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Italiani nel Mondo

I Simboli d’Italia // The Symbols of Italy

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Tempo di lettura: 8 minuti
di emigrazione e di matrimoni

I Simboli d’Italia 

di Gianni Pezzano

 

Oggi vogliamo iniziare con una domanda. Come mai un paese che si vanta, giustamente, d’aver il più grande Patrimonio Culturale del Mondo insiste a mostrare sempre le stesse immagini?

Ho pensato a questo quando ho letto un articolo del Davide di Michelangelo in 3D che sarà in mostra all’Expo di Dubai nel 2022. Se esiste una singola immagine del nostro paese che non ha bisogno di ulteriori presentazioni, non importa in che forma, sarà proprio quel capolavoro.  

Nell’insistere a mostrare quasi sempre certe immagini come anche il Duomo di Firenze, il Colosseo a Roma ed il Gran Canale di Venezia rischiamo di dare al mondo l’impressione, sbagliatissima, che solo tre città italiane sono degne di essere visitate ed infatti in estate il turista internazionale in queste città si trova regolarmente a dover fare file lunghissime per vedere queste opere, mentre altre città hanno una carenza di turisti.

Quanti all’estero, e oserei dire anche in Italia, sanno degli stupendi Palazzo Ducale e Palazzo Te a Mantova, il Palazzo Ducale di Urbino, oppure il Tempio Malatestiano di Rimini, una città più conosciuta per il suo mare e discoteche che per il Patrimonio Culturale? 

Parliamo spesso di Pompei ed Ercolano, ma quanti sanno del parco archeologico di Minturnae, il nome delle antica colonia romana che è ora il comune di Minturno(LT) che vale la pena visitare, anche perché fa vedere un tratto originale della strada più famosa dell’epoca Romana, la via Appia?

All’estero la parola “Palio” è legata a Siena, ma quanti sanno del Palio di Arezzo, Foligno e Ascoli Piceno per nominarne solo tre? E parlando di rievocazioni storiche, la città di Modena vanta Mutina Boica (dal nome antico della città) che rievoca un periodo molto più lontano, il mondo dei Romani, Etruschi ed i Celti, e questa è anche poco conosciuta fuori del territorio, con l’eccezione dei partecipanti da altre regione.

Parliamo moltissimo dell’Alta Cultura e facciamo finta di non capire che anche la ceramica fa parte del nostro Patrimonio Culturale, allora città come Faenza(RA), Caltanisetta e Squillace(CZ) possono dare moltissime soddisfazioni agli appassionati. 

Poi nel guardare altrove, il turista internazionale non deve pensare che la Sardegna non offra che attrazioni solo ai ricchissimi della Costa Smeralda, ma la sua Storia e tradizioni si trovano ovunque nell’isola, partendo da una manifestazione unica, la Cavalcata Sarda a Sassari.  Come è unica anche un’altra manifestazione a Oristano, Sa Artiglia, che non possiamo chiamare un Palio, perché quel che ci fanno non si trova nella Penisola, come vediamo nel filmato sotto.

Se continuiamo ad elencare le attrazioni in Italia per tutti i gusti e per tutte le età rischieremmo di stordire il lettore con nomi e luoghi che sembrano di un altro mondo ma che si trovano nel paese con la forma di stivale. E tutti questi luoghi, tutte le manifestazioni hanno bisogno di promozione non solo all’estero, ma persino in Italia perché in molti casi solo i locali li conoscono e non raramente nemmeno gli abitanti dei paesi e città vicini ne sanno qualcosa.

E tutte questo ci fa capire benissimo che i simboli d’Italia non sono solo quelli che abbiamo visto fin troppo spesso.

Questa varietà enorme che si trova in Italia fornisce una prova difficile per le autorità locali, regionali e nazionali da affrontare. Ma è una prova che deve essere superata perché nel promuovere questi luoghi e manifestazioni all’estero per attirare i turisti internazionali troveremo finalmente la fonte di introito che ci permetterà finalmente non solo di fare ancora altre promozioni, ma specialmente di poter restaurare luoghi e opere che fino ad ora sono stati trascurati perché mancavano i soldi. E nel restaurarli forniremo ancora più luoghi come mete turistiche per far capire finalmente al mondo quel che pochi apprezzano fino in fondo, che l’Italia non è solo un paese, ma è allo stesso tempo il museo più grande del mondo che potrebbe avere molti più luoghi nella lista UNESCO dei siti Patrimonio  dell’Umanità.

Però, questo lavoro viene bloccato non solo dal fatto che ci concentriamo sui pochi luoghi e città da promuovere, ma anche e soprattutto perché la visione dei nostri addetti ai lavori culturali si limita quasi esclusivamente all’Alta Cultura, e quindi trascuriamo molte altre attrazioni che rischiamo di perdere nel tempo proprio per mancanza d’interesse fuori del territorio locale. Ma non vogliamo solo criticare gli addetti ai lavori. 

Infatti vogliamo fornire anche suggerimenti per il futuro perché questi sforzi devono essere veramente nazionali con il coinvolgimento di tutti e non solo di Ministri nazionali e Assessori regionali insieme ai loro addetti nei ministeri e gli assessorati regionali.

Quindi vorremmo suggerire ai Ministri e anche i burocrati nei ministeri che l’Italia farebbe molto meglio a guardare modi nuovi per promuovere la nostra Cultura, in TUTTE le sfumature. Magari dedicandosi ogni anno a un ramo particolare con promozioni mirate.

Ed in questo dobbiamo anche coinvolgere le comunità italiane all’estero perché c’è molta gente nel mondo pronta ad aiutarci se solo pensassimo oltre la scatola della mentalità attuale, che ha avuto come “risultato” una statistica triste, il paese con il Patrimonio Culturale più grande del mondo è soltanto la settima destinazione del turismo internazionale ed è ora che cominciamo non solo a chiederci “Perché?”, ma anche a guardarci seriamente nello specchio per capire che abbiamo tutti sbagliato, solo così potremo ripartire.

Partendo dall’abolire una frase che dimostra i limiti della nostra strategia e cioè che “con la Cultura non si mangia”. Non è affatto vero ed è ora che capiamo che abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere nel programmare finalmente promozioni internazionali fattibili e mirate.

 

di emigrazione e di matrimoni

The Symbols of Italy

by Gianni Pezzano

 

Today we want to start the article with a question. How come a country that rightly boasts having the world’s biggest Cultural Heritage insists on always showing the same images to the world?

I thought about this when I read an article on Michelangelo’s David that will be on show in 3D at Dubai’s World Expo in 2022. If there is one single image of our country that does not need any further introduction, no matter in what format, it would be that masterpiece.

By insisting on almost always showing certain images such as Florence’s Duomo, Rome’s Colosseum and Venice’s Grand Canal we risk giving the world the very wrong impression that only three Italian cities are worthy of visiting and in fact in summer international tourists in these cities regularly find themselves having to wait in long queues to see these works, while other cities have a shortage of these tourists.

How many people overseas, and we would dare say also in Italy, know the stupendous Palazzo Ducale and Palazzo Te in Mantua, Urbino’s Palazzo Ducale, the Tempio Malatestiano in Rimini, a city better known for its seas and discos than for its Cultural heritage?

We often speak about Pompeii and Herculaneum but how many know about the archaeological park of Minturnae, the name of the ancient Roman colony that is now the Local Council of Minturno(LT), that is worth visiting, also because it lets us see an original stretch of the most famous road of the Roman era, the Appian Way.

Overseas the word “Palio” is linked to Siena but how many know of the Palios of Arezzo, Foligno(PG) and Ascoli Piceno to name only three? And speaking of historical re-enactments, the city of Modena boasts the Mutina Boica (from the city’s ancient name) that re-enacts a much more distant period, the world of the Romans, Etruscans and the Celts and this is also little known outside the territory, with the exception of the participants from other regions. 

We talk a lot about High Culture and we pretend not to understand that ceramics is also part of our Cultural Heritage, so cities like Faenza(RA), Caltanissetta and Squillace(CZ) can give enthusiasts a lot of satisfaction.

And then looking elsewhere, the international tourist must not think that Sardinia offers attractions only to the very rich on the Costa Smeralda but its history and traditions are found everywhere on the island, starting with a unique event, Sassari’s Cavalcata Sarda. As is unique another event, Sa Artiglia  in Oristano, which we will not call a Palio because what happens there is not found in the Peninsula, as we can see in the video below.

If we continue to list the attractions in Italy for all tastes and for all ages we risk stunning readers with names and places that seem from another world but which are found in the country in the shape of a boot. And all these places, all these events need promotion not only overseas but even in Italy because in many cases only the locals know them and often not even the inhabitants of the towns and cities nearby know them.

And all this makes us understand very well that the symbols of Italy are not only those that we have seen all too often.

The huge variety that can be found in Italy provides a difficult test for local, regional and national authorities to deal with. But it is a test that must be passed because in promoting these places and events overseas to attract international tourists we will finally find the source of income that will allow us to not only carry out other promotions but especially to be able to restore places and works that up till now gave been neglected because there was not enough money. And by restoring them we will provide even more places as tourist destinations that will finally make the world understand  what few appreciate fully, that Italy is not only a country but at the same time it is the world’s biggest museum that could have many more places in UNESCO’s list of World Heritage Sites. 

However, this work is blocked not only by the fact that we focus on the few places and cities to be promoted but also and above all because the vision of our cultural experts is limited almost exclusively to High Culture and therefore we neglect many other attractions that we risk losing over time precisely due to the lack of interest outside the local territory. But we do not want to simply criticize the cultural experts.

In fact we also want to provide suggestions for the future because these efforts must be truly national with the involvement of everybody and not only national and regional Ministries together with their experts. 

Therefore we would like to suggest to the Ministers and also to the bureaucrats of the ministries that Italy would do far worse than looking for new ways to promote our Culture, in ALL its shades. Maybe by dedicating each year to a specific branch with targeted promotions.  

And in this we must also involve the Italian communities overseas because there are a lot of people around the world ready to help us if only we thought of thinking outside the box of the current mentality that has had as its only “result” a sad statistic, the country with the world’s Biggest Cultural Heritage is only the seventh destination of international tourism and it is time that we began not only to ask “Why?” but also look at ourselves seriously in the mirror to understand that we have all made mistakes so we can start again.

Starting with abolishing a phrase that shows the limits of our strategy, in short “You do not eat with Culture”. This is not at all true and it is time we understood that we all have everything to gain and nothing to lose in finally planning feasible and targeted international promotions.