Italia

La giornata della Famiglia Trinitaria

By 14 Maggio 2016 No Comments

Si chiude quel periodo dei festeggiamenti religiosi in onore della Madonna del Soccorso che va sotto il nome di «Otto giorni del Soccorso», in ricordo del periodo trascorso dalla piccola Oliva Iannese insieme alla Vergine Maria.

fe2c381c0eec060a482ce2ea886871deRoma, 14 Maggio – Con la Giornata della Famiglia Trinitaria si chiude domenica 15 Maggio quel periodo dei festeggiamenti religiosi in onore della Madonna del Soccorso che va sotto il nome di «Otto giorni del Soccorso», in ricordo del periodo trascorso dalla piccola Oliva Iannese insieme a Maria, prima che le indicasse la strada del ritorno verso casa. Secondo la tradizione, infatti, Oliva, tre anni appena, perdutasi sulle montagne in cerca della mamma, durante la notte e sorpresa da una tempesta, non solo fu soccorsa dalla Vergine, ma con la bambina Ella rimase per otto giorni interi (caso alquanto singolare, nel panorama delle apparizioni mariane) e la cosa particolare fu che ogni volta che Oliva aveva fame o sete, la Madonna le metteva il dito in bocca e cessavano i suoi bisogni. Le tre donne che la ritrovarono si accorsero della sua presenza perché la intesero interloquire e si diressero verso le voci. Le celebrazioni commemorative continueranno fino al 27 Maggio, chiusura del Mese Mariano, nella splendida cornice del Santuario della Madonna del Soccorso, struttura che sorge alle pendici del Monte della Ginestra, dominando dall’alto l’intera città. Nella sua forma attuale fu costruito nel 1639, ma già nel 1537 era stata consacrata una prima chiesa in onore della Madonna della Ginestra, denominazione poi tramutata in Madonna del Soccorso. Il luogo di culto è nato in seguito all’apparizione della Madonna che, nel 1521, avrebbe soccorso una bambina di nome Oliva. Il santuario venne innalzato intorno all’antica cappella, dove fu rinvenuto l’affresco trecentesco con l’immagine della Vergine che tiene in braccio il Bambino. Il complesso, visitato in questi giorni da migliaia di fedeli e non solo, ritenuto uno dei gioielli architettonici locali, è ancora più affascinante per la sua anima incarnata nei Frati Trinitari, dal vistoso abito tricolore, seguaci di Giovanni de Matha, che vi dimorano e ne garantiscono la conservazione e la finalità sociale. L’ambiente riporta a quelle che sono le caratteristiche essenziali dello stile di vita trinitario: la semplicità, lo spirito di povertà, la comunione dei fratelli, il richiamo all’interiorità, la preghiera. In sintonia con la sua tradizione storica, il convento ospita giovani studenti e sacerdoti dell’Ordine Trinitario, che vengono a Roma per completare i loro studi di preparazione al sacerdozio o di specializzazione. Si facilita loro una formazione integrale, intellettuale e spirituale, in modo che possano attuare fruttuosamente il carisma dell’Ordine, in particolare nei paesi del Terzo Mondo.


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