carrellata di musica natalizia italiana con la versione originale di quel brano che è amato da tutto il paese.

“Quanno nascette Ninno” fu scritta da nel 1714 Alfonso Maria Dé Liguori, Vescovo di Sant’Agata del Goti(AV) ora Sant’Alfonso, che volle scrivere un inno natalizio in dialetto per insegnare ai fedeli analfabeti la Storia del Prima Natale. I nostri lettori che vorrebbero saperne di più possono trovare la spiegazione qui

Allora ascoltiamo questo brano interpretato dal gruppo folcloristico più importante d’Italia, la Nuova Compagnia di Canto Popolare di Napoli.

 

 

“Quanno Nascette Ninno” ebbe grande successo però il dialetto limitava chi poteva capire le parole, e quindi il messaggio del vero significato di Natale, e allora nel corso del tempo nacque la canzone che più di ogni altra segna Natale in Italia, “Tu Scendi dalle Stelle”, che sentiamo spesso qui in Italia alla televisione ed in modo particolare dagli zampognari che sono i veri musicisti di Natale nel Bel Paese.

Girano per il paese nei loro costumi con il mantello, a volte da soli, a volte in coppia e persino in gruppi. Oltre “Tu Scendi Dalle Stelle” questi musicisti suonano anche “Astro del Ciel”, ma il loro repertorio cambia da paese a paese e provincia a provincia secondo la tradizioni locali perché dobbiamo sempre ricordare che l’Italia non ha solo una singola tradizione nazionale, ma innumerevoli variazioni e questo vale per tutte le occasioni e non solo Natale.

Quindi ascoltiamo “Tu scendi dalle stelle” interpretata da Sandro Sottile e Serio Vizza che ci fanno sentire la maniera autentica degli zampognari che riempie i paesi d’Italia con la musica che fa parte fondamentale dei ricordi dei nostri emigrati in giro per il mondo quando pensano ai loro cari in Italia a Natale.

 

 

Però non dobbiamo pensare a Natale solo come un periodo di musica, ma anche e soprattutto come una data fondamentale per le Chiese Cristiane e dunque dobbiamo ricordarci delle cerimonie legate non solo a Natale ma anche in maniere ancora più significativa alla commemorazione della Morte del Bimbo nato a Natale che portò al Cristianesimo, cioè Pasqua.

Nell’occasione di Natale le cerimonie in Chiese iniziano con la Novena di Natale durante la quale i fedeli si recano in chiesa per pregare. Più che pratica religiosa “formale” la Novena è una tradizione popolare e risale al Natale del 1712 dalla parte di missionari vicentini a Torino come spiega questo link 

Naturalmente la Novena è accompagnata anche dell’altra grande tradizione del Natale italiano, il Presepe, che la tradizione dice fu inventato nella forma che oggi tutti conosciamo da san Francesco d’Assisi nel 1223 a Grecci, vicino a Rieti, anche se forme rudimentali della tradizione erano già state fatte nei secoli precedenti.

Nel terzo filmato vediamo questo connubio natalizio della Novena, il Presepe e gli zampognari, questa volta con canti natalizi popolari, nella chiesa di Colliano(Sa) e senza dubbio scene del genere si replicano ogni anno in moltissime chiese in Italia

 

 

E nel concludere questo omaggio natalizio ai nostri lettori vogliamo fare un pensiero a tutte le famiglie con rami sparsi in giro per il mondo perché i giorni di Natale e Pasqua sono le occasioni formali che più fanno sentire il dolore della distanza e la mancanza degli abbracci e baci dei parenti e amici in altri paesi. Le uniche occasioni che fanno sentire ancora di più queste enormi distanzi sono ovviamente le occasioni più lieti, i matrimoni e le nascite e nel modo più doloroso i funerali.

Non ci resta che augurare a tutti i nostri lettori in tutto il mondo i migliori auguri di una BUON E SANTO NATALE ed un FELICISSIMO 2022 con la speranza che presto saremo più liberi di viaggiare per rivedere i nostri parenti e amici lontani dopo le restrizioni causate della pandemia che ha colpito tutto il mondo in questi due anni.

 

di emigrazione e di matrimoni

The music of Christmas in Italy

by Gianni Pezzano

The international Christmas season is now dominated by the usual songs spread around the world by American television and films such as “Jingle Bells”, “White Christmas” and even “All I want for Christmas”, as well as “Silent Night” the English language version of the centuries old German Christmas carol “Stille Nacht, heilige Nacht” that became “Astro del Ciel” (Start in the sky) in Italian.

So we want to give our readers overseas the music of Italy’s Christmas tradition as our gift for the days between Christmas Eve and Epiphany that make up the 12 days of Christmas of a famous English hymn.

The sound that most characterizes Christmas in Italy is that of the zampognari (pipers) who go from home to home to play the carols written in honour of the Child. Every year while I was growing up in Australia my mother complained about the absence of that music and I remember her cry of joy on the morning in Nonna’s (grandmother’s) house when she heard the first notes of the zampogne (pipes). Of course Nonna had asked them to play a specific song, “Tu scendi dale stelle” (You come down from the stars), the Italian Christmas song par excellence, but we would like to start our roundup of Italian Christmas music with the original version of the carol that is loved by all the country.

“Quanno nascette Ninno” (When the Child was born) was written in 1714 by Alfonso Maria Dé Liguori, Bishop of  Sant’Agata del Goti(AV), now Saint Alphonse, who wanted to write a Christmas carol in dialect to teach the illiterate faithful the story of the First Christmas. Our readers who would like to know more can find the explanation 

So let us listen to this carol interpreted by Italy’s most important folklore group, the Nuova Compagnia di Canto Popolare of Naples.

 

 

“Quanno Nascette Ninno” had great success however the dialect limited those who could understand the words and therefore the message of the true meaning of Christmas and so over the years the song that more than any other marks Christmas in Italy was born, “Tu scendi dalle stelle” that we often hear in Italy on TV and especially by the zampognari who are the real musicians of Christmas in Italy.

They roam the country in their cloaked costumes, sometimes alone, at times in pairs and even in groups. In addition to “Tu scendi dalle stelle” these musicians also play “Astro del Ciel” (Silent Night) but their repertoire changes from town to town and province to province according to local traditions because we must always remember that Italy does not have a single Christmas tradition but countless versions and this is true for all occasion and not only Christmas.

So let us listen to “Tu scendi dalle stelle” interpreted by Sandro Sottile and Serio Vizza who let us hear the authentic style of the zampognari that fills the towns of Italy with the music that is an essential part of the memories of our migrants around the world when they think of their loved ones in Italy at Christmas.

 

 

However, we must not think that Christmas only as a period of music but also and above all as a fundamental date for the Christian Churches and therefore we must remember the ceremonies connected not only to Christmas but in an even more significant way also to the commemoration of the Death of the Child born on Christmas Day that led to Christianity, in other words, Easter.

On the occasion of Christmas the ceremonies in the Church begin with the Christmas Novena beginning nine days before during which the faithful go to Church to pray. More than a “formal” religious practice the Novena is a popular tradition and goes back to 1712 on the part of missionaries from Vicenza in Turin as this link explains

Of course, the Novena is also accompanied by the other great tradition of Christmas in Italy the Presepe (Nativity scene) that traditions says was invented in the form that we all know today by Saint Francis of Assisi at Grecci near Rieti in 1223, even if rudimental forms of the tradition had already been made in previous centuries.

In the third video we see this Christmas union of the Novena, the Presepe and the zampognari, this time with popular Christmas carols in the Church of Colliano (SA) and, without a doubt, scenes like this one are repeated every year in many churches in Italy.

 

 

And in concluding this Christmas gift to our readers we want to give a thought to all the families with branches spread around the world because the days of Christmas and Easter are the formal occasions that make us feel the pain of distance and the absence of the hugs and kisses from relatives and friends in other countries. The only occasions that make us feel these enormous distances even more are obviously the happiest occasions, marriages and births, and in the most painful way funerals

All we have left is to wish all our readers around the world our best wishes for a MERRY AND HOLY CHRISTMAS and a VERY HAPPY NEW YEAR with the hope that we will soon be freer to travel to see our relatives and friends overseas once again after the restrictions caused by the pandemic that has hit the whole world in these two years.