Enpap si impegna negli investimenti sostenibili


L’Ente di previdenza degli Psicologi è il primo a definire, in concreto, i principi di una gestione finanziaria sostenibile e responsabile

Sì a una gestione finanziaria sempre più orientata a investimenti sostenibili e responsabili escludendo settori come armi di distruzione di massa, gioco d’azzardo e pornografia. L’ENPAP, Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi, si impegna a rispettare, per qualsiasi suo investimento e ogni volta che sia tecnicamente possibile, standard elevati, precisi e condivisi di responsabilità e sostenibilità (SRI – Sustainable and Responsible Investment).

Le ragioni, etiche, della delibera affondano le radici nella forte sensibilità della comunità professionale degli Psicologi ai valori della pace, del rispetto dei diritti civili e sociali, della solidarietà, della difesa della vita umana, dell’infanzia e dell’ambiente.


«La spinta ad una gestione complessiva dell’Ente orientata eticamente in termini di sostenibilità e responsabilità sociale appartiene al nostro Consiglio di Amministrazione fin dall’inizio del suo mandato – motiva Felice Torricelli, Presidente ENPAP – e rappresenta bene l’importanza dei valori di pace, solidarietà, trasparenza, equità sociale e rispetto della persona umana che sono tipici della comunità degli Psicologi. Non siamo solo professionisti, ma siamo una comunità attenta al benessere sociale, ambientale e alle qualità etichedi chi, governando grandi società, può avere influenza sull’ambiente e sulla collettività».

«La scelta di investire in società attente all’impatto sociale, ambientale e alla qualità della propria amministrazione è anche razionale dal punto di vista finanziario – aggiunge Federico Zanon, Vicepresidente ENPAP. L’attenzione a questi aspetti riduce il rischio di eventi critici, danni ambientali, sociali o errori di gestione. Tutti eventi che hanno mostrato di impattare sul valore delle aziende, provocando perdite per gli investitori».

ENPAP, dopo aver monitorato il suo portafoglio complessivo per oltre due anni, ritiene che una gestione finanziaria orientata a investimenti sostenibili e responsabili, che tenga conto anche delle tematiche ESG (“Environmental, Social and Governance”), ossia delle modalità con le quali un operatore economico gestisce gli impatti della propria attività economica nel campo ambientale, sociale e di governo della struttura societaria, sia anche garanzia di un migliore profilo di rischio/rendimento dell’investimento nel medio e lungo periodo. A tal fine, nel suo documento deliberato il 15 febbraio 2019, “Principi di investimento sostenibile e responsabili dell’ENPAP”, ha introdotto come criterio di valutazione per i gestori selezionati per la propria SICAV (PSY Enpap Selection Fund) l’aderenza a protocolli SRI.

SRI IN PRATICA: LE AZIONI ENPAP
L’adozione dei principi SRI avrà effetti concreti sul portafoglio dell’ENPAP: sarà applicato un filtro agli investimenti, escludendo o includendo titoli di Stato, azionari e obbligazionari e quote di fondi immobiliari.

Il filtro opererà in fase di selezione dei gestori, di monitoraggio delle loro scelte di titoli, di rendicontazione agli stakeholder attraverso una trasparente diffusione delle valutazioni di qualità ESG degli investimenti.

Inoltre ENPAP si impegnerà a esercitare la propria influenza sul mercato per incoraggiare l’attenzione e il rispetto dei principi SRI da parte degli Stati e degli operatori economici, anche quale firmatario degli United Nations Principles for Responsible Investments (UNPRI) e di altre iniziative analoghe.

FILTRI APPLICATI AGLI INVESTIMENTI: CRITERI DI ESCLUSIONE

Alcune tipologie di investimento non potranno essere oggetto di investimenti da parte di ENPAP:

Stati (e le imprese che vi hanno la sede legale):


(1) che non garantiscono il rispetto dei diritti civili (diritti umani e libertà religiosa); (2) che non garantiscono il rispetto delle libertà politiche (libertà di espressione e di associazione).

Società:

(1) che non garantiscono il rispetto dei principi contenuti nella Convenzione OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) in materia di tutela del lavoro minorile;

(2) che non garantiscono il rispetto della parità tra uomo e donna nel lavoro e nelle politiche retributive;

(3) il cui fatturato derivi dallo svolgimento di una attività economica nei seguenti campi:
– Sviluppo, produzione, stoccaggio e vendita di armi di distruzione di massa nucleari, biologiche e chimiche o parti di esse.
– Agenti tossici chimici, biologici e materiale radioattivo.
– Missili in grado di trasportare armi di distruzione di massa. – Armi a frammentazione e mine anti-uomo.
– Gioco d’azzardo.
– Pornografia.

(4) che sono state condannate per gravi violazioni alla normativa di contrasto al riciclaggio e di contrasto al finanziamento al terrorismo.


CRITERI DI INCLUSIONE
Saranno inclusi nell’universo investibile solo gli strumenti finanziari che hanno un rating ESG ritenuto soddisfacente, ovvero, facendo riferimento a metriche di valutazione tra le più diffuse a livello internazionale, almeno pari a:

– ‘BB’ secondo la metrica di valutazione MSCI ESG Ratings – ‘Limited’ secondo la metrica di valutazione VIGEO EIRIS

Gli investimenti mobiliari e immobiliari che non possono essere valutati secondo ordinarie metodologie ESG, saranno comunque valutati in termini di compatibilità con i principi adottati dall’Ente, ciascuno secondo le proprie specificità.

Il documento con i principi ESG adottati da ENPAP è pubblicato sul sito nell’AREA TRASPARENZA:

https://www.enpap.it/DOC/PrincipiSRI.pdf

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