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Ambiente & Turismo

La Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini rilancia il comparto apistico con Mielexpo 2026

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La prima esposizione del miele dell’area a sudest della capitale.

di Alessio Zedda

Nella giornata di sabato 20 giugno, su iniziativa della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, ha preso avvio MIELEXPO, la prima esposizione del miele dell’area a sudest della capitale. Il primo convegno ha visto la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi, del Sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini e della Sindaca di Frascati, Francesca Sbardella. A fare gli onori di casa il Commissario Straordinario della XI Comunità Montana del Lazio, l’Avv. Marco De Carolis, che ha introdotto i lavori.

 

La giornata successiva, domenica 21 giugno, è stata organizzata all’insegna della consapevolezza scientifica, con la partecipazione di relatori proveneinti dal mondo accademico come la Direttrice del Dipartimento di Biologia e dell’orto botanico della Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, la Professoressa Antonella Canini, il Presidente della Federazione Apicoltori Italiani, il Dott. Raffaele Cirone. E poi il Dott. Gabriele Di Marco, dell’Università di Tor Vergata, l’esperto di sicurezza ambientale e tutela della salute il Dott. Fabrizio Bottini e il Dott. Filippo Lazzari, del Dipartimento DAFNE, presso l’Università della Tuscia.

Il territorio dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini ha sempre prosperato vivendo dell’eredità millenaria di eccellenze enogastronomiche derivanti da un patrimonio naturalistico di grande valore. I tre pilastri della storia antica si sono consolidati nel corso del tempo, fino a rappresentare un vero e proprio corredo identitario del bacino a sud della Capitale. Parliamo del vino, dell’olio d’oliva e del grano.

Gli sforzi compiuti, per accrescere sviluppo e consapevolezza di questi tratti identitari, hanno portato al riconoscimento e alla certificazione d’origine che ne garantisce la filiera, imponendo una tracciabilità e un sigillo di qualità unanimente apprezzato. Sulla base di questi risultati, l’impulso al turismo ha accresciuto una capacità di promuovere l’immenso patrimonio storico, artistico e culturale dell’intera area.

Il miele, nonostante fosse parte integrante della dieta Castellana, non ha mai ricevuto le stesse attenzioni, benché non si tratti certo di un prodotto qualunque. La varietà del contesto naturalistico delle colline che cingono Roma e accompagnano verso l’appennino, infatti, dà vita ad un prodotto di grande qualità che merita ben altra considerazione. Mielexpo è solo un primo passo, ma sembra essere nella direzione giusta.

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