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Diritti umani

Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre 2026

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Il 1° febbraio l’Italia si è illuminata di blu. A Roma la celebrazione nazionale

di Ylenia Buonviso

Il 1° febbraio 2026 si celebra la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita all’unanimità dal Parlamento con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017.
La ricorrenza nasce con un duplice obiettivo: conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto devastante che i conflitti armati hanno sulle popolazioni civili, in particolare nei teatri di guerra contemporanei.

Grazie al protocollo d’intesa tra ANVCG e ANCI, siglato nel 2022 e rinnovato per altri quattro anni in occasione di questa edizione dai rispettivi presidenti Michele Vigne e Gaetano Manfredi, nella serata del 1° febbraio centinaia di Comuni italiani aderiranno alla Giornata illuminando di blu i Municipi ed esponendo lo striscione “Stop alle bombe sui civili”.
Numerose anche le Regioni che hanno confermato la loro partecipazione, a testimonianza di come la pace si costruisca a partire dalle comunità locali.

A Roma, si sono tinti di blu i palazzi delle principali istituzioni nazionali, tra cui Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e i Ministeri, in un segnale unitario e visibile di attenzione verso le vittime civili dei conflitti.

In questo contesto, si è svolta ieri a Roma, presso la Casa Madre dei Mutilati di Guerra, la celebrazione nazionale della Giornata, promossa dall’ANVCG in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’evento è stato condotto dalla conduttrice, autrice Rai e attivista Metis Di Meo, che ha accompagnato i lavori sottolineando il valore della memoria, dell’impegno civile e del coinvolgimento delle giovani generazioni.

In apertura è stato trasmesso il video dell’Angelus di domenica 1° febbraio, nel quale Papa Leone XIV ha ricordato la ricorrenza, definendola “tragicamente attuale” e ribadendo che le vittime civili “saranno veramente onorate solo quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia”.

Nel suo intervento, il presidente nazionale ANVCG Michele Vigne, vittima civile di guerra, ha sottolineato come “la messa in crisi del sistema multilaterale stia lasciando i civili senza protezione”, ribadendo che “la partecipazione dei Comuni alla Giornata non è un gesto simbolico, ma una dichiarazione di impegno quotidiano nella costruzione della pace”.

Sono seguiti gli interventi istituzionali, tra cui quello dell’On. Benedetto Della Vedova, in rappresentanza della Camera dei Deputati, che ha richiamato il valore della memoria e della cultura della pace sancita dall’articolo 11 della Costituzione, e del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha evidenziato la centralità del diritto internazionale umanitario e del multilateralismo come strumenti indispensabili per la tutela dei civili.
Ha portato il proprio saluto anche il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, ricordando l’approvazione unanime della legge istitutiva della Giornata nel 2017.

Nel corso della mattinata, Antonio Ragonesi, responsabile area sicurezza e cooperazione internazionale ANCI, ha annunciato ufficialmente il rinnovo del protocollo ANCI–ANVCG. È stata inoltre presentata la ricerca “L’onda lunga della guerra”, a cura di Sara Gorelli, coordinatrice dell’Osservatorio sulle vittime civili dei conflitti dell’ANVCG, dedicata alle conseguenze delle armi esplosive sui civili.

Ampio spazio è stato riservato alla premiazione del concorso scolastico nazionale, che ha coinvolto oltre 1.400 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per un totale di 684 opere. Alla cerimonia ha partecipato il Sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, che ha portato i saluti del Governo e ricordato l’importanza dell’educazione alla pace e alla memoria.

Particolarmente intense le testimonianze di Maryam Pezeshki, artista e attivista iraniana per i diritti umani e delle donne, e di Yara Abushab, studentessa di medicina di Gaza e attivista, che hanno raccontato in prima persona il dramma vissuto nei contesti di guerra.

Nel corso dell’evento sono stati infine letti i messaggi di adesione del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, a conferma di un impegno istituzionale condiviso.

In un mondo in cui sono attualmente in corso 32 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale, la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre si conferma come un momento di memoria, responsabilità e mobilitazione collettiva, per riaffermare con forza che i civili non possono e non devono essere un bersaglio.

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