Ambiente & Turismo
Campli e Nocella protagoniste del Festival dei Borghi Rurali della Laga: storia, archeologia e memoria
ABRUZZO – Campli e la frazione di Nocella hanno ospitato il Festival dei Borghi Rurali della Laga, con la giornata dal titolo “La montagna era confine e rifugio: storia e archeologia tra partigiani e popoli italici”
di Laura Marà
ABRUZZO – Campli e la frazione di Nocella hanno ospitato il Festival dei Borghi Rurali della Laga, con la giornata dal titolo “La montagna era confine e rifugio: storia e archeologia tra partigiani e popoli italici”, inserita nel calendario del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga.
L’iniziativa, promossa da Borghi e Sentieri della Laga ODV, ha valorizzato il patrimonio storico, archeologico e culturale del territorio teramano, intrecciando memoria della Resistenza, arte, teatro e tradizioni locali.

Grande partecipazione e interesse hanno accompagnato l’evento, sostenuto dall’Associazione Fare, che ha evidenziato l’importanza culturale e sociale dell’iniziativa. Tra i momenti centrali, la visita guidata dell’archeologa Andrea Di Giovanni, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico locale.
Il programma della giornata a Campli

Il percorso è iniziato in Piazza Vittorio Emanuele II a Campli, con accoglienza e saluti istituzionali. Successivamente si è svolta la visita alla chiesa di Santa Maria in Platea, seguita dagli interventi del professor Roberto Ricci e di padre Jan Folkert.
Alle 11.30 si è tenuto l’approfondimento “Le tracce della guerra e della Resistenza dal 3000 a.C. ad oggi”, curato da Andrea Di Giovanni, seguito dalla presentazione del progetto Campli Fotografia a cura di Fabrizio Pedicone.
Archeologia e tradizioni locali

Nel pomeriggio i partecipanti si sono spostati nella frazione di Nocella, con un percorso tra racconti, favole e archeologia presso il Circolo Il Melatino, includendo la visita alla chiesa dei Santi Mariano e Giacomo.
Successivamente il gruppo ha raggiunto il Santuario della Scala Santa a Campli, guidato dallo storico Nicolino Farina.

Conclusione con teatro e memoria storica

La giornata si è conclusa sotto i portici di Palazzo Farnese con la rappresentazione teatrale “Un eroe normale”, dedicata a Michele Arcaini, partigiano. Lo spettacolo, con testo e musiche di Antonio Gambacorta e la partecipazione di Renato Piscella, ha chiuso l’evento con una riflessione sulla memoria collettiva.
