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Italia

Festival Mediterraneo dell’incontro, sabato 9 gennaio alle ore 21:00 la serata conclusiva

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NUOVE TRIBU’ ZULU cross world music musica in viaggio senza confini

1449640398_12303988_10153135967252121_4229775264872086230_oRoma, 1 Gennaio – La nostra storia nasce all’inizio degli anni novanta nelle piazze e nei vicoli di Roma. La scelta fu quella di andare a suonare sul teatro della strada per cercare amore, gioia, libertà, poesia e soprattutto verità. Così nacquero le Nuove Tribù Zulu, con i primi concerti tra Campo de Fiori e Piazza Navona. Nel nostro stile confluiscono rock, folk, gipsy, punk, ska, classica, polke e tarante. Ascoltiamo musica a 360°. La parola africana Zulu significa letteralmente “Gente del Cielo”. Siamo partiti con questo nome guerriero con la voglia di cercare, comunicare, sognare e soprattutto trasformare qualcosa dentro di noi attraverso la grande energia della musica. La musica è vibrazione, incontro con gli altri, scambio, possibilità di crescita, evoluzione. La musica abbatte i muri creati dalle religioni, dalle ideologie, dalle differenze etniche, la razza è una, l’Umanità. Per questo continuiamo a suonare insieme musica sempre in viaggio e ci lasciamo contaminare dai suoni che si librano nell’aria. Movimento è vita, ricchezza, conoscenza, condivisione. Le NTZ hanno da sempre mostrato interesse per l’impegno sociale e negli anni, anche grazie ai tanti viaggi in India, è cresciuta la spinta alla ricerca della spiritualità. Musica e arte vengono vissute come strumenti creativi di trasformazione dell’individuo e della società. Dal gennaio 2007 è nata la collaborazione con CHINH INDIA ITALIA per il progetto NOW Nomadic Orchestra of the World che vede la band impegnata in concerti in Italia e in India insieme a diversi musicisti e danzatrici appartenenti alle tribù nomadi del Rajasthan. Questo progetto artistico, nato in collaborazione con l’organizzazione Chinh India (Nuova Delhi), si propone di promuovere i diritti dei nomadi del mondo e di portare un messaggio di pace e di superamento dei confine.

Andrea Camerini: voce, flauto

Paolo Camerini: Contrabbasso e basso

Ludovica Valori: fisarmonica, trombone, tastiere 

Roberto Berini: Batteria

Massimiliano Diotallevi: Sassofono Contralto

Special Guests:

Pejman Tadajon: setar

Sanjay Kansa Banik: Tabla

Roberta Parravano: danza etno-contemporanea

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