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Cinema & Teatro

Hamnet – Nel nome del figlio

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Tempo di lettura: 3 minuti

Al cinema il toccante dramma in costume ispirato alla vita di William Shakespeare

di Marvyn Mura

Hamnet – Nel nome del figlio è il nuovo film della regista Premio Oscar Chloé Zhao, che torna al cinema con un bellissimo film ispirato sulla vita del famoso drammaturgo inglese William Shakespeare e basato sul romanza Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie 0’Farrell (che ha anche co-scritto il film insieme alla Zao).

Dopo la deludente esperienza con la Marvel, con il poco riuscito Eternals, la Zhao torna al cinema più viscerale e d’autore che l’ha portata alla ribalta; Hamnet è senza dubbio il suo film migliore, anche più del pluripremiato Nomadland.

Hamnet racconta della relazione tra William Shakespeare e Agnes Hathaway; il giovane William, ragazzo sognante e che vorrebbe realizzarsi come scrittore e poeta, resta incantato dallo spirito emancipato e anticonformista di Agnes; mentre Agnes resta affascinata quando William le racconta il mito di Orfeo ed Euridice. I due quindi trovano un forte legame, iniziano una intensa relazione e si sposano quando i due danno alla luce la loro prima figlia Susanna. William ha un rapporto molto teso con il padre, che è deluso e arrabbiato dal fatto che il figlio, da quando ha conosciuto Agnes, non faccia più i lavori manuali necessari per pagare i debiti familiari; mentre Agnes viene disconosciuta dalla famiglia quando quest’ultima viene messa incinta da William. Tempo dopo Agnes rimane incinta di altri due figli, ovvero di due gemelli, Hamnet e Judith. La vicenda poi si sposta undici anni dopo, William Shakespeare è ormai uno scrittore teatrale di successo e sta preparando una delle sue opere più famose, ovvero l’Amleto; al contempo però a Londra scoppia un epidemia di peste bubbonica, che andrà a colpire personalmente la vita di William e Agnes.

Hamnet è un dramma toccante e intenso, in cui si toccano temi come la morte, il dolore della perdita e la difficoltà nell’accettazione del lutto; il film della Zhao è anche un film in cui la spiritualità e l’amore sono predominanti. La regia di Chloé Zhao è raffinata, eterea e quasi fiabesca; le inquadrature nei boschi e nella natura sono di rara bellezza; mentre le inquadrature statiche nello studio di Shakespeare, con quel bellissimo uso di chiaroscuro, sembrano quasi uscite da un quadro caravaggesco.

Hamnet colpisce per il suo alternarsi in modo perfettamente armonico e bilanciato tra momenti riflessivi e sognanti a momenti duri e strazianti; le interpretazioni di Paul Mescal e Jessie Barkley nei panni di William Shakespeare e Agnes Hathaway sono fantastiche e coinvolgenti; la fotografia del polacco Łukasz Żal è di altissimo livello, i costumi e le scenografie sono molto curati e fedeli all’epoca di ambientazione; mentre la splendida, rilassante e delicata colonna sonora ambient del compositore tedesco Max Ritcher arricchisce ulteriormente l’opera della Zhao.

Non sorprende affatto quindi che Hamnet abbia ricevuto grandi elogi di critica e pubblico ed è stato candidato ben otto Premi Oscar e a sei Golden Globe, il film della Zhao conferma le aspettative ed è al momento, uno dei migliori film dell’anno; un affresco d’epoca magnificamente realizzato, diretto e interpretato.

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