Diritti umani

In Croazia, paese membro della Ue, i migranti vengono torturati ed uccisi

By 9 Ottobre 2019 No Comments

Lorena Fornasir ha indirizzato questa petizione alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e ora ha già raccolto 3.759 firme. E tutto questo avviene all’interno dei confini europei

“Lo sai che le persone vengono torturate dalla polizia croata? É quello che è successo ad Adnan respinto al confine tra Bosnia e Croazia: è stato catturato, gli hanno tolto le scarpe e lo hanno torturato con una sbarra incandescente, scorticandogli la gamba. Sono tantissimi i crimini di tortura da parte della polizia croata, ma nessuno ne parla. Lorena dice basta a questi trattamenti disumani e chiede alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di intervenire. Tutto ciò è disumano!” Comincia così la petizione di Lorena Fornasir divulgata su Change.org

Qui di seguito il testo della petizione che svela una realtà inammissibile per un paese che fa parte dell’Unione Europea

“Le persone migranti che provengono da Paesi devastati dalla guerra e da estrema povertà, pur avendo diritto a richiedere asilo in Europa, secondo la normativa internazionale, sono bloccate in condizioni disumane ai confini tra Bosnia e Croazia.


Lo scorso Febbraio, Alì era stato catturato e la polizia croata, dopo vari maltrattamenti, dalla Croazia lo aveva respinto in Bosnia, tra la neve il gelo,levandogli vestiti e scarpe.Alì era ritornato a Velika Kladusa a piedi, tra la neve, vagando per ore. I suoi piedi si erano congelati ed erano andati in necrosi. Dopo mesi di sofferenze, Alì è morto sabato 21 Settembre a causa della disumanità a cui era stato destinato dalla polizia.

Mercoledì 25 settembre ho incrociato Adnan lungo la strada che scende dal confine di Velika Kladusa in Bosnia Erzegovina, dopo che era stato catturato, seviziato e respinto dalla polizia croata. Gli avevano tolto le scarpe e lo avevano torturato con una sbarra incandescente scorticandogli la gamba.

Poco tempo fa, un minore di 15 anni catturato nei boschi è stato seviziato con scariche elettriche.

Questi crimini si chiamano tortura.

La Croazia, che ha ricevuto milioni e milioni di euro per “contenere” i flussi migratori, è stata dotata di strumenti tecnici sofisticati per la cattura di esseri umani. Sono già state denunciate le sevizie che utilizza in maniera indiscriminata su uomini, donne, bambini. Ora è giunta a perpetrare anche la tortura.

Chiedo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di condannare con forza le violenze perpetrate dalle forze di polizia croata contro persone inermi. In particolare, chiedo sia preso in esame il trattamento inumano e degradante, l’uso della tortura fisica e l’applicazione della tortura psicologica tramite minacce di morte.”

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