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Italiani nel Mondo

Giulia Lanteri, la prima “donna argentina” // Giulia Lanteri, the first “Argentinean woman”

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Tempo di lettura: 5 minuti

Giulia Lanteri, la prima “donna argentina”

di Paolo B. Cinarelli

 

Nata in Italia ed emigrata in Argentina negli ambienti accademici più progressisti la chiamarono la prima “donna argentina”, in quando è stata la prima a votare, a fondare un partito e proporsi candidata elettorale. 

Nata il 22 marzo 1873 a Briga Marittima (in provincia di Cuneo fino al 1947, oggi Francia), Giulia Maddalena Angela Lanteri all’età di sei anni giunse insieme alla sua famiglia a Buenos Aires, dove prese il nome di Julieta. Visse una vita piena di sfide e di primati, ciò nonostante solo una ristrettissima cerchia di accademici universitari conosce la sua storia. A Buenos Aires solo portano il suo nome una stazione della metropolitana più conosciuta come “Facultad de Derecho” e una piccola strada della nominata zona di Puerto Madero. 

È impossibile riportare in pochi paragrafi quanto fatto in tutta una vita. Tra i suoi primati più importanti vi sono il diploma e la laurea in istituzioni e facoltà considerate accessibili solo agli uomini di nazionalità argentina, ma soprattutto, è stata la prima donna a fare valere i suoi diritti civili, politici ed elettorali. Negli ambienti accademici più progressisti la chiamarono la prima “donna argentina” in quando è stata la prima a votare, a fondare un partito e proporsi candidata elettorale. 

Al di là dei suoi primati ha saputo proporsi come una anticipatrice dei tempi e delle conquiste a futuro delle donne argentine. Fondatrice del partito femminista, si è fatta portavoce di richieste che sembravano improponibili quali l’abrogazione del lavoro infantile e la riduzione della giornata di lavoro a otto ore. Troppo scomoda all’epoca così come adesso, che le sue idee sono rivendicate come bandiere di movimenti posteriori divenuti in partiti politici di massa. 

Il 6 settembre 1930 vi fu il primo colpo di stato in cui i militari seguaci del generale Félix Uriburu rovesciarono il governo democratico di Hipólito Yrigoyen, dando inizio ad un governo di repressione. Poco tempo dopo Julieta Lanteri rimase gravemente ferita in un incidente stradale causato da un noto esponente di un gruppo paramilitare. Il 25 febbraio 1932 dopo una agonia di due giorni all’età di 49 anni si spense il medico, donna politica e attivista italoargentina che, grazie al suo impegno e la sua perseveranza, è stata la prima donna in Sudamerica ad esercitare il proprio diritto elettorale, 37 anni prima dell’approvazione del voto femminile.  

 

 

Giulia Lanteri, the first “Argentinean woman”

by Paolo B. Cinarelli

 

Born on March 22, 1873 in Briga Marittima (in what was until 1947the province of Cuneo, now France), at the age of six Giulia Maddalena Angela Lantera arrived in Buenos Aires with her family where she took the name Julieta. She lived a life full of challenges and firsts, yet despite this only a very small circle of academics knows her story. In Buenos Aires only a station of the metropolitan railway better known as the “Facultad de Derecho” (Law faculty) and a small street in the well known area of Puerto Madero bear her name. 

It is impossible to describe in a few paragraphs how much she did in her life time. Amongst her most important achievements are the Diploma and Degree in institutions and faculties considered accessible only to men of Argentinean citizenship but, above all, she was the first woman to assert her civil, political and electoral rights. The most progressive academic environments called her the first “Argentinean woman” in that she was the first to vote, to found a political party and to propose herself as a candidate for political office. 

Beyond her firsts she was a forerunner of the times and future achievements of Argentina’s women. Founder of the Feminist Party, she was the spokeswoman of requests the seemed impossible such as the abolition of child labour and the reduction of the working day to eight hours. She was too troublesome at the time, as she is now, her ideas have been vindicated as banners of later movements that became mass political parties.  

On September 6, 1930 there was the first coup d’état in which the followers of General Félix Uriburu removed the democratically elected government of Hipólito Yrigoyen, giving rise to a government of repression. A short time later Julieta Lantieri was left seriously injured in a hit and run accident caused by a well known exponent of a paramilitary group. After two days of agony, on February 25, 1932 at 47 years of age the doctor, female politician and Italo-Argentinean activist who, thanks to her commitment and perseverance was the first woman in South America to practice her right to the vote passed away, 37 years before the approval of the female vote. 

 

 

Julieta Lanteri, la primera “mujer argentina”

Paolo B. Cinarelli

 

Nació el 22 de marzo de 1873 en Briga Marittima, hoy Francia. Giulia Maddalena Angela Lanteri llegó a Buenos Aires con su familia a los seis años de edad tomando el nombre de Julieta. Aunque llevó una vida de logros y desafíos, hoy sólo la recuerda un restringido sector de académicos universitarios. En Buenos Aires llevan su nombre una estación del subte más conocida como “Facultad de Derecho” y una pequeña calle de Puerto Madero. 

Resulta imposible reflejar en pocos párrafos los logros de toda su vida. Entre ellos destacan los estudios en instituciones y carreras sólo reservadas a hombres de nacionalidad argentina, pero sobretodo fue la primera mujer en ejercer sus derechos civiles, políticos y electorales. En los ambientes académicos más progresistas la llamaron la primer “mujer argentina” porque fue la primera en votar, fundar un partido y proponerse como candidata. 

Más allá de sus logros supo proponerse como una adelantada a sus tiempos y portavoz de las futuras conquistas de las mujeres argentinas. Fue fundadora del partido feminista y tomó como propias las luchas en contra del trabajo infantil y por una jornada laboral de 8 horas. En su época fue tan incómoda como ahora, que sus ideas fueron apropiadas y hechas bandera de movimientos de masas posteriores.

El 6 de septiembre de 1930 el golpe militar dio inicio al gobierno de facto del general Félix Uriburu, dando lugar a un gobierno reaccionario y represor. Poco tiempo después Julieta Lanteri fue gravemente herida en un accidente de tránsito provocado por un conocido integrante de la Liga Patriótica. El 25 de febrero tras dos días de agonía falleció a los 49 años la médica, política y activista italoargentina que, gracias a su lucha y su compromiso, fue la primera mujer de Sudamérica en ejercer su derecho al voto, 37 años antes que fuera aprobado el sufragio femenino.