Diritti umani

La Cisl Medici Lazio: ‘Basta con aggressioni ai medici ed al personale infermieristico’

By 16 Dicembre 2019 No Comments

Sono più di cento quest’anno le aggressioni subite dai medici del Lazio nello svolgersi della loro professione a favore dei pazienti. La Cisl Medici interviene per arginare il fenomeno e chiede certezza della pena per gli aggressori

“Mancano pochi giorni a Natale ma anche quest’anno Santa Claus non ci porterà in dono una legge che possa tutelare i medici e gli infermieri dalle aggressioni dando la certezza delle pene ed aggravando le stesse in maniera da avere almeno questo elemento come deterrente” – si legge in una nota della Cisl Medici Lazio di cui è Segretario Generale Luciano Cifaldi.

Nella notte tra il 14 ed il 15 dicembre un medico in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale di Crotone è stato vittima di un’aggressione da parte di un uomo che pretendeva di vedere immediatamente misurata la pressione scavalcando le procedure di triade e i pazienti in attesa. E’ prontamente intervenuta la vigilanza giurata per allontanare il soggetto e subito dopo la pattuglia dei Carabinieri che ha denunciato l’uomo per interruzione di pubblico servizio e aggressione a pubblico ufficiale.

Per il medico una prognosi di quindici giorni.
Quella della scorsa notte ai danni del medico è solo l’ultima di una lunga serie di aggressioni ai danni del personale.


Lunedì 9 dicembre una infermiera era stata accoltellata da un paziente abituale presso il reparto del Centro di Salute Mentale di San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone. L’uomo, mentre era in attesa del suo turno, si è improvvisamente scagliato contro l’operatrice sanitaria ferendola gravemente all’emitorace sinistro con un coltello che si era portato da casa. è stato arrestato per tentato omicidio.
“L’Italia è unita in queste violenze da nord a sud. Ormai le violenze a danno degli operatori sanitari non fanno più notizia e temiamo fortemente il momento in cui  l’esito di una aggressione finirà in prima pagina. Medici e sanitari del pronto soccorso sono ormai costretti a lavorare in un clima di guerra” – dichiarano Luciano Cifaldi segretario generale della Cisl Medici Lazio e Benedetto Magliozzi segretario generale della Cisl Medici Roma Captale/Rieti – che da tempo denunciano una situazione ormai insostenibile, tanto da essere costretti a lavorare in assetto da guerra.

“Queste azioni devono essere represse con decisione visto che sembra impossibile prevenirle. Basta con l’ipocrisia del buonismo e della comprensione” conclude il comunicato della Cisl Medici Lazio.


Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]