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Giornata Nazionale Bandiera, Figliomeni (FdI): tricolore simbolo dell’Italia, emozione grande

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Il 7 gennaio si celebra la nascita della bandiera d’Italia con la Festa del Tricolore. Figliomeni (FdI) dai social esprime l’orgoglio per un simbolo che compie 226 anni

di Tiziana Primozich

“Oggi il nostro Tricolore della Repubblica, simbolo dell’Italia e testimone del cammino che ha portato alla costruzione della Repubblica, libera e democratica compie 226 anni.

La Bandiera, espressione della nostra storia, incarna oggi gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia, solidarietà e che ha accompagnato il nostro Paese in tutte le difficili sfide che ha dovuto affrontare.

Un tricolore che ha saputo rappresentare la nostra identità, il sentimento di coesione di un grande popolo che vuole guardare avanti e che non si arrende mai.

W il Tricolore, W l’Italia!”.

Lo dichiara Francesco Figliomeni, responsabile nazionale delle politiche sociali di Fratelli d’Italia.

Il Tricolore, una storia che ha antiche radici.

Il Tricolore come simbolo dell’unità del Paese nasce in realtà prima del Risorgimento, a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta “che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”.

In effetti nell’Italia del 1796, attraversata dalle vittoriose armate napoleoniche, le numerose repubbliche di ispirazione giacobina che avevano soppiantato gli antichi Stati assoluti adottarono quasi tutte, con varianti di colore, bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni, chiaramente ispirate al modello francese del 1790.

Perché il Tricolore è bianco, rosso e verde.

I vessilli reggimentali della Legione Lombarda presentavano i colori bianco, rosso e verde, fortemente radicati nel patrimonio collettivo di quella regione. Il bianco e il rosso, infatti, comparivano nell’antichissimo stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia civica milanese.

Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti: “Raccolgaci un’unica bandiera, una speme”, scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani.

Dal ’48 con la concessione delle Costituzioni, quella bandiera divenne il simbolo di una riscossa ormai nazionale, da Milano a Venezia, da Roma a Palermo. Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto rivolge alle popolazioni del Lombardo Veneto il famoso proclama che annuncia la prima guerra d’Indipendenza e che termina con queste parole:”(…) per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell’unione italiana vogliamo che le Nostre Truppe (…) portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana.”

Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall’Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all’articolo 12 della nostra Carta Costituzionale.

Articolo 12 Costituzione Italiana

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni

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