Salute
Il convegno di A.DI.MO, da Roma ad Oppido Mamertina in Calabria: la prevenzione che cura
L’impegno dell’Associazione per la Tutela dei Diritti dei Malati Oncologici, presieduta dal prof. Francesco Cammareri: un convegno in Calabria ad Oppido Mamertina, sui nuovi temi per la prevenzione delle malattie tumorali.
Il 10 maggio 2026, avrà luogo presso il Cinemateatro della città di Oppido Mamertina, il convegno organizzato da A.DI.MO, presidente il prof. Francesco Cammareri, rivolto soprattutto alla comune popolazione, per parlare di prevenzione, di diagnosi e di cura dei principali tumori solidi in un’ottica di supporto e di divulgazione didattica delle nuove scoperte della medicina in questo campo.
Si affronterà il tema della prevenzione primaria e secondaria dei tumori, lo screening dei tumori ginecologici, dei tumori al seno e, alla fine, ci sarà anche una relazione in cui si affronteranno soprattutto le novità in tema di cura dei tumori in relazione ad alcune alterazioni genomiche, soprattutto ad alcune mutazioni.
“Oggi l’oncologia prevede un nuovo approccio: iniziare la terapia in relazione alle mutazioni genomiche, alle mutazioni genetiche che si riscontrano nel tumore asportato. Queste ricerche si effettuano sul tessuto prelevato, sul tumore asportato, ma anche attraverso un prelievo del sangue. C’è la cosiddetta biopsia liquida, attraverso la quale possiamo individuare alterazioni molecolari che ci indirizzano verso una diagnosi precisa e quindi anche verso una terapia” spiega Francesco Cammareri che ha voluto portare in Calabria, suo luogo di nascita, i risultati delle nuove frontiere della prevenzione e della cura oncologica.
“Si parla di tipizzazione della cura, di un’oncologia mirata, individualizzata e quindi con risvolti positivi. Ci sono vantaggi sia in termini di riduzione degli effetti collaterali sia, soprattutto, di una terapia più indirizzata verso le alterazioni genetiche che riscontriamo nel tessuto tumorale”, spiega il prof. Cammareri che indica un percorso mirato alla guarigione in termini più ottimistici rispetto al passato, ed al quale abbiamo posto alcune domande sull’evento in programma.
Quindi, prof. Cammareri, non più solo chemioterapia o radioterapia ma una nuova frontiera di cura chiamata immunoterapia?
Non solo immunoterapia, ma anche nuove molecole, soprattutto molecole che utilizziamo già da tempo in oncologia ma che, alla luce di questi dati, possiamo impiegare in maniera più mirata. Parliamo di anticorpi monoclonali, parliamo soprattutto di terapie mirate, quindi con meno effetti collaterali. Questo rappresenta un grosso passo avanti, perché ci sono innovazioni e novità molto interessanti per la diagnosi e la cura dei tumori.
Chi saranno i relatori di questo convegno?
Attraverso le linee guida dell’associazione da me fondata anni fa, la A.DI.MO, sono riuscito a creare una rete di collaborazioni scientifiche di alto livello che spaziano dall’Istituto Pascale di Napoli, istituti di ricerca a carattere scientifico e altri colleghi di Roma che operano negli ospedali della Capitale, ma anche nella provincia di Roma.
Quindi, in pratica, il messaggio per gli utenti è conoscere per prevenire?
Facciamo prevenzione e dedichiamo un capitolo importante proprio alla prevenzione. Arrivare prima, fare una diagnosi precoce dei tumori, significa avere una prognosi migliore e soprattutto una grande possibilità di guarigione. Se riusciamo, attraverso la diagnosi precoce, a individuare i tumori allo stadio iniziale, le possibilità di cura e di guarigione sono molto alte: la percentuale aumenta tantissimo a seconda dello stadio della malattia.
Negli interventi previsti si parlerà anche di microbiota?
Sul microbiota intestinale ormai ci sono dati consolidati nella letteratura internazionale. I batteri presenti nell’intestino svolgono un ruolo importante in molte patologie: parliamo di patologie immunologiche ma anche, e soprattutto, di patologie tumorali.
Il microbiota ha un’influenza notevole sulla progressione e sull’evoluzione della malattia tumorale. Ci sarà un collega dell’Istituto Pascale di Napoli che parlerà proprio del microbiota alterato, quindi delle disbiosi intestinali, e di come alcune alterazioni possano entrare nella patogenesi delle malattie, comprese quelle tumorali.
Un appuntamento, che ha come obiettivo di informare la popolazione delle nuove frontiere dell’oncologia, e che il Prof. Francesco Cammareri, unitamente al team di qualificati relatori, ha fortemente voluto, con l’intento di promuovere e diffondere la cultura della prevenzione primaria e secondaria, della diagnosi precoce dei tumori.
Ricordando a tutti l’assioma del medico del Seicento Bernardino Ramazzini che prevenire e’ meglio che curare.
