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Diritti umani

Isabel Russinova racconta I volti della memoria nella Giornata del Ricordo

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Tempo di lettura: 3 minuti

Isabel Russinova racconta I volti della memoria, il documentario che da voce agli ultimi testimoni della tragedia del confine orientale italiano del nostro dopoguerra nel secolo scorso.

 di Tiziana Primozich

Il 10 febbraio di agni anno si celebra con il Giorno del Ricordo, rinnovandone la memoria, una delle pagine più tragiche del nostro confine orientale nella storia del novecento europeo attraverso la giornata del ricordo voluta dalla legge 92 del 30 marzo 2004 per non dimenticare la tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani istriani giuliano dalmati dalle loro terre.

Per molto tempo è stato difficile gestire, comunicare, divulgare e celebrare questo momento storico dando voce alla verità di migliaia, migliaia di persone private della libertà, della dignità e, in tanti, troppi casi della vita e di un futuro. Le cause di tutto questo sono difficili da riassumere in una narrazione semplice, fascismo, nazionalismo, comunismo yugoslavo, la guerra fredda, di certo c’è solo la violenza e l’ingiustizia che, ancora una volta travolse tanti esseri umani, italiani, croati, sloveni, tanti innocenti, tante famiglie, tanti giovani, le cause? Le colpe ? Sempre le stesse,  gli interessi che ruotano intorno alla guerra che è la peggiore espressione dell‘uomo, che diventa diavolo. Per anni posizioni politiche differenti ed estreme hanno reso difficile una narrazione serena e condivisa di questa pagina, ora se ne parla, ma il dibattto resta acceso.

Crede che è stato importante istituire la Giornata del Ricordo?

 Assolutamente. Ogni tratto del cammino dell’uomo che contribuisce a completare il puzzle della sua storia sul pianeta terra deve essere ricordato, la memoria è indispensabile per poter costruire il nostro futuro e dare alle nuove generazioni la possibilità, attraverso la conoscenza della storia, di costruire un percorso libero e consapevole.

I volti della Memoria è il suo documentario dedicato alla tragedia vissuta dagli istriani giuliano dalmati in quegli anni, ha come protagonista proprio questa pagina della nostra storia, ce ne vuol parlare?

 Il documentario I volti della memoria lo possiamo definire un viaggio/incontro con la memoria attraverso la testimonianza, i ricordi, le verità di chi c’era e ha vissuto il dramma  delle foibe e dell’esodo istriano giuliano dalmata nei terribili anni del secondo dopoguerra del secolo scorso.

Volti e storie di donne uomini che hanno vissuto quel tempo terribile da giovanissimi e che conservano ancora immagini, suoni, conversazioni, sensazioni di quei giorni, sono gli ultimi testimoni, un bene prezioso per le giovani generazioni e per il futuro dell’umanità, come lo sono tutti gli sforzi che l’uomo sostiene per mantenere intatta la memoria.

Ersilia Dionis Bernobi, Alvise Bonmarco, Pietro de Vescovi, Virgilio Dussich, erano poco più che bambini o appena ragazzi allora, ma abbastanza grandi per ricordare con consapevolezza quei giorni. Il documentario ha già alle spalle un percorso di festival ed eventi dedicati, è presente in diverse piattaforme cinematografiche ed audiovisive e continua a suscitare interesse e commozione ogni volta che si spegne la luce e partono i titoli di testa.

Il mio impegno da anni è volto a raccontare storie valorizzando i più deboli, coloro che  fanno fatica a lanciare la loro voce, con il  mio Festival TEHR, collegato alla Rete del caffè sospeso, rete di mutuo soccorso che dà voce a chi non ne ha, da anni cerco di focalizzare l’attenzione su personaggi, temi e pagine poco conosciute che raccontano le violazioni dei diritti umani, cercando, presentando e divulgando per lo più lavori indipendenti, rari e preziosi di cineasti da tutto il mondo, perchè credo fermamente che la conoscenza sia l’unico strumento di emancipazione dell’uomo capace di  permettergli di non cadere nella spirali dell’abbrutimento dell’umanità ma, al contrario di fortificarlo per ricollocarsi al centro del progresso, attraverso una rinnovata etica, morale e solidarietà.

Il docufil è su:

https://www.indiecinema.it/volti-della-memoria

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