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Ambiente & Turismo

Festival Internazionale degli Aquiloni di Roma: un Weekend di Vento e Cultura

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Questa edizione del “Festival Internazionale degli Aquiloni di Roma” si è confermata un’opportunità unica per unire il fascino di un luogo millenario, legato all’antica Roma, con l’energia della tradizione asiatica.

di Alessio Zedda

Un fine settimana di cielo sereno, vento leggero e una fusione di colori e culture ha segnato il Parco degli Acquedotti nel primo vero weekend primaverile di Roma. Questa edizione del “Festival Internazionale degli Aquiloni di Roma” si è confermata un’opportunità unica per unire il fascino di un luogo millenario, legato all’antica Roma, con l’energia della tradizione asiatica. Lo straordinario Viaggio di 3 giorni ha preso avvio dalla esplorazione della calligrafia cinese, fino all’immagine di una famiglia romana che ammira un gigantesco aquilone tradizionale dipinto a mano (con pesche e ali fiammeggianti), che ha promesso un’esperienza unica ripagando ampiamente le aspettative.

Oltre la semplice esibizione statica, il programma ha offerto un vero e proprio palinsesto culturale. Il festival ha preso il volo nel pomeriggio di venerdì, con la Danza del Drago e del Leone, che ha portato un’esplosione di ritmo e vitalità tra le antiche arcate del Parco degli Acquedotti, sancendo la cerimonia di apertura. Successivamente, i visitatori hanno potuto immergersi in sessioni dedicate alla salute e al benessere orientale, con lezioni di Taiji, Qigong, Gongfu e Mantis Religiosa, curate da maestri ed esperti. Ruolo non secondario ha svolto la Medicina Tradizionale Cinese, uno degli stand più visitati, con la possibilità di usufruire di trattamenti terapeutici presi d’assalto dalle tante persone attirate da pratiche insolite, anche se non più sconosciute come un tempo.

La giornata di sabato è stata dedicata al vero cuore della manifestazione: il volo. L’apertura della giornata ha preso forma con alcuni spettacoli per bambini e una Gara di Aquiloni & Performance. Non si è trattato solo di far volare un filo, ma di vere e proprie coreografie aeree e sfide tecniche. Dopo la premiazione, spazio alla serata cinematografica. La proiezione di “Monster Hunt 2”, ha inaugurato il Festival del Cinema Italo-Cinese, unendo ancora una volta le due nazioni attraverso l’arte del racconto visivo.

Domenica 10 è stata una giornata di festa ed è iniziata con una Grande Sfilata di Apertura, un mix di colori e costumi, seguita da un’attesissima esibizione di Gara e Danza del Drago. Nel pomeriggio è entrato in scena uno spettacolo artistico Cina-Italia, con un dialogo coreografico che ha mostrato come forme d’arte diverse possano integrarsi in maniera eccezionale. La chiusura, a partire dal tramonto, è stata suggestiva: un ultimo volo collettivo con Danza di Luci e Fuochi d’Artificio, seguito dalla proiezione di film internazionali e cinesi, che ha chiuso la manifestazione dando appuntamento al prossimo anno. Un weekend che ha dimostrato come la bellezza, sia essa sospesa in un filo o scolpita nella pietra, possa essere un linguaggio universale capace di unire e meravigliare.

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